MotoGP | Bastianini: "Nel 2026 cambieranno un po' di cose, anche a livello tecnico"
Dopo l'ennesima grande rimonta, che a Sepang lo ha portato dal 19° posto in griglia al settimo finale, il pilota della KTM Tech3 è consapevole che la velocità in gara non gli manca, ma che deve cercare di partire meglio fin dal venerdì. L'obiettivo per le ultime due gare quindi è trovare una base più solida in vista di un 2026 che porterà novità.
Enea Bastianini, Red Bull KTM Tech 3
Foto di: Shameem Fahath / Motorsport Network
Enea Bastianini ormai è diventato l'uomo della domenica. Anche a Sepang, il pilota della KTM ha sfoderato una grande rimonta dal 19° posto in griglia fino al settimo finale, quindi è riuscito a chiudere in crescendo un Gran Premio della Malesia di MotoGP che era iniziato nel peggiore dei modi. Se si vuole ribaltare il concetto, dunque, è proprio sul venerdì che deve lavorare il pilota riminese, perché nel corso del weekend riesce sempre a trovare una chiave per essere veloce alla domenica, ma non può permettersi di ripartire ogni volta da zero o quasi.
"Devo dire che siamo migliorati tanto. Sono partito venerdì che ero veramente molto nervoso e molto arrabbiato alla fine della giornata. Non sapevo più cosa pensare, nel senso che non funzionava niente di quello che provavo a fare sulla moto per migliorare. Invece ci abbiamo lavorato, ho parlato con i ragazzi, ed abbiamo provato a fare delle modifiche drastiche per cercare di capire come risolvere i nostri problemi", ha detto Bastianini ai giornalisti presenti a Sepang dopo la gara.
"Alla fine sono contento, perché in gara eravamo veloci, lo siamo stati nella Sprint e il Warm-Up è stato uno dei migliori dell'anno. Questo vuol dire che quello che abbiamo fatto funziona. Mi piacerebbe portarmi dietro questo pacchetto anche nelle prossime piste, perché il fatto di modificare così tanto vuol dire che ancora non abbiamo una base solida su cui contare", ha aggiunto.
Per arrivare a trovare la quadra però il lavoro è sempre abbastanza complesso, perché non basta lavorare solo sul setting della RC16: "La cosa più difficile è cambiare molto il mio stile di guida ogni weekend di gara ed adattarlo a quello che richiede la moto di volta in volta. La KTM ha bisogno di una guida tutta sua, la mia non bastava. Abbiamo modificato molto la geometria e siamo riusciti ad essere efficaci. Mi auguro quindi che per la prossima gara non dovremmo rifare ancora delle grosse modifiche".
Enea Bastianini, Red Bull KTM Tech 3
Foto di: Gold and Goose Photography / LAT Images / via Getty Images
Una delle note positive della domenica malese è che le KTM non hanno accusato il degrado degli pneumatici più delle moto concorrenza, cosa che ha quindi migliorato il trend più recente da questo punto di vista: "Oggi il grip era un po' diverso. Con il fatto che abbiamo gestito tutti di più, il posteriore è andato meglio. Mi aspettavo un crollo maggior negli ultimi 3-4 giri, ma fortunatamente siamo rimasti abbastanza costanti. Quindi vuol dire che abbiamo imparato qualcosa anche da questo punto di vista".
Ora si torna in Europa e all'appello mancano due piste molto diverse tra loro come Portimao e Valencia. Il target di "Bestia" però sembra essere fissato guardando più al lungo termine che ai singoli appuntamenti: "L'obiettivo è trovare un po' di costanza, con un po' più di confidenza e con una base un po' più solida su cui poter contare. Poi, in vista del prossimo anno, so per certo che cambieranno un po' di cose, anche livello tecnico. Sarà curioso, sarà da vedere. Sicuramente voglio lavorare per partire un po' più avanti".
Infine, quando gli è stato domandato se vedere Pedro Acosta che sale abbastanza con regolarità sul podio sia più una rottura di scatole o uno stimolo, ha concluso: "E' ovvio che quella cosa lì fa girare le scatole, ma vuol dire che la moto consente di essere a quel livello. In gara il mio ritmo era molto buono, quindi è ovvio anche cha arrabbiare il fatto che sono dovuto partire di nuovo 19°. Quindi sì, fa un po' girare le scatole, ma come è giusto che sia".
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