MotoGP | Bezzecchi: “La mano mi fa preoccupare per le due gare”
Marco Bezzecchi ha firmato un tempo da record nel venerdì di libere del Gran Premio di San Marino nonostante il dolore alla mano. Tuttavia, proprio per questo il portacolori Mooney VR46 non nasconde una certa preoccupazione in vista delle due gare di sabato e domenica.
La carambola di Barcellona ha lasciato qualche strascico, Marco Bezzecchi si è presentato all’appuntamento di casa con un polso fasciato e un dolore al pollice che lo ha condizionato nel venerdì di libere del Gran Premio di San Marino. Nonostante ciò, il portacolori Mooney si è issato in cima alla classifica dei tempi nelle prove di questo pomeriggio, frantumando il record della pista siglando un 1’30”846.
“Ero consapevole di essere veloce, ma non mi aspettavo di fare il record”, racconta Bezzecchi al termine del venerdì di libere. “Ma quando ho fatto un buon tempo, ho visto che c’è stata una caduta poco prima che arrivassi io. Nonostante non avessi visto la bandiera gialla, non ero sicuro di averla presa o meno, quindi ho cercato di spingere al massimo. Al terzo giro e la gomma continuava ad andare bene, ho visto che nei primi due settori ero sotto al mio tempo, ho continuato a spingere ed è andata bene”.
Il tempo è stato irraggiungibile per tutti gli altri piloti e porta Bez a presentarsi al sabato di qualifica come l’uomo da battere. Inoltre, il leader di giornata, che si è presentato ai microfoni della stampa ancora in tuta ma con la fasciatura al pollice ben visibile, ha rivelato di non essere andato all’attacco, anzi: “Fare il record sulla pista di casa conta poco, aspettiamo domani e domenica. Voi siete più esaltati di me di questo record. Io sono contento solo perché sono andato in Q2, l’importante è domani e poi domenica. Quindi ora siamo tranquilli. Mi era successo anche in Austria…quindi vedete? Ecco. Sul passo non sono messo male, ma ho provato anche poco. Ho fatto un po’ di giri con le gomme anche stamattina, il mio migliore l’ho fatto alla fine, ma non sono mai riuscito a fare un vero long run, perché ho sempre dovuto un po’ mollare nel mezzo per cercare di salvare le energie. Però ci sono di passo, tutto sta nel capire come va la mano”.
Marco Bezzecchi, VR46 Racing Team
Photo by: Gold and Goose / Motorsport Images
Il primo pensiero del portacolori Mooney VR46 va però alla mano, che sarà al centro del lavoro del weekend: “Sono un po’ sofferente, ma sto bene. Ho preferito non esagerare oggi, ho cercato di essere un po’ conservativo, se no poi domani vado nella merda. Ho preso gli antidolorifici e continuerò a fare le solite terapie che già facevo. Ho parecchie distorsioni perché il mio pollice ha fatto dei movimenti strani durante la caduta. Ho molte contratture nei muscoli e la mano mi fa male”.
“Il time attack non mi è pesato troppo, alla fine sono tre giri. Sono un po’ più preoccupato per la Sprint e per domenica. Fa un po’ male, ma ce la faccio per il time attack. Sono contento, alla fine è stata una bella giornata, non posso lamentarmi. Domani per la pole ci provo come sempre”, spiega riferendosi al record siglato nonostante il dolore.
Indubbiamente, conoscere bene la pista aiuta. Inoltre, a differenza di Barcellona la scorsa settimana, il tracciato di Misano offre moltissimo grip: “Qua c’è grip, c’è sempre stato. Barcellona fa schifo con il grip, qui invece normalmente ce n’è sempre. Siamo tornati a fare un po’ meno fatica, poi i ragazzi sono stati bravissimi, perché la moto andava molto bene. Soprattutto nel pomeriggio abbiamo migliorato un po’ la staccata in due tre punti dove facevo più fatica, quindi sono contento”.
Non può inoltre mancare una parola per Dani Pedrosa, presente a Misano come wild card e apparso estremamente competitivo come era già stato a Jerez quest’anno, quando ha corso in sella alla KTM: “Pedrosa è un campione, sappiamo che è velocissimo. Poi qui KTM ha fatto i test ed è normale che vada forte. Lui è sempre stato veloce, quindi non sono sorpreso. Un rivale in gara? Perché no, sicuramente sarà della partita ma spero di riuscire a stargli davanti stavolta”.
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