MotoGP | Bagnaia: "Sono stato fortunato per rientrare nel Mondiale"

Il pilota della Ducati ha ammesso che il recupero di 42 punti nelle ultime due gare non è stato solo merito suo, ma anche frutto delle disavventure di Quartararo ed Espargaro, quindi è conscio che non potrà essere sempre così. Tuttavia, l'Austria sembra una buona occasione per recuperare ancora qualche punto.

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Due vittorie consecutive hanno ridato vigore alla candidatura di Pecco Bagnaia nella corsa al titolo della MotoGP. Prima del Gran Premio d'Olanda, il pilota della Ducati si trovava a ben 91 punti dal leader Fabio Quartararo. Ora, ad otto round dal termine, ha ridotto questo gap a sole 49 lunghezze, favorito anche dal ritiro del rivale della Yamaha ad Assen e dalla long lap penalty che a Silverstone gli ha impedito di fare meglio dell'ottavo posto.

Il tutto mentre Aleix Espargaro veniva coinvolto nell'incidente con "El Diablo" nel TT olandese e poi ha corso con un tallone fratturato in Gran Bretagna. Con grande onestà, dunque, il vice-campione del mondo in carica ha ammesso che la rimonta sfoderata nelle ultime uscite non è stata solo merito suo, ma che c'è stata anche un po' di fortuna ad aiutarlo e che quindi non può pensare che le cose vadano sempre così.

"Io ci proverò a guadagnare ancora dei punti, ma nelle ultime due gare siamo stati anche molto fortunati, perché i miei principali avversari hanno avuto tutti dei problemi e non va sempre così. Le gare che ci attendono potrebbero essere favorevoli, ma per ora dobbiamo ragionare di sessione in sessione, considerando anche che in questo momento Aleix è molto più vicino a Fabio rispetto a me", ha detto Bagnaia durante la conferenza stampa che ha aperto il weekend del Gran Premio d'Austria.

L'occasione per provarci ci sarà, perché questo fine settimana si corre al Red Bull Ring, su una pista su cui la Ducati ha vinto sei delle otto gare disputate dal 2016. Quest'anno però c'è l'incognita della nuova chicane introdotta per rallentare il tratto che conduce alla curva 3, inoltre Pecco pensa che la concorrenza possa essere particolarmente agguerrita.

"E' una buona pista per noi, sulla quale abbiamo dimostrato la nostra competitività anno dopo anno. Ma se guardiamo alle ultime edizioni, c'erano diversi costruttori al vertice. L'anno scorso stavo lottando per la vittoria con Marquez e con Quartararo prima che arrivasse la pioggia".

"Considerando anche le caratteristiche delle varie moto, c'erano settori favorevoli ed altri in cui invece perdevo qualcosa. Per me quest'anno tutte le moto potrebbero stare davanti, quindi vediamo cosa succederà questo weekend, anche se siamo in buona forma e sicuramente possiamo lottare per stare davanti".

Francesco Bagnaia, Ducati Team

Francesco Bagnaia, Ducati Team

Photo by: Gold and Goose / Motorsport Images

Tra l'altro, a seguire arrivano due piste come Misano ed Aragon, sulle quali ha vinto nella passata stagione. Anche se secondo il piemontese i valori potrebbero cambiare, quindi è meglio ragionare una gara alla volta.

"E' difficile dirlo, perché le cose possono cambiare di anno in anno. Sulla carta, sono tre piste buone per noi, ma l'anno scorso, per esempio, ho fatto tantissima fatica a Le Mans e quest'anno stavo lottando per la vittoria. Per prima cosa voglio pensare all'Austria, cercando di essere competitivo e di recuperare punti. Ma è difficile dire ora cosa potrà accadere nelle prossime gare".

Dopo la vittoria di Silverstone, Pecco aveva rivelato di aver avuto un suggerimento da Casey Stoner, senza scendere però troppo nei dettagli. Oggi, dunque, gli è stato chiesto se poteva rivelare qualcosina in più.

"Non posso dirti il consiglio che mi ha dato, ma ho cercato di metterlo in pratica durante la gara. In realtà non è un segreto, perché tutti conoscono bene il suo stile di guida, ma era solo un consiglio su come cercare di avere più trazione".

"Ci ho provato, ma il punto è che ora le gomme sono completamente diverse rispetto a quando lui girava ancora, quindi è cambiato anche il modo di guidare, perché nel corso della gara bisogna cambiare stile due o tre volte".

"Ci ho provato nella prima parte della gara ed effettivamente è andata bene, però poi c'è stato un drop della gomma posteriore, quindi ho cercato di gestire diversamente la frenata. Su un tracciato come questo però il consiglio che mi ha dato potrebbe funzionare", ha concluso.

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