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MotoGP | Barcellona, Libere 1: Ducati al top con Alex Marquez, Martin secondo col brivido

Il pilota del Gresini è l'unico a scendere sotto all'1'40", ma monta una gomma nuova nel finale per farlo. Secondo c'è "Martinator", che scivola alla curva 12 e inizialmente sembra dolorante, ma è ok. A seguire ci sono Di Giannantonio, Acosta, Bezzecchi e Bastianini, tutti molto vicini tra loro. Inizio in salita invece per Bagnaia, solo 17°.

Alex Marquez, Gresini Racing

Alex Marquez, Gresini Racing

Foto di: Gold and Goose Photography / Getty Images

Quando si pensa a Barcellona, vengono sempre in mente il sole ed il caldo, ma non sono queste le condizioni che hanno trovato i piloti di MotoGP per la prima sessione di prove libere del Gran Premio di Catalogna. Il paddock di Montmeló si è svegliato sotto un cielo plumbeo e con una temperatura che non arrivava a toccare i 15 gradi, obbligando tutti a lavorare con la gomma morbida all'anteriore per cercare di stare lontani dai guai.

Alla fine di queso turno inaugurale a svettare è stato uno specialista del tracciato catalano, ovvero Alex Marquez. Il pilota del Gresini Racing, che qui ha vinto in tutte le classi, compreso il GP dello scorso anno, è stato l'unico ad infrangere il muro dell'1'40" con il suo 1'39"950, ma per realizzare questo crono ha montato una gomma media nuova sul posteriore della sua Ducati nel finale.

Alle sue spalle, staccato di ben 349 millesimi, c'è Jorge Martin, reduce dalla grande doppietta di Le Mans, che ha regalato il grande brivido della mattinata. Poco dopo la metà della sessione, il pilota dell'Aprilia è scivolato alla curva 12 e nella dinamica è andato probabilmente ad urtare la sua RS-GP con il braccio sinistro una volta che questa è arrivata contro le barriere.

Inizialmente c'è stato qualche minuto di apprensione, perché "Martinator" è parso visibilmente dolorante e, una volta tornato al box, si è sottoposto subito al controllo del dottor Angel Charte. Poco più tardi però è uscito dal suo ufficio, facendo capire che era tutto ok. Cosa che è stata di fatto confermata dal fatto che subito dopo la conclusione della sessione è andato a fare regolarmente le prove di partenza.

In terza posizione troviamo l'altra Ducati di Fabio Di Giannantonio, con il pilota della Pertamina Enduro VR46 che ancora una volta è parso quello messo meglio tra i portacolori del marchio di Borgo Panigale fino a quando si è lavorato con le gomme usate. Infatti, il romano è appena una manciata di millesimi più indietro rispetto a Martin.

Un piccolo brivido stamattina se lo è regalato anche Pedro Acosta, che segue in quarta posizione con la sua KTM. Lo "Squalo di Mazarron" è finito ruote all'aria alla curva 2, ma fortunatamente si è rialzato subito senza conseguenze. Tra le altre cose, nello stesso punto è caduto anche il suo compagno di squadra Brad Binder, che invece ha chiuso con il 12° tempo.

Tornando a scorrere la classifica, completa la top 5 il leader iridato Marco Bezzecchi, che è uno di quelli che hanno proseguito con le gomme usate fino alla fine. Non deve preoccupare quindi il ritardo di poco meno di mezzo secondo da Alex Marquez, perché il gap dalla RS-GP di Martin è di poco superiore al decimo a parità di condizioni.

Buono anche il sesto tempo di Enea Bastianini, pure nel caso del pilota della KTM Tech3 ottenuto con gomme usate. Non bisogna dimenticare poi che è proprio sul circuito catalano che "Bestia" ha ottenuto il suo unico podio domenicale in sella alla RC16 nella passata stagione, quindi potrebbe essere uno di quelli da tenere d'occhio questo weekend.

Nella top 10 c'è spazio anche per le due Ducati GP25 di Fermin Aldeguer e Franco Morbidelli, rispettivamente settimo e nono. Entrambi però hanno montato le gomme nuove nel finale. Tra di loro si è infilata la migliore delle Yamaha, che in questo caso è stata quella con i colori del Prima Pramac Racing affidata a Jack Miller. Tra le altre cose, l'australiano ha ottenuto il suo 1'40"466 con gomme usate. Dopo l'ottimo weekend di Le Mans, Fabio Quartararo invece non è andato oltre il 14° tempo.

Solo decima la prima delle Honda, che ancora una volta è stata quella di Johann Zarco, con il francese che ha girato in 1'40"544. La sorpresa però è che la seconda delle RC213V è quella del rookie Diogo Moreira, che lo segue di appena 22 millesimi. Più attardate invece le due moto ufficiali di Luca Marini e Joan Mir, che sono solamente in 13° ed in 16° posizione. Indietro anche le due Aprilia del Trackhouse Racing, con Raul Fernandez 15° ed Ai Ogura addirittura 18° a pochi giorni dal suo primo podio in MotoGP.

E' iniziato in salita anche il weekend di Pecco Bagnaia, unico rappresentante del team ufficiale Ducati, complice l'assenza per infortunio di Marc Marquez. Per il momento, il piemontese non sembra aver ritrovato il buon feeling che aveva instaurato a Le Mans con la sua GP26, perché si ritrova 17° e con un ritardo di quasi un secondo. In particolare, Pecco sembra faticare parecchio nel T4.

Poco più indietro c'è il rientrante Maverick Vinales, che sembra aver avuto delle buone indicazioni dalla spalla sinistra rioperata alcune settimane fa. Il pilota della KTM Tech3 è partito con un approccio prudente, chiudendo 19° a poco più di un secondo, ma come inizio non è affatto male se si considera che non saliva su una MotoGP dal weekend di Austin, nel mese di marzo.

La classifica della FP1

Tutte le statistiche
 
Cla Pilota # Moto Giri Tempo Distacco km/h Speed Trap
1 Spain A. Marquez Gresini Racing 73 Ducati 17

1'39.950

  170.257  
2 Spain J. Martin Aprilia Racing Team 89 Aprilia 10

+0.349

1'40.299

0.349 169.664  
3 Italy F. Di Giannantonio Team VR46 49 Ducati 18

+0.393

1'40.343

0.044 169.590  
4 Spain P. Acosta Red Bull KTM Factory Racing 37 KTM 15

+0.438

1'40.388

0.045 169.514  
5 Italy M. Bezzecchi Aprilia Racing Team 72 Aprilia 19

+0.472

1'40.422

0.034 169.456  
6 Italy E. Bastianini Tech 3 23 KTM 17

+0.486

1'40.436

0.014 169.433  
7 Spain F. Aldeguer Gresini Racing 54 Ducati 17

+0.493

1'40.443

0.007 169.421  
8 Australia J. Miller Pramac Racing 43 Yamaha 17

+0.516

1'40.466

0.023 169.382  
9 Italy F. Morbidelli Team VR46 21 Ducati 18

+0.563

1'40.513

0.047 169.303  
10 France J. Zarco Team LCR 5 Honda 19

+0.594

1'40.544

0.031 169.251  
11 Brazil D. Moreira Team LCR 11 Honda 17

+0.616

1'40.566

0.022 169.214  
12 South Africa B. Binder Red Bull KTM Factory Racing 33 KTM 16

+0.652

1'40.602

0.036 169.153  
13 Italy L. Marini Honda HRC 10 Honda 17

+0.753

1'40.703

0.101 168.984  
14 France F. Quartararo Yamaha Factory Racing 20 Yamaha 14

+0.769

1'40.719

0.016 168.957  
15 Spain R. Fernandez Trackhouse Racing Team 25 Aprilia 17

+0.783

1'40.733

0.014 168.933  
16 Spain J. Mir Honda HRC 36 Honda 16

+0.820

1'40.770

0.037 168.871  
17 Italy F. Bagnaia Ducati Team 63 Ducati 17

+0.940

1'40.890

0.120 168.670  
18 Japan A. Ogura Trackhouse Racing Team 79 Aprilia 19

+0.992

1'40.942

0.052 168.583  
19 Spain M. Viñales Tech 3 12 KTM 18

+1.029

1'40.979

0.037 168.522  
20 Spain A. Fernandez Yamaha Factory Racing 47 Yamaha 20

+1.395

1'41.345

0.366 167.913  
21 Spain A. Rins Yamaha Factory Racing 42 Yamaha 16

+1.517

1'41.467

0.122 167.711  
22 Turkey T. Razgatlioglu Pramac Racing 7 Yamaha 18

+1.990

1'41.940

0.473 166.933  
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