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MotoGP | Balaton, Libere 1: Marquez fa il vuoto, Bagnaia solo 15° a 1"3

Il pilota della Ducati è il più rapido di tutti ad adattarsi alla nuova pista ungherese e precede di quasi tre decimi Pol Espargaro, che però era l'unico ad averci già girato con una MotoGP e monta le gomme nuove. Terza c'è l'altra KTM di Acosta davanti alla Honda di Marini. Bene anche Bezzecchi, sesto. In difficoltà Bagnaia, 15° e staccatissimo.

Marc Marquez, Ducati Team

Marc Marquez, Ducati Team

Foto di: Gold and Goose / Motorsport Images

Il Balaton Park non è più un'incognita per i piloti della MotoGP, che questa mattina sono scesi in pista per la prima sessione di prove libere del Gran Premio d'Ungheria, che torna in calendario dopo 33 anni sul nuovo tracciato realizzato ad un'ottantina di chilometri dalla capitale.

Un circuito che ha confermato le aspettative, perché sembra essere piuttosto lento e stretto, con i cambi di direzione e le staccate a fare da padroni. Ancora una volta, Marc Marquez ha confermato il suo grande momento di forma, perché è stato senza ombra di dubbio quello che ci ha messo meno a trovare il ritmo.

E' vero che lui fa parte del gruppetto dei piloti Ducati che due settimane fa hanno avuto l'opportunità di effettuare un test con le Panigale V4, quindi per lui la pista non era una novità assoluta. Ma è altrettanto vero che dei compagni di marchio nessuno ha brillato come lui stamani, a riprova che il #93 sta vivendo un momento davvero magico.

L'otto volte campione del mondo è stato l'unico capace di infrangere il muro dell'1'38" con il suo 1'37"956 e per buona parte del turno ha avuto un margine di oltre mezzo secondo sulla concorrenza. Solo nel finale è riuscito a rifarsi sotto Pol Espargaro, che sostituisce l'infortunato Maverick Vinales sulla KTM Tech3, ma comunque si è visto rifilare ben 277 millesimi.

Un'ottima prova per il tester della Casa austriaca, che però va detto che era l'unico ad aver guidato una MotoGP al Balaton Park, avendo preso parte al test riservato ai collaudatori svolto prima della pausa estiva. Per un pilota che corre ormai part-time si tratta comunque di una performance da sottolineare, anche se il suo 1'38"233 è arrivato nel finale con una coppia di gomme nuove.

Restando in casa KTM è sicuramente più interessante la prestazione di Pedro Acosta, che si è issato in terza posizione proseguendo con gomme usate fino alla fine. Nel caso dello "Squalo di Mazarron", però, a parità di condizioni, il ritardo dal leader del Mondiale è di poco inferiore ai sei decimi.

Gomme nuove invece per Luca Marini, che si è regalato un ottimo inizio di weekend con la sua Honda, chiudendo con il quarto tempo a 704 millesimi, precedendo di appena 23 la Ducati di Alex Marquez. Il pilota del Gresini Racing invece ha proseguito con una posteriore media usata fino alla fine, montando però una soft nuova all'anteriore. Stesso discorso che vale per Marco Bezzecchi, che lo segue in sesta posizione in 1'38"731 con la sua Aprilia.

Per la Casa di Noale è stata una FP1 travagliata, perché sono state ben due le RS-GP che si sono fermate sul tracciato dopo una vistosa fumata bianca. Sia nel caso di Jorge Martin, alla fine decimo a poco più di un secondo, che di Raul Fernandez, che invece ha chiuso 16°, si trattava di motori arrivati ormai a fine chilometraggio, ma i loro problemi tecnici hanno portato anche ell'esposizione di una bandiera rossa abbastanza lunga per ripulire la pista.

Tornando a scorrere la classifica, in settima posizione c'è Franco Morbidelli, che nel finale ha piazzato un 1'38"794 con una coppia di gomme nuove. Una scelta obbligata dopo che si è reso protagonista di ben due scivolate con la sua Ducati della Pertamina Enduro VR46, prima alla curva 1 e poi alla curva 15.

Alle sue spalle, in ottava posizione, troviamo Enea Bastianini, che prosegue il suo processo di crescita in sella alla KTM. Con tre RC16 così competitive, stupisce quindi vedere quella di Brad Binder addirittura in coda al gruppo, con un ritardo di oltre due secondi. Detto del decimo tempo di Martin, l'ultimo ad essersi infilato nella top 10 è invece Fermin Aldeguer, nono con la seconda Ducati del Gresini Racing.

Bisogna scendere fino all'11° posto di Fabio Quartararo per trovare quindi la prima delle Yamaha, con le M1 che quindi sembrano soffrire anche il nuovo tracciato ungherese, ma era anche abbastanza prevedibile visto il suo layout stop and go. Poco più indietro, in 13° piazza, c'è Jack Miller, che nel finale si è anche reso protagonista di una scivolata alla curva 12.

E' stato un inizio in salita per le altre due Ducati GP25: dopo essere stato anche primo all'inizio del turno, Fabio Di Giannantonio ha proseguito con le gomme usate fino alla fine, ritrovandosi così 12° a 1"1. Ha faticato fin dai primi minuti invece Pecco Bagnaia, che non è andato oltre al 15° tempo, vedendosi rifilare addirittura quasi 1"4 dalla Rossa gemella, con un anteriore che è parso nuovamente molto nervoso.

Al netto della bella prova di Marini, sono attardate anche le altre Honda, con Johann Zarco in 14° piazza e Joan Mir addirittura 19° dopo il bel sesto posto di domenica scorsa. Bisogna ricordare poi che il Team LCR schiera una sola RC213V, perché all'infortunio di Somkiat Chantra si è sommato quello in bicicletta del collaudatore Aleix Espargaro, che avrebbe dovuto sostituirlo questo fine settimana.

   
1
 - 
5
   
   
1
 - 
2
   
Cla Pilota # Moto Giri Tempo Distacco km/h Speed Trap
1 Spain M. Marquez Ducati Team 93 Ducati 22

1'37.956

  149.761  
2 Spain P. Espargaro Tech 3 44 KTM 21

+0.277

1'38.233

0.277 149.338  
3 Spain P. Acosta Red Bull KTM Factory Racing 37 KTM 21

+0.570

1'38.526

0.293 148.894  
4 Italy L. Marini Honda HRC 10 Honda 21

+0.704

1'38.660

0.134 148.692 299
5 Spain A. Marquez Gresini Racing 73 Ducati 22

+0.727

1'38.683

0.023 148.657  
6 Italy M. Bezzecchi Aprilia Racing Team 72 Aprilia 22

+0.775

1'38.731

0.048 148.585  
7 Italy F. Morbidelli Team VR46 21 Ducati 19

+0.838

1'38.794

0.063 148.490  
8 Italy E. Bastianini Tech 3 23 KTM 23

+0.892

1'38.848

0.054 148.409  
9 Spain F. Aldeguer Gresini Racing 54 Ducati 21

+0.892

1'38.848

0.000 148.409  
10 Spain J. Martin Aprilia Racing Team 1 Aprilia 19

+1.039

1'38.995

0.147 148.189  
11 France F. Quartararo Yamaha Factory Racing 20 Yamaha 21

+1.057

1'39.013

0.018 148.162 295
12 Italy F. Di Giannantonio Team VR46 49 Ducati 20

+1.136

1'39.092

0.079 148.044  
13 Australia J. Miller Pramac Racing 43 Yamaha 21

+1.292

1'39.248

0.156 147.811 298
14 France J. Zarco Team LCR 5 Honda 23

+1.350

1'39.306

0.058 147.725  
15 Italy F. Bagnaia Ducati Team 63 Ducati 21

+1.383

1'39.339

0.033 147.676  
16 Spain R. Fernandez Trackhouse Racing Team 25 Aprilia 20

+1.453

1'39.409

0.070 147.572  
17 Japan A. Ogura Trackhouse Racing Team 79 Aprilia 24

+1.625

1'39.581

0.172 147.317  
18 Portugal M. Oliveira Pramac Racing 88 Yamaha 21

+1.668

1'39.624

0.043 147.253  
19 Spain J. Mir Honda HRC 36 Honda 23

+1.714

1'39.670

0.046 147.185  
20 Spain A. Rins Yamaha Factory Racing 42 Yamaha 22

+1.931

1'39.887

0.217 146.865  
21 South Africa B. Binder Red Bull KTM Factory Racing 33 KTM 23

+2.210

1'40.166

0.279 146.456  
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