MotoGP | Bagnaia: "Sono più vicino di quanto possa sembrare"
Nonostante il nono tempo, il pilota della Ducati è soddisfatto del lavoro fatto nel venerdì del Sachsenring, perché ha fatto un altro passo avanti a livello di feeling e oggi gli è mancato solo il time attack. Ha provato anche un nuovo telaio, che gli è piaciuto ma non userà nel resto del weekend perché non è adatto al Sachsenring.
Francesco Bagnaia, Ducati Team
Foto di: Gold and Goose / Motorsport Images
La posizione non è tutto nella giornata di venerdì della MotoGP. La cosa fondamentale è trovare un buon feeling con la moto e riuscire ad infilarsi nelle prime dieci posizioni per staccare il pass per la Q2. Due obiettivi che Pecco Bagnaia sembra aver raggiunto al Sachsenring, nonostante si sia dovuto accontentare di chiudere nono, a poco più di sei decimi dal nuovo record fatto segnare da Fabio Di Giannantonio.
Il ducatista oggi si è preso anche il rischio di "perdere tempo" per fare una prova comparativa con un telaio diverso da quello standard, a riprova del fatto che in questo momento la cosa più importante è trovare il feeling con la sua Desmosedici GP. E, a prescindere da questo, il lavoro fatto oggi sul saliscendi tedesco ha confermato che la strada imboccata da qualche gara a questa parte è quella giusta. L'unica cosa che è mancata è stato il time attack ed è per questo che è così indietro, ma questo non sembra preoccuparlo troppo.
"E' stato il secondo venerdì di fila nel quale abbiamo lavorato molto bene, come ad Assen. Abbiamo fatto tanti giri, cose giuste, quindi sono contento. Purtroppo i time attack non mi sono venuti bene, in nessuno dei quattro giri, ed è un peccato perché il potenziale c'era da stamattina. Il passo è buono, ma anche il feeling con la moto è buono e questo è molto importante. E' stato molto simile a quello che avevo l'anno scorso su questa pista", ha detto Bagnaia quando ha incontrato i giornalisti a fine giornata.
"Oggi pomeriggio sono riuscito ad essere veloce da subito. Sono un po' calato nel secondo run, ma poi nel terzo sono stato ancora più veloce, quindi è stato tutto positivo tranne i time attack, nei quali non sono riuscito a sfruttare la gomma nuova. Avevo anche un telaio nuovo da provare ed avevamo anche accettato il rischio di poter stare fuori dai 10, ma è una situazione in cui voglio avere più chiaro il feeling, quindi era giusto provarlo. E' stato tutto positivo oggi", ha aggiunto.
Francesco Bagnaia, Ducati Team
Foto di: Alexander Trienitz
Dal nuovo telaio ha avuto delle risposte interessanti, quindi è molto probabilmente che possa essere utile nelle prossime gare, ma non in Germania, perché non si è rivelato adatto alle caratteristiche del Sachsenring.
"E' andato esattamente come mi sarei aspettato. E' un telaio che avevo provato l'anno scorso in una situazione particolare e poi non ero riuscito ad usarlo in un weekend di gara. E' un telaio che dà molto grip, quindi aiuta la moto a girare, ma tende a far muovere molto il davanti, quindi su una pista dove devi entrare molto con i freni non è un problema, su una come questa, dove devi fare tanta percorrenza, non è il massimo. Non lo utilizzeremo qua, ma è un qualcosa che in futuro ritesteremo sicuramente".
Con Di Giannantonio primo e Marc Marquez terzo, sembra che le GP25 siano particolarmente a loro agio su questa pista, ma secondo Pecco la questione è un'altra: "Per me è più che qui Diggia è sempre andato molto forte ed è riuscito a fare un ottimo tempo. Ha anche seguito molto Marc oggi e chi meglio di lui può insegnarti ad andare forte al Sachsenring? Diggia è stato molto bravo, ho visto il giro in telemetria ed ha fatto veramente paura".
Visto che ha sottolineato la strategia del romano, gli è stato domandato perché non stia provando anche lui a seguire Marc: "E' difficile, perché partiamo sempre in dei momenti diversi e non mi piace piantarmi per aspettare. Alla fine ho i dati della telemetria, vedo tutto quanto e so dove fa la differenza, quindi provo a farla anche io. Pomeriggio eravamo più vicini di stamattina, poi il time attack non mi è venuto bene, ma sono più vicino di quanto possa sembrare".
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