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MotoGP | Bagnaia: "Visto il rischio pioggia, non credo che useremo la nuova carena"

Il tre volte campione del mondo ha spiegato che le condizioni climatiche previste per il weekend di Le Mans potrebbero condizionare le scelte della Ducati riguardo al nuovo pacchetto aerodinamico. Tuttavia, sembra guardare con ottimismo al Gran Premio di Francia, perché la pista gli è sempre piaciuta molto.

Francesco Bagnaia, Ducati Team

Francesco Bagnaia, Ducati Team

Foto di: Mirco Lazzari GP / Getty Images

Al netto di due secondi posti nelle Sprint, l'inizio della stagione 2026 è stata indubbiamente al di sotto delle aspettative per Pecco Bagnaia. Dopo i test invernali, il pilota della Ducati aveva dato importanti segnali d'ottimismo, essendo convinto di aver ritrovato almeno in parte il feeling con l'anteriore della sua Desmosedici GP.

Tuttavia, i risultati delle prime gare non gli hanno dato ragione, perché il piemontese arriva al Gran Premio di Francia, quinto appuntamento della MotoGP, al nono posto in classifica, staccato di 67 punti dal leader Marco Bezzecchi. In ogni caso, sembra guardare con ottimismo al fine settimana che lo attende, perché il Circuito Bugatti è tra quelli che gli sono sempre piaciuti.

"Mi sento bene perché è un circuito che mi piace molto. Non ho mai vinto qui in MotoGP, ma è uno dei miei tracciati preferiti, quindi sono contento. Già quando arrivo dall'aeroporto e vedo il circuito della 24 Ore, mi sento già in pista, quindi mi piace davvero tanto", ha detto Bagnaia ai giornalisti presenti a Le Mans, tra cui quelli di Motorsport.com. 

"Spero solo che questo fine settimana il tempo sia clemente con noi, come oggi, ma sembra che non sarà così. Ma in ogni caso, cercheremo di essere competitivi, di migliorare quello che è stato il nostro punto debole a Jerez e di essere semplicemente competitivi. Penso che la Ducati possa essere molto veloce qui, soprattutto se troveremo la direzione in cui hanno lavorato in Gresini per essere così veloci nella gara scorsa (Alex Marquez ha vinto a Jerez, ndr). Ma penso anche che Bezzecchi con l'Aprilia qui sarà molto forte, come anche Martin, quindi vediamo", ha aggiunto.

Come ha sottolineato Pecco, il rischio di pioggia è molto concreto, soprattutto per le giornate di sabato e domenica. Motivo per cui è molto probabile che per il momento venga rimandato il debutto del nuovo pacchetto aerodinamico provato in occasione dei test della scorsa settimana a Jerez de la Frontera.

Francesco Bagnaia, Ducati Team

Francesco Bagnaia, Ducati Team

Foto di: Mirco Lazzari GP / Getty Images

"Penso che abbia funzionato molto bene a Jerez, ma vista la situazione meteo che troveremo qui, forse non la useremo, perché non credo che abbiamo molti esemplari della nuova carena. Quindi è meglio restare su quella standard e vedere come va, perché se piove poi non fa una grande differenza. Dunque, penso che aspetteremo", ha spiegato.

Nel Gran Premio di Spagna, nonostante il secondo posto nella Sprint, favorito da un cambio moto anticipato, non ha nascosto di aver faticato sul bagnato e quindi ha spiegato cosa è stato a metterlo in difficoltà e cosa invece potrebbe cambiare in quel di Le Mans.

"Non è una questione di stile di guida. Certo, fa la differenza, ma la mia velocità sul bagnato dipende molto dal grip. In Thailandia, sono velocissimo: l'ultima volta ho vinto sul bagnato, ma su altri circuiti faccio molta fatica. Ad esempio, a Jerez, ho faticato perché era molto difficile inclinare la moto e perdevo molta aderenza. Dunque, da parte mia, dipende molto dal grip. In generale poi sono più veloce con la pioggia battente che quando è solo umido, perché in quelle condizioni mi sembra di avere un grip più costante e mi sento più veloce".

Tuttavia, non ha nascosto che il grip è un po' particolare sul tracciato transalpino: "Sull'asciutto il grip è un po' strano, perché quando ne parli con il team, ti dicono che qui, per quanto riguarda l'asfalto, è il migliore. Ma quando poi devi guidare non è così. La cosa positiva è che il fondo è abbastanza regolare, nel senso che non ci sono molti dossi. L'unico problema è la parte dove passano anche le auto, quindi l'ultima curva e le prime tre, ma a parte questo va abbastanza bene".

E in questo momento il grip sembra essere la variabile che gioca a favore o contro alla GP26 a seconda delle situazioni: "Ogni pilota ha il proprio stile di guida, quindi dipende dal pilota. Per me questa moto ha un anteriore migliore, ma onestamente dipende troppo dal grip. Se è buono, è veloce. Se invece inizia a calare, come domenica, facciamo un po' più fatica. Non voglio dire che il problema principale sia il grip che c'è dopo la gara della Moto2, ma la nostra moto inizia a faticare se il grip cala un po'".

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