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MotoGP | Bastianini: "Ci sono pareri contrastanti sul telaio KTM 2026"

Il pilota riminese è soddisfatto del passo avanti compiuto in sella alla sua KTM nei test di Sepang, visto che è riuscito a togliere un secondo al tempo che aveva fatto segnare in qualifica nel 2025. In questi tre giorni non ha provato il nuovo telaio della RC16, ma secondo lui sarà fondamentale farlo in Thailandia, perché non ha convinto tutti.

Enea Bastianini, Red Bull KTM Tech 3

Enea Bastianini, Red Bull KTM Tech 3

Foto di: Hazrin Yeob Men Shah / Icon Sportswire via Getty Images

Enea Bastianini è soddisfatto dei progressi che è riuscito a fare in sella alla sua KTM nei tre giorni dei test collettivi della MotoGP in Malesia. Il portacolori del team Tech3 ha svolto un lavoro molto metodico, dedicando la prima giornata a degli accorgimenti volti a migliorare l'ergonomia della sua RC16. Poi è passato ad esplorare delle nuove strade di setting e nella giornata conclusiva ha fatto anche delle prove comparative a livello di aerodinamica.

Un programma che gli ha permesso di migliorarsi di sessione in sessione, arrivando a chiudere con il decimo tempo in 1'57"290, quasi un secondo meglio rispetto al crono che aveva fatto segnare in qualifica lo scorso novembre. Ma soprattutto, di ridurre a soli 37 millesimi il distacco da Pedro Acosta, riferimento del marchio di Mattighofen che è stato anche il più veloce tra i suoi portacolori.

Quello che si è presentato alle interviste di rito di giovedì, dunque, è parso un "Bestia" piuttosto soddisfatto: "Io penso positivo, perché ho abbassato il tempo di un secondo rispetto alla qualifica che ho fatto qui l'anno scorso. Ovvio però che i nostri rivali sono molto agguerriti e sono andati molto forte. Sicuramente c'è ancora qualcuno che sta facendo meglio di noi, quindi dobbiamo lavorare, ma non si può dire che non stiamo facendo il massimo, perché credo che la KTM abbia lavorato bene. Dobbiamo lavorare ancora meglio però".

La convinzione è quella di aver trovato una base con cui provare a puntare con regolarità almeno alla top 10 all'inizio della stagione: "Credo di sì, perché mi sono sentito più a mio agio nella guida e sono riuscito ad essere abbastanza costante in termini di passo gara. Quella era una delle cose su cui dovevamo lavorare di più, perché noi soffriamo molto quando torniamo al box e poi rientriamo in pista e nell'arco di questi tre giorni ne siamo venuti un po' a capo".

Enea Bastianini, Red Bull KTM Tech 3

Enea Bastianini, Red Bull KTM Tech 3

Foto di: Gold and Goose Photography / LAT Images / via Getty Images

Il passo avanti è stato evidente e concreto, ma ci sono ancora diversi aspetti sui quali bisogna lavorare per far fare un altro passo avanti alla RC16: "Ci manca ancora un po' di turning, che è la chiave per fare un buon tempo sul giro. La simulazione della Sprint poi è stata un po' complicata, perché ho avuto un piccolo problema di vibrazioni con la gomma posteriore. Abbiamo accusato anche un po' di chattering sull'anteriore, che rende le cose difficili dopo 3-4 giri. In ogni caso, rispetto all'anno scorso è andata molto meglio".

Nel suo programma non era ancora prevista la prova del nuovo telaio, che però dovrebbe aver modo di valutare nei test di fine mese in Thailandia. E secondo lui sarebbe fondamentale, visto che non ci sono stati feedback concordanti su questa novità, anche se pare aver soddisfatto molto proprio Acosta: "Il telaio 2026 non l'ho provato, ho provato un'altra cosa che però non mi è piaciuta. Penso che me lo faranno provare in Thailandia, perché è importante che lo proviamo anche io e Brad (Binder), perché abbiamo pareri contrastanti nel box: c'è a chi è piaciuto e a chi invece non è piaciuto per niente".

Tra le cose che lo hanno convinto maggiormente però c'è senza ombra di dubbio l'inizio della collaborazione con il nuovo capotecnico Andres Madrid: "Ovviamente all'inizio è sempre difficile. Anzi pensavo che sarebbe stato ancora più difficile, invece siamo andati lisci come l'olio. Il 75% delle cose che abbiamo provato mi sono piaciute e anche le modifiche che abbiamo fatto fare a livello di ergonomia mi sono piaciute. Quindi per ora tanto di cappello ad Andres, che mi sta aiutando molto".

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