MotoGP | Bastianini: "Sono andato oltre il limite, ma sono contento di averci provato"
Il pilota della Ducati ha ammesso di aver probabilmente esagerato quando è caduto mentre si trovava terzo nella gara di Mandalika, ma era convinto di poter andare a riprendere almeno Acosta e magari Martin, quindi ci ha provato. Nonostante il -75, non si sente ancora fuori dalla corsa al titolo: "Non è ancora un addio".
Enea Bastianini, Ducati Team
Foto di: Gold and Goose / Motorsport Images
Enea Bastianini ci ha provato a Mandalika. Forse anche troppo. E il risultato finale è uno zero in classifica che probabilmente vuol dire addio alla corsa al titolo della MotoGP. Con il ritiro del Gran Premio d'Indonesia, il pilota della Ducati precipita a 75 punti di distacco dal vincitore Jorge Martin. A cinque round dal termine sembrano essere veramente tanti, ma in palio ce ne sono ancora 185, quindi il riminese non ne vuole ancora sapere di alzare bandiera bianca.
"Non è ancora un addio al Mondiale. Sicuramente è un po' più lontano. Però sono contento di averci provato oggi, proprio perché volevo avvicinarmi. Il mio obiettivo era quello lì fin dal primo giro, purtroppo non è andato a buon fine e mi dispiace", ha detto "Bestia" quando ha incontrato i giornalisti dopo aver concluso la sua gara nella ghiaia della via di fuga della curva 1 del circuito dell'isola di Lombok.
Bastianini era convinto di avere le armi per battagliare per la vittoria, ma l'inizio della gara per lui non è stato per niente semplice, con delle difficoltà abbastanza grandi ad "accendere" la gomma posteriore. Una volta che c'è riuscito, ha trovato il suo ritmo e sembrava potesse bastare per provare ad andare a dare la caccia al tandem di testa composto da Martin e da Pedro Acosta. In questa fase però ha chiesto troppo alla sua Desmosedici GP ed è finito ruote all'aria alla curva 1 ad otto giri dal termine.
Enea Bastianini, Ducati Team
Foto di: Gold and Goose / Motorsport Images
"Sono arrivato un po' troppo forte rispetto al giro prima, perché stavo spingendo per provare a chiudere il gap su Acosta e sono andato oltre il limite. Il mio obiettivo oggi era provare a vincere, ma dai primi giri c'era qualcosa che non andava: ho perso tante volte il posteriore e non riuscivo ad andare forte. Dopo una decina di giri ha iniziato ad andare molto meglio, perché vedevo che la moto stava lì e riuscivo ad aprire il gas più deciso. Ogni giro ero più vicino e ho voluto provare a vincere", ha spiegato.
Quando poi gli è stato chiesto se pensa che fosse davvero possibile ricongiungersi con i primi due, ha aggiunto: "Con Acosta penso di sì, soprattutto guardando al ritmo che ha tenuto negli ultimi giri, perché lo aveva alzato abbastanza. Sicuramente lui avrei potuto prenderlo, non penso Martin invece. Purtroppo ho perso tanto tempo quando dovevo passare Morbidelli quando mancavano 12-13 giri, ma è andata così".
Infine, ha raccontato proprio le difficoltà nel cercare di superare il connazionale del Prima Pramac Racing: "Franco è veloce e la sua guida ha delle caratteristiche abbastanza diverse rispetto alla mia. In certi punti quindi riuscivo a farmi sotto ed in altri perdevo, quindi non riuscivo ad attaccarlo la curva dopo. Il problema era un po' questo. Ma questa è anche una pista che rende abbastanza difficili i sorpassi, perché in alcuni punti è piuttosto stretta. Ci avevo provato subito alla curva 2, ma lui mi ha incrociato ed abbiamo perso tempo. Poi quando ci ho riprovato dopo, è andata a buon fine".
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