MotoGP | Bastianini: "Pecco e Martin sono più efficaci in percorrenza"
Dopo il quinto posto del Gran Premio del Qatar il pilota della Ducati non ha nascosto un pizzico di delusione, ammettendo di essere stato troppo cauto all'inizio per gestire le gomme. Ma sembra avere anche le idee chiare del perché Bagnaia e Martin per ora riescano a sfruttare meglio la GP24.
Una top 5 non è un risultato da buttare via, ma Enea Bastianini non può essere completamente soddisfatto della sua prima uscita stagionale. La prima fila conquistata nel Gran Premio del Qatar aveva illuso il pilota della Ducati di avere le carte in regola per attaccare almeno il podio, ma le due gare di Lusail hanno mostrato una realtà ben diversa.
Il riminese ha accusato dei problemi di chattering al posteriore della sua Desmosedici GP e non è riuscito ad essere incisivo quanto gli altri due piloti "pronti" che dispongono della GP24 come lui (Franco Morbidelli ha saltato per infortunio tutti i test), visto che Jorge Martin e Pecco Bagnaia si sono spartiti i successi in palio a Lusail. "Bestia" però non ha nascosto di aver sbagliato anche la sua strategia nella gara lunga, soprattutto nelle prime fasi della corsa.
"La gara non è stata niente di speciale. All'inizio ho cercato di gestire per provare ad essere veloce nella parte conclusiva della gara, ma non è stata la scelta giusta, perché il calo delle gomme è stato inferiore rispetto alla Sprint. Sarebbe stato meglio provare a dare il massimo fin dall'inizio, quindi non sono contento. In generale, però, questo quinto posto è un buon modo di iniziare la stagione, anche se il mio obiettivo era qualcosa di meglio", ha spiegato Bastianini, che ha lasciato il Qatar al sesto posto nel Mondiale, distanziato di 16 lunghezze dal leader Bagnaia.
Enea Bastianini, Ducati Team
Foto di: Gold and Goose / Motorsport Images
Se il compagno di box è riuscito a migliorare il setting tra sabato e domenica, Enea ha continuato ad accusare le fastidiose vibrazioni al posteriore che lo tormentano fin dai test: "Probabilmente non abbiamo lavorato nella direzione corretta, perché il problema era più o meno lo stesso. Dobbiamo capire perché nei test ero più veloce rispetto alla gara di oggi, ma abbiamo parecchi dati da analizzare in vista di Portimao. Però credo che possiamo essere soddisfatti solo al 50%".
Bastianini pare avere le idee abbastanza chiare invece su cosa il compagno di box e "Martinator" al momento riescono a fare meglio di lui sulla GP24: "Diciamo che nella fase di percorrenza riescono ad essere più efficaci e penso di aver capito quale sia la motivazione. Da venerdì la moto mi sembrava un po' diversa rispetto al test, un po' più 'frenata', con più freno motore. Credo che uno dei possibili motivi sia quello, quindi proveremo a ridurlo dalla prossima gara".
Il weekend qatariota, infine, sembra aver detto che la concorrenza non è così lontana come avrebbero lasciato credere i test: "La Ducati ora è il punto di riferimento per tutti, ma credo che la KTM sia molto vicina, perché Binder ha chiuso secondo sia nella Sprint che nella gara lunga. Credo che insieme all'Aprilia saranno i nostri rivali per quest'anno".
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