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MotoGP | Bagnaia sollevato: "Finalmente ho guidato e non mi sono fatto portare in giro"

Nonostante il nono posto, il pilota della Ducati ha spiegato che la gara del Balaton Park gli ha regalato un grande sospiro sollievo: le modifiche radicali apportate nella giornata di ieri gli hanno permesso di iniziare a sfruttare meglio la GP25 e il piemontese sembra convinto che finalmente sia stata trovata la direzione da seguire per risalire.

Francesco Bagnaia, Ducati Team

Francesco Bagnaia, Ducati Team

Foto di: Gold and Goose / Motorsport Images

"Dopo aver toccato il fondo questo weekend, questo è il primo segno di risalita". Pecco Bagnaia sembra crederci veramente questa volta e non è poco al termine dell'ennesimo fine settimana che è stato avaro di soddisfazioni per il pilota della Ducati. Fuori dalla Q2, lontano dai punti nella Sprint, finalmente il piemontese è riuscito ad alzare la testa nella gara lunga del Gran Premio d'Ungheria.

E' chiaro che non si possono fare i salti di gioia per un nono posto, ma le modifiche radicali apportate alla sua Desmosedici GP, viste le enormi difficoltà incontrate al Balaton Park, sembrano davvero avergli iniziato a far vedere uno spiraglio di luce alla fine di un tunnel che sta diventando veramente troppo lungo.

"Non sono mai stato contento per un nono posto nella mia vita, invece oggi sì. Non sono contento per il risultato, ma il feeling era buono. Riuscivo a spingere, riuscivo a forzare la frenata ed è stato bello decidere le linee da fare. E' un qualcosa che non ero mai riuscito a fare da inizio anno, quindi sono stato contento", ha raccontato Bagnaia a fine giornata ai giornalisti presenti in Ungheria.

"Purtroppo, quando fai delle modifiche così grosse, ritrovare la costanza non è facile e ho commesso due errori: uno alla curva 15 ed uno all'ultimo giro alla curva 5. Però tutto sommato ci stanno, fanno parte di un processo di cambiamento che ci porterà sicuramente ad ottenere dei risultati migliori, perché oggi finalmente ho guidato la moto e non mi sono fatto portare in giro", ha aggiunto.

Quando gli è stato domandato quali fossero queste modifiche radicali, come prevedibile, Pecco non è voluto entrare troppo nello specifico: "Sono state globali, su tutta la moto, e parliamo di centimetri, quindi sono state cose piuttosto grosse".

La cosa che è più difficile da capire, però, è perché lui e la sua squadra non abbiano tentato qualcosa di simile prima, visto che ormai siamo alla 14° gara della stagione: "Perché bisogna essere nelle condizioni di questo weekend per fare un cambio drastico. Alla fine, nelle gare precedenti ero sempre terzo o quarto, quindi si parlava di decimi. Questo weekend invece non sono mai stato dentro alla top 10 e si parlava di 7-8 decimi, quindi era il momento giusto per farlo".

Francesco Bagnaia, Ducati Team

Francesco Bagnaia, Ducati Team

Foto di: Gold and Goose Photography / LAT Images / via Getty Images

A prescindere dalle tempistiche, le soluzioni provate sembrano davvero avergli permesso di tornare a respirare: "E' un grande sospiro di sollievo. Dopo la Sprint di ieri, che avevamo già fatto il cambiamento grosso, avevo sentito che poteva essere la strada giusta. Oggi sono ancora più convinto nel dirlo, quindi lavorando torneremo ad essere sempre più forti".

Tra l'altro, prendendo il via dalla 13° posizione, si è reso protagonista di una grande partenza, poi ci ha messo qualche giro a prendere le misure al comportamento della moto. Ma quando ha trovato il ritmo, il passo non era male e solamente due lunghi ed una long lap penalty gli hanno impedito di fare anche meglio del nono posto finale. Ma quel che conta è che il feeling è stato buono e che ha anche dimezzato il distacco rispetto alla Sprint di ieri.

"Alla curva 3 ero sesto, quindi avevo fatto una grandissima partenza. Avevo già visto ieri che la strada migliore era quella di mettersi esterni. Non sono solo riuscito a sfruttare il primo spunto di accelerazione, perché quello era il lato sporco della pista, quindi ho lasciato la frizione un pelo più piano. Però quando sono arrivato in fondo ho frenato forte e quando sono uscito dalla curva 2 ero sesto ed è stato positivo", ha spiegato.

"Poi ero un po' in balia del capire cosa fare, perché la moto aveva delle reazioni abbastanza diverse. Giro dopo giro, però, mi trovavo sempre meglio, e alla fine ero proprio comodo. Non avevo ancora capito come sfruttare le uscite per passare, ma tutto sommato ho perso cinque secondi tra i lunghi ed il long lap e sono arrivato a sei secondi dal podio, quindi è stata sicuramente una buona gara in termini di prestazioni. E sono contento anche a livello di feeling", ha proseguito.

C'è poi il piccolo rammarico di aver concesso l'ottavo posto a Pol Espargaro, commettendo proprio una di queste sbavature all'ultimo giro: "C'è da dire che la KTM qui aveva una trazione incredibile e riusciva ad uscire molto forte dalle curve. Ma oggi anche Marc ha faticato un po' per superare Bezzecchi, che riusciva a sfruttare molto bene anche la gomma soft nella fase di accelerazione. Era più un limite nostro nella fase di accelerazione, ma poi noi riuscivamo a staccare veramente forte e, nel momento in cui ho capito il potenziale, ho iniziato ad andare più forte. La strada è quella giusta".

All'orizzonte c'è Barcellona, che è sempre stata una dei suoi cavalli di battaglia, ma questa volta Bagnaia non vuole commettere l'errore di farsi illusioni: "E' sicuramente più una pista da MotoGP di questa. E' una pista dove sono sempre andato forte, ma dobbiamo vedere, perché quest'anno le piste su cui c'era poco grip mi hanno sempre messo abbastanza in difficoltà. Però sono convinto che con questo set-up riuscirò ad ottenere qualcosa di meglio".

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