MotoGP | Barcellona: buona la prima per Aldeguer, Ogura e Chantra
Da Barcellona, Fermin Aldeguer, Ai Ogura e Somkiat Chantra sono ufficialmente dei piloti MotoGP. I tre hanno debuttato nella classe regina in occasione dei test: tre scivolate innocue per entrambi, ma una giornata di grande apprendimento e di moltissime emozioni.
Fermin Aldeguer, Gresini Racing MotoGP
Foto di: Gold and Goose / Motorsport Images
Sono passati due anni dall’ultima volta che la battaglia di “Rookie of the year” è stata combattuta: nelle ultime due stagioni, infatti, solo un pilota ha esordito nella classe regina, conquistando di fatto sin da subito il premio di miglior debuttante. Parliamo di Augusto Fernandez nel 2023 e di Pedro Acosta nel 2024. La prossima stagione, invece, torna a essere ricca di piloti che correranno in MotoGP per la prima volta e abbiamo avuto un assaggio già nei test di Barcellona in vista del 2025.
A portarsi a casa la palma di miglior debuttante nei test invernali è stato Fermin Aldeguer, che nella classifica dei tempi ha concluso davanti ad Ai Ogura e Somkiat Chantra. Sono loro tre a esordire nella classe regina nel 2025 e nella giornata di martedì li abbiamo visti in azione per la prima volta con le loro nuove moto. Lo spagnolo sostituisce Marc Marquez nel team Gresini e ha preceduto sia Ai Ogura, in Trackhouse al posto di Miguel Oliveira, che Somkiat Chantra, subentrato a Takaaki Nakagami nel team LCR.
Tutti e tre sono incappati in una scivolata che però non ha condizionato il loro primo giorno da piloti MotoGP. Prime cadute innocue per i rookie, con Aldeguer caduto alla curva 5, Ogura alla 2 e Chantra alla 10. Al termine della giornata, lo spagnolo si è piazzato in 20esima posizione, precedendo di quattro decimi il campione del mondo Moto2, mentre il thailandese della squadra di Lucio Cecchinello ha chiuso in 23esima posizione a due secondi e mezzo dalla vetta.
Somkiat Chantra, Honda LCR
Foto di: Gold and Goose / Motorsport Images
Fra i tre, Chantra è il pilota che sicuramente si è trovato tra le mani una moto complicata. A Barcellona, non sono state poche le polemiche in Casa HRC, con Joan Mir scontento, smentito da Luca Marini. Alberto Puig, team manager Honda, ha provato a calmare gli animi, ma resta il fatto che la RC213V è la moto meno competitiva della griglia in questo momento.
Nonostante questo, il portacolori LCR si è presentato al primo incontro con i giornalisti sfoggiando un enorme sorriso: “Prima di scendere in pista ero così nervoso che temevo mi venisse un infarto! Invece, quando sono salito in moto, ho provato solo a imparare il comportamento e ho affrontato il primo giro tranquillamente. All’ultima curva ho provato a spingere un po’ di più e sembrava tutto normale, ma quando ho accelerato di nuovo, la moto sembrava velocissima! Piano piano, però, sono migliorato”.
Ai Ogura, Trackhouse Racing
Foto di: Gold and Goose / Motorsport Images
La velocità non ha sorpreso, invece, Ai Ogura. Il giapponese si è mostrato già molto lucido nell’analisi della moto e, al termine della sua prima giornata di test, ha già offerto il suo feedback tecnico: “Mi sono trovato subito bene con la squadra, mi ha sorpreso l’accelerazione graduale della moto, mentre la velocità non mi ha stupito più di tanto. Certo, stare in pista con tanti piloti importanti mette un po’ di agitazione, ma è tutto gestibile. Fisicamente è andata bene, ma durante l’inverno dovrò lavorare più degli anni precedenti”.
Quanta emozione anche per Fermi Aldeguer, che ha rivelato di aver avuto un pre-test un po’ complicato: “Mezz’ora prima di salire in moto stavo per vomitare! Poi sono riuscito a rilassarmi, a respirare e partire con calma. Alla fine è andata bene, peccato per la caduta che mi ha fatto un po’ ripartire da zero, ma finalmente sono un pilota MotoGP! Nell’ultima prova di partenza ho provato a partire come Marc, ma ho sbattuto la testa al cupolino e l’ho rotto”, scherza poi lo spagnolo, che si è trovato a suo agio sin da subito nonostante fosse reduce da un’operazione alla mano che gli ha complicato le cose: “La parte della mano si è un po’ gonfiata e ho avuto un po’ di difficoltà in frenata, ma questo è l’aspetto della MotoGP che mi ha impressionato di più, anche più dell’accelerazione”.
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