MotoGP | Bagnaia: "Spero che possano portare la nuova aerodinamica il prima possibile"
Il pilota della Ducati è parso soddisfatto alla fine dei test di Jerez, perché crede che il nuovo pacchetto aerodinamico aiuti la Desmosedici GP26 a portare velocità in curva senza allargare la linea. E' più perplesso invece sull'elettronica, dove ha trovato più una direzione che una soluzione per fermare meglio la moto ed inserirla in curva.
Francesco Bagnaia, Ducati Team
Foto di: Burak Akbulut - Anadolu - Getty Images
Quello di Jerez doveva essere un test importante per la Ducati e lo è stato, almeno a sentire le parole dei suoi piloti. Oltre a Marc Marquez, anche Pecco Bagnaia è parso soddisfatto a fine giornata, soprattutto per quanto riguarda la nuova aerodinamica provata oggi sul tracciato andaluso.
Il pilota piemontese, che ha chiuso al margine della top 10, a poco più di sette decimi dal tempone realizzato nel finale dall'Aprilia di Ai Ogura, ha fatto anche degli esperimenti di elettronica, volti ad aiutarlo a fermare meglio la sua Desmosedici GP, ma su questo fronte invece ci sarà ancora da lavorare.
"I test sono quasi sempre molto importanti, soprattutto nella situazione in cui siamo adesso. Abbiamo provato diverse soluzioni di aerodinamica ed un po' di elettronica. Sono soddisfatto dell'aerodinamica, quindi spero che ce la possano portare il prima possibile. Mi ha dato una bella mano soprattutto nel portare velocità nelle curve senza perdere la linea", ha detto Bagnaia ai giornalisti presenti a Jerez a fine giornata.
"La parte elettronica invece è un po' più complicata, perché stiamo girando un po' in tondo. Però oggi abbiamo fatto una prova che probabilmente ci ha indirizzati verso un miglioramento. Ora analizzeranno tutto per far sì che a Le Mans ci possa essere qualcosa che mi possa aiutare di più nel fermare la moto ed in inserimento, che rimane la cosa più complicata per me. Per me è stato un test importante, soprattutto perché abbiamo visto dei miglioramenti dopo tanto tempo che eravamo abbastanza fermi. Oggi, col passo e con le gomme che avevamo, credo che siamo stati veloci", ha aggiunto.
Quando gli è stato domandato se spera quindi di poter contare sul nuovo pacchetto aerodinamico già dalla prossima gara a Le Mans, ha aggiunto: "In Ducati si fanno i miracoli, quindi spero che facciano presto. Poi Le Mans secondo me è una pista che si adatta abbastanza bene a questa aerodinamica, quindi spero di non sbagliarmi e che possa arrivare per aiutarci a stare un po' più avanti".
Dettaglio della Ducati
Foto di: German Garcia
Anche oggi sono stati fatti diversi esperimenti proprio dal punto di vista dell'aerodinamica, mischiando tra loro diversi pacchetti. Per esempio, quello nella foto qui sopra è quello che ha utilizzato Marquez, ma Bagnaia ha riutilizzato anche quello con il gradino carenato che si era visto nei test di Sepang. Secondo Pecco però questo non va preso come un segnale di confusione.
"In realtà si cerca di prendere il meglio da ogni singola cosa, poi è chiaro che non è stato facile migliorare un'aerodinamica come quella della GP24, perché era completa: impennava poco, andava forte sul rettilineo, era molto agile e girava bene. Però siamo arrivati ad un punto in cui ci siamo un po' fermati ed abbiamo bisogno di fare un passo avanti. Forse qui abbiamo trovato un equilibrio che può funzionare".
Il consumo della gomma posteriore è stato fin qui uno dei suoi talloni d'Achille in questo inizio di stagione, ma su questo aspetto oggi non è stato possibile fare delle verifiche troppo accurate, anche se in teoria una moto più votata a girare dovrebbe rappresentare un aiuto da questo punto di vista.
"Se hai una moto che tendenzialmente gira di più, il consumo delle gomme è meno un problema. Però finché non vai in gara non lo puoi sapere, perché tante volte durante i turni di prova sono arrivato a portare la gomma a mettere insieme tanti giri senza avere problemi, poi in gara invece li abbiamo avuti. Qui però non era stato un grande problema, perché la Sprint l'abbiamo fatta metà con la pioggia e nella gara lunga mi sono fermato dopo 12 giri, quindi non lo so come sarebbe andata, ma fino a quel momento mi sentivo abbastanza comodo", ha concluso.
Condividi o salva questo articolo
Iscriviti ed effettua l'accesso a Motorsport.com con il tuo blocco delle pubblicità
Dalla Formula 1 alla MotoGP, raccontiamo direttamente dal paddock perché amiamo il nostro sport, proprio come voi. Per continuare a fornire il nostro giornalismo esperto, il nostro sito web utilizzala pubblicità. Tuttavia, vogliamo darvi l'opportunità di godere di un sito web privo di pubblicità e di continuare a utilizzare il vostro ad-blocker.
Top Comments