MotoGP | Bagnaia: "Vincere ad Austin è un segnale, ma manca ancora qualcosa"
Il pilota della Ducati ha colto un successo importante in Texas, il suo 30° nella classe regina, che gli restituisce fiducia, ma soprattutto accorcia sensibilmente la classifica, riportandolo a 12 punti dalla vetta. Pecco però ha anche ammesso che senza l'errore di Marquez sarebbe stata dura, perché manca ancora qualcosina a livello di feeling.
Francesco Bagnaia, Ducati Team
Foto di: Gold and Goose / Motorsport Images
Dopo un avvio di stagione molto complicato, Pecco Bagnaia aveva bisogno di un'iniezione di fiducia. E cosa può esserci di meglio di una vittoria? Austin era cerchiata in rosso come un'altra pista sulla carta ostica per il tre volte campione del mondo, visto che è una delle preferite di un Marc Marquez che fino a stamattina era stato praticamente erfetto in questo 2025.
Invece il compagno di box gli ha servito un assist perfetto, esagerando a tagliare su un cordolo ancora bagnato e finendo ruote all'aria quando era in testa con quasi 2"5 di vantaggio. Pecco però è stato bravo a sfruttare la sua occasione, perché finalmente è riuscito a mettersi dietro un Alex Marquez che stava diventando quasi una bestia nera quest'anno. E in questo modo è andato ad inserirsi nel club delle 30 vittorie nella classe regina, regalando anche alla Ducati la 20° affermazione consecutiva, andando ad eguagliare la MV Agusta. Ma soprattutto ha ridotto a soli 12 punti il gap dalla vetta del Mondiale, che ora è occupata dal pilota del Gresini Racing.
"Vincere è ciò che ti fa andare avanti. Quando lo assapori, non arrivarci più è difficile. Ora ci siamo riusciti un'altra volta ed è fantastico", ha detto subito un Bagnaia che ha dato la sensazione di essersi tolto davvero un peso dalle spalle quando è arrivato ai microfoni di Sky Sport MotoGP.
Parlando della sua gara, ha spiegato che l'approccio cauto nelle prime fasi è stato proprio la chiave del suo successo, ammettendo di aver avuto anche un pizzico di fortuna, perché lui sul cordolo che è stato fatale a Marc ci era passato prima che scattasse la gara.
"Non avendo ancora il feeling giusto, sapevo di dover fare le cose con calma. Questo weekend è partito da subito meglio: in Argentina avevamo fatto dei passi avanti e qui abbiamo concluso quello che avevamo cominciato lì. E' chiaro che Marc anche oggi andava più forte, ma c'erano delle condizioni al limite ed è stato un inizio critico, soprattutto con le fasi concitate del restart. I cordoli erano scivolosissimi e la fortuna è stata che quello di Marc io l'avevo già preso nel warm-up lap e quindi cercavo di evitarlo il più possibile. Dopo che ho visto che Marc era scivolato, ho solo provato ad andare via, ma non è stato facile perché Alex aveva un bel passo e soprattutto c'erano delle condizioni molto particolari".
Francesco Bagnaia, Ducati Team
Foto di: Gold and Goose / Motorsport Images
Dal punto morale la domenica texana è una giornata importante, ma da quello tecnico non ha ancora ritrovato al 100% il feeling dello scorso anno: "Manca ancora un pezzo, ma nonostante fosse una pista un po' ostica siamo riusciti a lavorare bene e a migliorarci sempre. Qui non avevo mai vinto ed esserci riuscito è fantastico, ma manca ancora qualcosa, anche se ora ci siamo vicini. Ho detto che saremmo arrivati e vincere qui è un segnale, ma in Qatar vedremo di fare un altro passo avanti".
L'immagine che resta della sua gara è il bel sorpasso ai danni di Alex Marquez, arrivato con una staccatona alla curva 12. Almeno la frenata, dunque, sembra essere sistemata: "Per assurdo, quando si muove così il davanti è quando ho più feeling, perché almeno sento dov'è il limite. Oggi, forse per l'umidità, il front lock era qualcosa di incredibile. Però oggi la differenza su Alex sono riuscito a farla in frenata ed anche in ingresso, perché riuscivo a gestire molto bene il traverso. Mi ha aiutato molto, perché non so gli altri, ma io ho avuto moltissime vibrazioni, soprattutto a destra e le frenate sono state le cose che mi hanno aiutato un po'. Questa pista era un ottimo banco di prova per riuscire a ritrovare le sensazioni giuste da questo punto di vista".
Le fasi della partenza sono state molto concitate, perché non si capiva se le condizioni fossero da asciutto o da bagnato. Quando sembrava che quasi tutti partissero con le rain, la maggior parte dei piloti è rientrata per cambiare moto, portando la Direzione Gara a ritardare la procedura. Ad aprire le danze in questo senso è stato Marc Marquez, rientrato di corsa ai box con uno scatto felino. A Pecco quindi è stato domandato se ha "copiato" il vicino di box.
"La cosa è stata assurda. Ho fatto il primo sighting lap con la moto da bagnato, ma c'era troppo asciutto, quindi mi sono fermato per prendere l'altra moto. Ma con le slick si scivolava ancora molto, quindi quando sono arrivato in griglia ho fatto fare il setting da asciutto, ma con le rain. Insomma, è successo un casino. Alla fine ero lì in griglia e continuavo a dirmi che era il momento di andare a cambiare moto, poi quando ho visto partire Marc, allora sono andato anche io. Comunque tra la corsa e il resto sono stato contento che abbiano deciso di ritardare la partenza, perché avevo le palpitazioni quando sono arrivato al semaforo in fondo alla pitlane", ha concluso.
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