MotoGP | Bezzecchi: "Ho guidato sui problemi, oggi potevo solo sopravvivere"
Il pilota dell'Aprilia è riuscito a limitare i danni in un weekend in cui non è mai riuscito a trovare il feeling. Il quarto posto, ereditato tra gli incidenti e la penalità inflitta a Mir, gli ha permesso addirittura di allungare a +15 da Martin in una domenica che però ha avuto un sapore amaro per tutti.
Marco Bezzecchi, Aprilia Racing
Foto di: Gold and Goose Photography / Getty Images
Quella di Barcellona è stata una domenica difficile per tutti. Tornare ad abbassare la visiera dopo due incidenti terribili come quelli di Alex Marquez e Johann Zarco non è semplice, ma i piloti di MotoGP hanno la scorza veramente dura e lo hanno dimostrato anche oggi.
Per Marco Bezzecchi quello del Gran Premio di Catalogna è stato in generale un weekend molto complicato, perché non ha mai trovato il feeling con la sua Aprilia. Dunque, il quarto posto finale colto oggi (favorito anche dalla penalità relativa alla pressione delle gomme rimediata da Joan Mir) lo ha probabilmente premiato oltre i suoi meriti, ma soprattutto gli ha permesso di limitare i danni.
Anzi, ha di fatto incrementato la sua leadership, perché la caduta del compagno di box Jorge Martin, rimasto coinvolto in un contatto che ha fatto discutere con Raul Fernandez, gli ha permesso di andare a +15 nel Mondiale. Tuttavia, il suo primo pensiero, una volta arrivato alle interviste di rito, è stato proprio per Alex Marquez e Zarco, che hanno concluso la loro domenica in ospedale.
"Non è stata un'ottima giornata. Onestamente, non so bene le condizioni dei piloti che sono stati coinvolti negli incidenti, spero solo che stiano tutti bene, soprattutto Alex, che è quello che ha fatto l'incidente più grosso. Se veramente è tutto a posto, oggi siamo stati graziati, perché soprattutto il primo è stato un incidente tosto", ha detto Bezzecchi ai giornalisti presenti a Barcellona, tra cui quelli di Motorsport.com.
"Per quanto riguarda me, fondamentalmente sono stato abbastanza fortunato nella sfiga di tutti questi episodi, che sono capitati tutti davanti a me. Io andavo più o meno sempre come ieri. Venerdì avevo fatto una giornata decente, poi sono rimasto più o meno sempre lì e non sono riuscito a migliorare. Per me era una gara a cercare di sopravvivere e, con un po' di queste vicissitudini, di cui chiaramente non sono contento, va bene così", ha aggiunto.
Marco Bezzecchi, Aprilia Racing
Foto di: Eric Alonso / Getty Images
Senza ombra di dubbio, questo è stato il weekend più complicato della stagione per il riminese dal punto di vista delle prestazioni: "Ho faticato, ho guidato in sofferenza, facendo un weekend guidando sopra i problemi e sono riuscito comunque a sbagliare poco. Questo penso sia l'unico lato positivo, anche se davvero ce ne sono pochi. Domani però ci sarà il test, quindi possiamo provare a sistemare queste sensazioni che ho, che sono dovute anche al modo in cui guido, che non è perfetto per questa pista".
In una giornata come quella di oggi non è semplice gestire a livello mentale anche le pause tra una partenza e l'altra, dopo ben due bandiere rosse e due incidenti così cruenti: "Questi momenti si gestiscono cercando di fare dei bei respiri e cercando di star calmi. Fortunatamente al box sono stati tutti bravi a farmi star tranquillo e a non farmi sentire il nervosismo che magari avevano loro, nel dover preparare tutto di corsa senza sapere quando sarebbe ripartita la gara, ma anche senza sapere come stavano i piloti. Se devo dire un grande grazie, lo dico alla mia squadra quindi, perché quando risali in moto poi sei nella tua confort zone, quindi è più l'agitazione a star fermo tra una partenza e l'altra che va gestita".
Dopo due incidenti come quelli di oggi, non si può non parlare di sicurezza, per quanto le notizie che arrivano sui due protagonisti siano abbastanza rassicuranti: "Ci sono sicuramente un po' di temi su cui si può parlare, ma nessuno si poteva immaginare un incidente simile per come succedono le cadute solitamente, che avvengono in curva. La sicurezza delle piste è migliorata davvero a dismisura, ma una caduta del genere, dovuta ad un contatto in quel punto della pista non te lo aspetti mai. Ci vorrebbe la pista in mezzo al deserto, ma non si può fare. Sicuramente si può provare a fare qualcosa e ne parleremo, ma non so cosa si possa fare".
Riguardo all'incidente di Zarco, diversi colleghi hanno evidenziato che probabilmente su questa pista sarebbe il caso di avvicinare la griglia di partenza alla prima curva: "Qui il rettilineo è lungo, il posto in cui prendiamo il via è lontano dalla prima curva. Il problema è che le MotoGP vanno molto forte e tutti vogliono provare a fare bene, perché due posizioni in più al primo giro possono voler dire molto. Purtroppo può succedere, perché ci vuole un istante a fare un errore, è successo a tutti. Faccio fatica onestamente ad esprimermi, perché tante volte ho sbagliato anche io. Oggi mi metto nei panni di Zarco, che aveva il potenziale per fare bene e magari non aveva fatto una gran partenza: ha provato a rischiare quel qualcosa in più e gli è andata male. Sono quelle cose in cui devi essere bravo e fortunato, ma non mi sento di dire qualcosa".
Ora all'orizzonte c'è il Gran Premio d'Italia, al Mugello, dove tra due settimane arriverà da leader iridato: "Sono molto contento, anche perché sono rimasto con l'amaro in bocca questo weekend, che non è stato come speravo, quindi mi piacerebbe fare bene al Mugello".
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