MotoGP | Bezzecchi: "Era importante rifarsi dopo un errore che fa male come ieri"
Il pilota dell'Aprilia ha dominato il Gran Premio della Thailandia, comandando dall'inizio alla fine e riscattando la caduta di ieri nella Sprint. Il modo migliore per concludere un weekend nel quale aveva dimostrato di essere l'uomo da battere e nel quale le RS-GP sono state il riferimento.
Marco Bezzecchi, Aprilia Racing
Foto di: Lillian Suwanrumpha / AFP via Getty Images
L'avvento delle Sprint ha sicuramente reso molto impegnativi i weekend della MotoGP dal punto di vista fisico e mentale, ma hanno anche regalato una possibilità di riscatto immediato. E lo sa bene Marco Bezzecchi, che ieri si è steso al secondo giro della gara breve di Buriram, quando era in testa ed aveva comandato ogni sessione del Gran Premio della Thailandia di MotoGP, ma oggi si è rifatto con gli interessi.
Il riminese, infatti, ha mantenuto la calma ed ha dominato la prima gara lunga della stagione, scattando bene dalla pole position e tenendo la sua Aprilia davanti a tutti per ognuno dei 26 giri percorsi. Con il settimo successo in carriera nella classe regina, che è anche il terzo consecutivo, ha quindi potuto tirare un bel sospiro di sollievo. Anche perché sarebbe stato un peccato non sfruttare il potenziale di una RS-GP che oggi ha saputo occupare quattro delle prime cinque posizioni.
"Sono molto contento, perché quello di ieri è un errore che ci stava, ma fa sempre male, quindi era importante cercare di rifarsi oggi. Avevo chiara in testa una strategia da poter provare a fare, ma era fondamentale partire bene. Ce l'ho fatta, perché sono partito meglio di ieri. Poi ho cercato di gestire bene le gomme, anche se stavo forzando per cercare di mettere un po' di gap tra me ed il secondo. Sono molto contento, i ragazzi sono stati bravissimi, e ora cerchiamo di continuare così", ha detto Bezzecchi a caldo, ai microfoni di Sky Sport MotoGP.
In una gara in cui tanti hanno avuto problemi con le gomme, e basta vedere la foratura di Marc Marquez per rendersene conto, la gestione di Marco è stata a dir poco magistrale, anche perché il suo ritmo era molto sostenuto.
Marco Bezzecchi, Aprilia Racing
Foto di: Gold and Goose Photography / LAT Images / via Getty Images
"All'inizio per andare via stavo chiaramente spingendo, ma mi erano molto chiari i punti in cui potevo spingere un po' e quelli invece dove dovevo essere un po' più conservativo. Questa è una pista che è maledetta per certi aspetti della gomma, perché qui per esempio fanno la differenza anche i movimenti sul rettilineo. Ho cercato semplicemente di guidare il più pulito possibile e mi veniva bene. Anche la moto lavorava bene, quindi diciamo che è stato un insieme di cose e sono soddisfatto".
Iniziare piazzando quattro moto nella top 5 poi è sicuramente una grande iniezione di fiducia per tutto l'ambiente Aprilia. "Vuol dire che a Noale sono stati bravi quest'inverno, perché ci hanno portato tante cose da provare. Non è stato facile ai test riuscire a provare bene tutto ed avere sempre chiaro cosa fosse meglio e cosa fosse peggio, perché a volte i test ti portano fuori strada, perché la pista è sempre gommatissima. Però i ragazzi sono stati molto bravi e non posso che essere molto contento".
Dal punto di vista mentale, non è stato facile resettare dopo l'errore di ieri: "Stamattina è stata tosta, perché comunque ho cercato di entrare come se ieri non fosse successo niente ed ho subito preso un paio di rischi importanti. Poi mi sono detto che dovevo fare un respiro, perché altrimenti avrei rischiato di fare dei danni anche oggi. In gara sono partito forte e ho cercato di stare un po' più tranquillo: mi è venuto tutto un pelo meglio fortunatamente e dopo un po' di giri mi sono dimenticato di ieri".
Infine, ha spiegato il significato dell'accappatoio con cui ha celebrato il successo nel giro d'onore: "Non lo so cosa ci fosse scritto, qualcosa in thailandese. Ma la storia è bella, perché giovedì Antonio Boselli (il responsabile della comunicazione) aveva organizzato un evento di muay thai, che mi sono malamente rifiutato di fare, perché mi vergognavo in mezzo al paddock. Allora poi ho deciso che mi sarei messo l'accappatoio in caso di vittoria, così il 'Boss' era contento".
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