MotoGP | Bezzecchi ancora a podio: "Ho dato tutto, l'azzardo gomma morbida serviva"
Bel podio a Balaton per il romagnolo, che con l'Aprilia ha anche condotto per più di un terzo di gara dovendo poi arrendersi al solito Marquez e ad Acosta, ma uscendo molto contento di un risultato che conferma il suo potenziale anche in situazioni complicate.
Marco Bezzecchi, Aprilia Racing
Foto di: Gold and Goose / Motorsport Images
Ci sono due Aprilia in Top5 al termine del Gran Premio d'Ungheria di MotoGP e quella di un grande Marco Bezzecchi conclude meritatamente sul podio davanti al rimontante Jorge Martin.
Una prova da applausi, quella del romagnolo, che al Balaton Park ha corso come sempre con la sua proverbiale grinta leonina tanto da riuscire a passare al comando alla prima staccata, per poi provare ad allungare sui rivali.
Da leader, il 'Bez' non ha sbagliato nulla, ma in cuor suo sapeva che in 26 giri non avrebbe avuto vita facile, e infatti il solito Marc Marquez l'ha raggiunto in una manciata di tornate, provando in un paio di occasioni il sorpasso, al quale l'alfiere di Noale ha risposto rimettendosi davanti.
"Ho fatto del mio meglio e dato tutto quello che avevo, ma nell'intero fine settimana non abbiamo mai avuto il passo per vincere", ammette ai microfoni di Sky Sport nel post-gara Bezzecchi, che dopo una decina di passaggi ha dovuto lasciar perdere il ducatista pensando alla propria gara, in gestione della gomma morbida montata al posteriore.
"Purtroppo sono due weekend dove non iniziamo con il piede giusto, faticando parecchio. Però anche qui siamo riusciti a metterci una pezza, specialmente al sabato, il che ci ha dato una mano a fare la differenza alla domenica".
"Qui mi è mancato sempre qualcosa in staccata, rispetto alle ultime volte. Ho corso il rischio di montare la gomma morbida in modo da avere più aderenza in frenata, che era quello che mi mancava. Forse per noi erano meglio le medie, ma se non avessi deciso così, probabilmente, non sarei riuscito a correre neanche un terzo di gara di come sono riuscito a fare".
Marco Bezzecchi, Aprilia Racing
Foto di: Gold and Goose Photography / LAT Images / via Getty Images
Questo non solo ha consentito a Marquez di sopravanzarlo andando a conquistare la settima vittoria di fila, ma anche a Pedro Acosta di sfilargli la piazza d'onore; a quel punto l'obiettivo era ormai chiaro e il terzo posto è iù che soddisfacente, analizzando il quadro della situazione.
"Non mi aspettavo che la gomma calasse così velocemente perché nelle prove avevo completato 18-19 giri, gli ultimissimi anche in 1'37"7. Quindi è stata una sorpresa vedere Marc arrivare così rapidamente, ci ho provato e ho stretto i denti per resistere e tenermelo dietro, ma ormai ero in difficoltà".
"Ho dovuto calare il ritmo e infatti anche Acosta mi ha raggiunto; in generale, credo sia stata una delle gare più dure dell'anno, ad ogni modo sono contento di come è andata, il risultato è molto positivo e ringrazio tutti i ragazzi ai box e a casa".
Vero che Acosta si è rifatto dopo un fine settimana iniziato non benissimo, ma ciò che conta è sia lo stato di forma dell'Aprilia che dello stesso 26enne di Rimini, ancora una volta uno dei pochi capace di dare del filo da torcere a Marquez per quel che è possibile. E alla fine è arrivato il terzo podio di fila.
"Sicuramente parliamo di un pilota fortissimo e non c'è bisogno di dirlo così tante volte, ma è anche a posto con la moto e con sè stesso. Quando sei forte di tuo e ogni cosa intorno a te funziona, chiaramente riesci a fare la differenza".
"Dopo il contatto al via sono riuscito a passare al comando e, senza esagerare nello sfruttare le gomme, sono riuscito a fare dei buoni tempi. In quel momento avevo letto sulla tabella che Morbidelli era secondo, ma quando ho visto che Marc lo ha superato, allora ho provato ad incrementare un po' il ritmo".
"Non volevo osare, però, perché non sapevo come si sarebbe comportata la gomma, ma in un giro mi ha guadagnato mezzo secondo. A quel punto, ho cercato di forzare maggiormente le staccate, tentando eventualmente di battagliare con lui quando provava a passarmi e incrociando le traiettorie".
"Ci ho provato fin quando ho potuto, ma era più veloce di me e alla fine mi ha scavalcato, non c'è stato molto da fare. Sono comunque contento, ho dato tutto e sono convinto che prima o poi arriveremo anche noi".
"Era il massimo che potevo fare, dopo le prove avevo visto che il mio passo era più lento rispetto ai ragazzi di VR46, quindi è andata bene. Ora andiamo a Barcellona, pista che mi piace e spero di potermi riconfermare".
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