MotoGP | Bastianini: “Siamo lontani, inutile illudersi. La KTM è particolare”
Il test di Sepang è stata un'opportunità per prendere confidenza con la KTM per Enea Bastianini, che al momento sta incontrando delle difficoltà di adattamento a una moto definita molto particolare. L'italiano fatica a sfruttare bene l'anteriore della KTM e poche delle soluzioni provate hanno funzionato, ma è ancora presto per demoralizzarsi.
Dopo aver saltato parte dei test di Barcellona di fine 2024 a causa di un incidente, per Enea Bastianini la tre giorni di prove a Sepang è stata un’occasione per scoprire meglio la KTM e le sue caratteristiche. Una moto particolare che, per il momento, non si sta adattando al meglio al suo stile di guida, specie in merito al modo in cui bisogna sfruttare l’anteriore.
Una delle ragioni per cui Pedro Acosta riesce ad essere così efficace su questa modo è proprio il modo in cui sfrutta l’avantreno, molto aggressivo, qualcosa di innaturale per Bastianini, che già nelle categorie propedeutiche in realtà è sempre stato un pilota molto delicato, tanto che è uno di quelli che riesce ad emergere sulla lunga distanza preservando gli pneumatici.
Qualcosa che al momento l’italiano sta pagando e il riassunto fatto sui tre giorni di test della Malesia è eloquente: siamo lontani. Sebbene sia ancora presto per demoralizzarsi, il problema principale è che al momento non è il non essere riusciti ancora a trovare delle soluzioni che gli consentano di fare un passo in avanti.
Enea Bastianini, Red Bull KTM Tech 3
Foto di: Gold and Goose / Motorsport Images
Su dieci cose provate, solamente due sembrano averlo aiutato concretamente e con poco tempo prima dell’inizio della stagione, Bastianini è consapevole che non ci sarà una soluzione magica per risolvere i problemi nello spazio di due giorni di test in Thailandia.
È proprio per questo che il pilota della KTM non si vuole fare illusioni, conscio che il processo di adattamento alla moto richiederà più tempo rispetto a chi, come Brad Binder e Pedro Acosta, la guida già da più tempo.
Speravi che i test andassero meglio? Cosa non sta funzionando?
“Diciamo che ci manca capire ancora un po’ cosa fare. Ho provato diverse cose ma su dieci cose che ho provato, solo due mi hanno aiutato. Quindi, sicuramente devo trovare qualcosa qualcos'altro per essere più veloce. L'ultimo turno nell’ultima uscita del time attack ho provato un setup leggermente diverso per provare qualcosa di differente ed era andata meglio. Tuttavia, ho avuto un problema col gas all'uscita di curva sei e quindi ho dovuto chiudere. Ho notato un piccolo miglioramento, però così siamo comunque lontani".
C'è il rischio di demoralizzarsi?
“Ancora no. Se magari tra sei gare son messo ancora così, allora sì. Però per il momento sono test. L’importante è capire cosa funziona e cosa no. Sicuramente la moto ha il margine per funzionare bene, solo che vanno messe insieme dei pezzi. Sicuramente chi la sta guidando da più tempo, tipo Acosta e Binder, sicuramente vanno meglio. Al contrario, io e Maverick abbiamo fatto più fatica. Non è non è non è semplice perché il modo di guidare questa moto è molto particolare”.
Enea Bastianini, Red Bull KTM Tech 3
Foto di: Gold and Goose / Motorsport Images
In che senso particolare? Cosa facevi prima che non puoi più fare?
“Diciamo che la moto non ha grip sull’edge. Invece, ha grip quando vai a sollevare un po’ la moto, ma poi impenna e ti porta fuori, quindi si fa fatica a fare le curve e sfruttare il potenziale della gomma nuova”.
Ci raccontavi che avresti dato uno sguardo ai dati di Acosta per capire come poter migliorare. Questa cosa ti ha aiutato?
“Un po’ mi ha aiutato, più che altro per cercare di capire perché riesci ad andare più forte. Sicuramente una cosa che fa è violentare tanto la moto sul davanti, cosa che io non facevo, ero abbastanza delicato sul davanti. Invece, Pedro sembra metterci più peso, più carico, usare delle molle molto più morbide, quindi è uno stile che non ho mai adottato. Però se potrà essere efficace, ovviamente…”
Mancano due giorni di test alla prima gara. Di fatto bisogna farseli bastare per arrivare pronti
"Sì, bisogna farseli bastare. Ma comunque sia è difficile che saremo pronti per la prima gara, anche solo al 90%. Secondo me saremo un po’ più indietro, quindi non mi faccio sicuramente delle illusioni inutili".
Ti stai confrontando con Vinales, visto che arrivate entrambi da moto diverse?
“In realtà non ci siamo parlati più di tanto”.
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