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MotoGP GP d'Olanda

MotoGP | Bagnaia storico: fa tris ad Assen ed eguaglia anche Stoner!

Il pilota della Ducati è il primo a centrare tre vittorie consecutive in Olanda dai tempi di Mick Doohan, ma soprattutto raggiunge le 23 vittorie di Stoner in sella alla Ducati. Per lui è anche il terzo sigillo di fila quest'anno, che lo riporta a soli 10 punti da Martin, secondo. Bastianini completa il podio in rimonta davanti a Marquez e Diggia.

Francesco Bagnaia, Ducati Team

Francesco Bagnaia, Ducati Team

Foto di: Gold and Goose / Motorsport Images

Non c'è due senza tre. O almeno questo vale per Pecco Bagnaia. L'inizio della stagione 2024 non è stato semplice per il pilota della Ducati, che però ora sembra attraversare una fase che potremmo quasi definire di onnipotenza. Nel Gran Premio d'Olanda di MotoGP, il campione del mondo in carica è andato a prendersi la sua terza vittoria consecutiva, che sono addirittura cinque se si tiene conto delle Sprint del Mugello e di ieri.

E quella di oggi è una piccola pagina di storia, perché Bagnaia è il primo a riuscire a vincere alla "Cattedrale" di Assen per tre anni di fila dai tempi del dominio di Mick Doohan. Ma non solo, perché ha anche raggiunto Casey Stoner a quota 23 successi in sella alla Ducati, diventando il più vincente del marchio insieme all'australiano. Inoltre, è anche un successo pesante in ottica Mondiale, perché il gap nei confronti del leader Jorge Martin si riduce ulteriormente ed arriva a sole 10 lunghezze.

Questo weekend non c'è stato veramente niente da fare per gli avversari del piemontese, che fin da venerdì mattina ha fatto capire di avere qualcosa in più. E la riprova è arrivata anche oggi, perché la sua è stata una cavalcata solitaria iniziata dalla pole position e conclusa sotto alla bandiera a scacchi, dove si è presentato con oltre tre secondi di margine su Martin, chiudendo un weekend che lo ha visto cogliere la pole, due vittorie, e due giri veloci, comandando ogni singolo giro. Il tutto, abbassando di 30 secondi il tempo di gara dello scorso anno. Una prestazione davvero mostruosa.

Un bravo però se lo merita anche "Martinator", perché oggi si è trovato a fare i conti con un penalità di tre posizioni in griglia (aveva ostacolato Raul Fernandez in Q2) che poteva complicare i suoi piani, ma il pilota del Prima Pramac Racing è stato bravissimo a limitare i danni ancora una volta. Nell'arco di poche curve ha saputo portarsi in seconda posizione e per parte della gara ha anche provato a reggere il ritmo infernale di Pecco. Alla distanza però forse ha pensato più al Mondiale che alla vittoria, lasciando che ia campione del mondo scappasse via verso il quinto sigillo stagionale, anche perché tra i piloti nelle prime posizioni era il solo a montare la gomma media all'anteriore (gli altri avevano tutti la dura).

Se per le prime due posizioni la gara è stata abbastanza scontata quasi da subito, la lotta per la terza posizione è stata invece molto accesa, con almeno quattro piloti che si sono alternati sul gradino più basso del podio virtuale. Alla fine a spuntarla è stato Enea Bastianini, che proprio come ieri si è reso protagonista di una rimonta strepitosa dalla quarta fila, che ha concretizzato negli ultimi otto giri, riuscendo a risalire dal settimo fino al terzo posto con una serie di sorpassi spettacolari e con tanto di leggera carenata a Marc Marquez nel momento in cui lo ha sopravanzato alla curva 1.

Proprio l'otto volte campione del mondo questa volta si è dovuto accontentare della "medaglia di legno", ma la sua è stata una gara piuttosto strana. Era lui infatti ad occupare la terza posizione nelle prime fasi della gara, ma poi ha fatto chiaramente segno a Fabio Di Giannantonio di passarlo, probabilmente per un problema legato alla pressione della gomma anteriore. Dopo il contatto con Bastianini poi era addirittura arretrato al sesto posto, ma è stato bravo ad andare a riprendersi il quarto, che però lo porta a scivolare a -51 da Martin.

A completare la top 5 c'è proprio "Diggia", che ad onor del vero aveva tagliato il traguardo in sesta posizione, ma poi gliel'ha ceduta una penalità inflitta a Maverick Vinales, che ha toccato il verde all'ultima chicane con la sua Aprilia. Per il pilota romano comunque è stata una bellissima prova, perché è stato terzo molto a lungo, dimostrando una volta di più che ora è pronto per battagliare con costanza con i migliori e che regala alla Ducati addirittura una cinquina, con l'Aprilia che invece non va oltre la sesta piazza con il suo unico pilota ufficiale in gara. Aleix Espargaro e Lorenzo Savadori, infatti, erano stati costretti a dare forfait per gli infortuni rimediati nella Sprint di ieri.

Peccato per Pedro Acosta, uno dei pochi ad aver montato la gomma soft al posteriore, che proprio all'ultimo giro è scivolato, gettando alle ortiche un settimo posto dopo essere stato nel gruppetto della battaglia per il podio. La palma di miglior KTM l'ha ereditata quindi Brad Binder, alla fine settimo davanti ad Alex Marquez, Raul Fernandez e Franco Morbidelli, che completa la top 10 con la Ducati del Prima Pramac Racing, dopo aver sprecato un'ottima partenza con un errore che lo ha fatto arretrare nella pancia del gruppo.

Dopo la bella prova di ieri, è tornato a faticare parecchio Fabio Quartararo, solamente 12° a 24" con la sua Yamaha: a quanto pare i progressi ci sono stati con l'ultimo pacchetto, ma il lavoro da fare resta ancora tanto per andare a riprendere i migliori. E' andata anche peggio al suo compagno di squadra Alex Rins, vittima di un highside violentissimo alla prima curva e parso piuttosto dolorante ad un braccio. Qualche punticino poi se lo è portato a casa anche la Honda con il 13° posto di Johann Zarco, mentre Luca Marini ancora una volta ha chiuso mestamente ultimo, in 17° posizione, dopo essere stata autore di un lungo nella ghiaia. Il weekend deludentissimo di Marco Bezzecchi si è chiuso infine con un ritiro in seguito ad una scivolata alla curva 5 dopo appena poche tornate.

   
1
 - 
5
   
   
1
 - 
2
   
Cla Pilota # Moto Giri Tempo Distacco km/h Ritirato Punti
1 Italy F. Bagnaia Ducati Team 1 Ducati 26

-

      25
2 Spain J. Martin Pramac Racing 89 Ducati 26

+3.676

3.676

3.676     20
3 Italy E. Bastianini Ducati Team 23 Ducati 26

+7.073

7.073

3.397     16
4 Spain M. Marquez Gresini Racing 93 Ducati 26

+7.868

7.868

0.795     13
5 Italy F. Di Giannantonio Team VR46 49 Ducati 26

+8.299

8.299

0.431     11
6 Spain M. Viñales Aprilia Racing Team 12 Aprilia 26

+8.258

8.258

      10
7 South Africa B. Binder Red Bull KTM Factory Racing 33 KTM 26

+16.005

16.005

7.747     9
8 Spain A. Marquez Gresini Racing 73 Ducati 26

+21.095

21.095

5.090     8
9 Spain R. Fernandez Trackhouse Racing Team 25 Aprilia 26

+22.368

22.368

1.273     7
10 Italy F. Morbidelli Pramac Racing 21 Ducati 26

+23.413

23.413

1.045     6
11 Australia J. Miller Red Bull KTM Factory Racing 43 KTM 26

+24.004

24.004

0.591     5
12 France F. Quartararo Yamaha Factory Racing 20 Yamaha 26

+24.057

24.057

0.053     4
13 France J. Zarco Team LCR 5 Honda 26

+42.767

42.767

18.710     3
14 Spain A. Fernandez Tech 3 37 KTM 26

+42.871

42.871

0.104     2
15 Portugal M. Oliveira Trackhouse Racing Team 88 Aprilia 26

+44.429

44.429

1.558     1
16 Japan T. Nakagami Team LCR 30 Honda 26

+46.246

46.246

1.817      
17 Italy L. Marini Repsol Honda Team 10 Honda 26

+1.100

1.100

       
dnf Spain P. Acosta Tech 3 31 KTM 25

1 lap

    Incidente  
dnf Spain J. Mir Repsol Honda Team 36 Honda 6

20 laps

    Incidente  
dnf Italy M. Bezzecchi Team VR46 72 Ducati 5

21 laps

    Ritirato  
dns Spain A. Rins Yamaha Factory Racing 42 Yamaha 0

26 laps

       

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