MotoGP | Bezzecchi fa poker a Goiania e Martin completa la doppietta Aprilia!
La Casa di Noale domina anche in Brasile con il quarto successo consecutivo del riminese ed il primo podio con la RS-GP di "Martinator". E ora i due sono anche primo e secondo nel Mondiale. Di Giannantonio la spunta su Marquez nella lotta per il terzo posto, mentre Acosta alla fine è solo 7°. Bagnaia parte male e poi si ritira per una caduta.
Marco Bezzecchi, Aprilia Racing
Foto di: Gold and Goose / Motorsport Images
Inarrestabili. Da qualche mese a questa parte Marco Bezzecchi e l'Aprilia sembrano essere diventati quello che in precedenza erano Marc Marquez e la Ducati per la MotoGP, ovvero un binomio praticamente imbattibile. A Goiania, in un Gran Premio del Brasile accorciato di 8 giri rispetto ai 31 previsti inizialmente, a causa dei problemi all'asfalto ravvisati tra le curve 11 e 12, il riminese ha firmato la sua quarta vittoria consecutiva, la seconda stagionale, che lo lancia in vetta alla classifica iridata.
Un successo che, esattamente come due settimane fa in Thailandia, di fatto non è mai stato in discussione. "Simply the Bez" è scattato benissimo dalla prima fila ed ha subito preso il comando delle operazioni, scavando immediatamente un solco sugli inseguitori grazie un ritmo davvero infernale. Presentandosi poi solitario sotto alla bandiera a scacchi, il nuovo leader del Mondiale ha scritto un'altra pagina di storia, perché sono quattro consecutive anche le gare in cui ha sempre comandato dall'inizio alla fine. E questo è un dato che dice molto del suo stato di forma attuale e di quello della Casa di Noale, che comanda anche la classifica Costruttori e quella Team.
La domenica di Goiania infatti è stata assolutamente indimenticabile per l'Aprilia, che ha firmato addirittura una clamorosa doppietta. Dopo essersi ritrovato quinto nelle prime fasi, Jorge Martin si è sbarazzato piuttosto rapidamente di un Pedro Acosta arrembante e poi si è fatto trovare pronto al sesto giro per approfittare della bagarre tra Fabio Di Giannantonio e Marc Marquez alla curva 4, infilandoli entrambi all'interno.
A quel punto, dopo aver distanziato i ducatisti, ha provato per un paio di giri a rifarsi sotto al compagno di box, ma alla lunga ha capito che non ci sarebbe stato niente da fare, quindi ha preferito accontentarsi di un secondo posto preziosissimo. Si tratta infatti del suo primo podio domenicale in sella all'Aprilia, ma gli vale anche la piazza d'onore nella classifica iridata, a 11 lunghezze da Bezzecchi.
E' stata molto accesa fino alla fine invece la bagarre tra Di Giannantonio e Marquez per il gradino più alto del podio, con tanto di leggero contatto alla curva 6. Dopo essersi inchinato nel finale nella Sprint di ieri, oggi si è rifatto il portacolori della Pertamina Enduro VR46. La cosa curiosa è che il sorpasso decisivo è arrivato proprio nello stesso modo in cui ieri era stato Marc a beffarlo: il campione del mondo in carica è andato largo tra la curva 11 e la curva 12 e il pilota romano non si è fatto pregare per andare a concludere un ottimo weekend con un doppio podio e confermarsi il miglior pilota Ducati anche nel Mondiale. Ora infatti è quarto a -19.
Il #93, dunque, ha dovuto rimandare ancora l'appuntamento con il primo podio domenicale del 2026, ma è parso più in difficoltà rispetto alla Sprint di ieri. Il gap nei confronti di Bezzecchi nella classifica iridata è salito quindi a 22 lunghezze, anche se tra una settimana si va ad Austin, dove lui è il vero "ranger" del saliscendi texano, quindi potrebbe essere un'occasione ghiotta per provare ad invertire la tendenza.
L'Aprilia può gioire anche per il quinto posto di Ai Ogura, che con la RS-GP del Trackhouse Racing è riuscito a regolare la Ducati di Alex Marquez proprio nel finale. Tra le altre cose, oggi le due Desmosedici GP del Gresini Racing "indossavano" una livrea iconica dedicata al Brasile, che riprendeva quella con cui Alex Barros correva per la squadra faentina ai tempi della 500cc.
La prima tra le moto non italiane è stata quindi alla fine la KTM di Pedro Acosta. L'ex leader del Mondiale ha provato con tutte le sue forze a rimanere agganciato al gruppetto di testa, ma alla distanza non c'è stato nulla da fare, anche perché ha pagato l'azzardo di montare la gomma soft al posteriore, e ha potuto solamente provare a limitare i danni con un settimo posto che lo tiene a -14 da Bezzecchi nel Mondiale.
Complice anche la caduta di Joan Mir, che era nel gruppetto di Ogura ed Alex Marquez, alla fine la migliore delle Honda al traguardo è stata quella di Johann Zarco, che ha chiuso nono, alle spalle anche dell'altra Ducati Gresini affidata al rientrante Fermin Aldeguer. Dopo il grande sesto posto di ieri di Fabio Quartararo, le Yamaha invece sono letteralmente sprofondate oggi. Bisogna scendere al 14° posto per trovare la M1 V4 di Alex Rins, con "El Diablo" che invece è addirittura fuori dai punti in 16° posizione.
Grande delusione anche per Pecco Bagnaia, finito ruote all'aria dopo appena dieci giri. Il pilota della Ducati aveva avuto una partenza tutt'altro che brillante, arretrando fino al 14° posto. Poi è risalito in decima piazza, ma quando ha raggiunto Zarco e sembrava pronto ad attaccarlo, ha perso l'anteriore della sua Desmosedici GP all'ingresso della curva 1 e la sua gara è finita nella ghiaia della via di fuga.
Sono andati tutti a punti invece gli altri italiani, con Luca Marini 11° davanti a Franco Morbidelli, che sicuramente avrebbe sperato in qualcosa di meglio nella sua seconda gara di casa (la mamma è brasiliana) ed Enea Bastianini che ha chiuso 15°. Anche per loro, però, quello di Goiana è stato un weekend decisamente complicato.
La classifica del GP del Brasile
| Cla | Pilota | # | Moto | Giri | Tempo | Distacco | km/h | Ritirato | Punti | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 1 | |
72 | Aprilia | 23 |
30'19.760 |
174.4 | 25 | ||||||
| 2 | |
89 | Aprilia | 23 |
+3.231 30'22.991 |
3.231 | 174.1 | 20 | |||||
| 3 | |
49 | Ducati | 23 |
+3.780 30'23.540 |
0.549 | 174.1 | 16 | |||||
| 4 | |
93 | Ducati | 23 |
+4.089 30'23.849 |
0.309 | 174.1 | 13 | |||||
| 5 | |
79 | Aprilia | 23 |
+8.403 30'28.163 |
4.314 | 173.6 | 11 | |||||
| 6 | |
73 | Ducati | 23 |
+8.918 30'28.678 |
0.515 | 173.6 | 10 | |||||
| 7 | |
37 | KTM | 23 |
+10.687 30'30.447 |
1.769 | 173.4 | 9 | |||||
| 8 | |
54 | Ducati | 23 |
+11.359 30'31.119 |
0.672 | 173.4 | 8 | |||||
| 9 | |
5 | Honda | 23 |
+12.907 30'32.667 |
1.548 | 173.2 | 7 | |||||
| 10 | |
25 | Aprilia | 23 |
+16.370 30'36.130 |
3.463 | 172.9 | 6 | |||||
| 11 | |
10 | Honda | 23 |
+18.529 30'38.289 |
2.159 | 172.7 | 5 | |||||
| 12 | |
21 | Ducati | 23 |
+19.980 30'39.740 |
1.451 | 172.5 | 4 | |||||
| 13 | |
11 | Honda | 23 |
+21.322 30'41.082 |
1.342 | 172.4 | 3 | |||||
| 14 | |
42 | Yamaha | 23 |
+22.699 30'42.459 |
1.377 | 172.3 | 2 | |||||
| 15 | |
23 | KTM | 23 |
+23.840 30'43.600 |
1.141 | 172.2 | 1 | |||||
| 16 | |
20 | Yamaha | 23 |
+26.403 30'46.163 |
2.563 | 171.9 | ||||||
| 17 | |
7 | Yamaha | 23 |
+30.287 30'50.047 |
3.884 | 171.6 | ||||||
| 18 | |
12 | KTM | 23 |
+36.397 30'56.157 |
6.110 | 171.0 | ||||||
| dnf | |
36 | Honda | 10 |
+13 Giri 13'18.148 |
13 Giri | 172.9 | Incidente | |||||
| dnf | |
63 | Ducati | 10 |
+13 Giri 13'21.365 |
3.217 | 172.2 | Incidente | |||||
| dnf | |
33 | KTM | 3 |
+20 Giri 4'07.100 |
7 Giri | 167.6 | Incidente | |||||
| dnf | |
43 | Yamaha | 1 |
+22 Giri 1'27.660 |
2 Giri | 157.4 | Incidente | |||||
| Guarda i risultati completi | |||||||||||||
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