MotoGP | Bastianini: "Oggi usciamo a testa alta, non importa che succederà"
Enea Bastianini ha regalato alla Ducati una stratosferica doppietta al Mugello chiudendo il Gran Premio d'Italia in seconda posizione alle spalle di un imprendibile Pecco Bagnaia. Secondo il pilota Ducati, il risultato odierno è una risposta alle voci di mercato che impazzano in queste settimane.
È un Enea Bastianini illuminato quello che ha sfoderato al Mugello la sua miglior prestazione della stagione. In un Gran Premio d’Italia meno spettacolare del solito in termini di spettacolo, ci ha pensato il romagnolo della Ducati a regalare emozioni nel finale, sorpassando prima Marc Marquez e poi Jorge Martin. Quest’ultimo sembrava saldamente in seconda posizione e nessuno avrebbe mai immaginato che il portacolori ufficiale Ducati potesse recuperare così tanti metri in poche curve.
“Ho visto che la gara era un po’ noiosa, quindi dovevo fare qualcosa!”, ha scherzato Bastianini parlando con i media alla fine della gara. “A parte gli scherzi, oggi era difficile fare di più, perché appena provi qualcosa in più è facile sbagliare e se sbagli una curva, sbagli tutta la pista. Quando ho riagganciato Martin e potevo sorpassarlo, ho iniziato a fare qualche piccolo errore, a un certo punto mi sono un po’ adagiato. Quando Marc mi ha superato, mi sono ritrovato. Così ho chiuso gli occhi e ho spinto di più. la moto ha risposto veramente bene ed è stato possibile fare ciò che ho fatto. All’ultimo giro ho visto Jorge che non era vicinissimo, ma poteva essere il mio obiettivo. Così, all’ultima curva ho provato a dare il massimo e a metà curva avevo più velocità. Sono felice per me ma anche per i miei ragazzi, perché la moto funzionava benissimo”.
Bastianini, che scattava dalla quinta casella, ha movimentato la gara domenicale ingaggiando un duello con Marquez. Poche le sportellate, perché un sorpasso deciso ma pulito ha consentito al pilota Ducati di prendersi la terza posizione. La seconda piazza sembrava un miraggio, perché mancavano ormai pochi chilometri al traguardo, ma la sagoma di Martin diventava sempre più nitida e vicina, fino ad averlo a tiro negli ultimi metri: “Il sorpasso preferito? Sicuramente quello su Martin, perché è stato quello per la seconda posizione! All’ultimo giro ho pensato di provarci, ma ero a otto decimi di distacco! Ho fatto un giro velocissimo e sono riuscito a prenderlo alle ultime curve. È stato bello, ma anche quello su Marquez è stato bello!”
Enea Bastianini, Ducati Team
Foto di: Gold and Goose / Motorsport Images
“Non avevo paura di stendermi, nonostante fossi più veloce di quanto fossi all’inizio, avevo tutto sotto controllo. Riuscivo a danzare con la moto, mi è piaciuto molto. Fino a metà giro Jorge non era in preventivo. Da metà ultimo giro in poi ho capito che poteva essere agganciato e all’ultima curva l’ho sorpassato. Essere stati così veloci qui al Mugello mi dà molta carica perché non ho mai fatto un podio, ma ho sentito che era alla mia portata. Credo che quest’anno siamo molto più costanti rispetto agli anni passati. Penso di non avere tutto sotto controllo, mi manca qualcosa ma mi fa ben sperare. Se riusciamo a essere secondi quando non è tutto al 100% è segno buono”, ha raccontato Enea.
Si è parlato tanto di Bastianini in queste settimane, e non per i podi conquistati. Bestia è una delle pedine del mercato e il suo posto è in bilico per far spazio a Jorge Martin o Mar Marquez. In questa situazione, non è certo facile affrontare i weeked: “In questi momenti devi essere forte, perché non è semplice riuscire a gestire sempre tutto al 100% nel modo giusto. Il team e io abbiamo commesso errori che potevamo evitare, ma è importante uscirne a testa alta. Oggi l’abbiamo fatto e quindi non mi importa di quello che succederà, mi importa quello che è successo oggi. Non è giusto parlare degli errori della squadra o dei miei. Credo che chi è attento li abbia visti. Avremmo solo potuto ottenere di più. Anche la fortuna non è stata dalla nostra parte, però oggi è veramente una bella giornata. Di solito non sono felice per una seconda posizione, ma oggi è diverso”.
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