MotoGP | Bagnaia: "Serve di nuovo un gap tra moto factory e clienti"
Secondo il campione del mondo questa potrebbe essere una soluzione utile a cercare di ridurre il livello di aggressività in pista, evitando che tutti dispongano di una moto in grado di vincere. Ma potrebbe anche aiutare a creare una nuova generazione di "Fantastici 4".
Le prime cinque gare della stagione 2023 della MotoGP hanno visto un aumento del numero di incidenti e probabilmente anche dell'aggressività messa in pista dai piloti. In molti hanno puntato il dito verso il nuovo format, in particolare verso la Sprint, una gara breve che premia l'esplosività più che il ragionamento, che nelle prime quattro uscite aveva visto diversi piloti andare un po' oltre le righe.
A Le Mans, però, abbiamo assistito ad un qualcosa di diverso, perché la gara del sabato è filata via liscia, mentre in quella domenicale si è visto un gran numero di incidenti e di cadute. Basta pensare che solamente 13 delle 21 moto che hanno preso il via hanno visto la bandiera a scacchi.
Se ci sono stati episodi sfortunati come quello di Luca Marini, che dopo un salvataggio si è ritrovato molto lento in traiettoria, venendo centrato da Alex Marquez, che non ha potuto fare nulla per evitarlo. Ne abbiamo visti anche altri evitabili per stessa ammissione dei diretti interessati, come per esempio quello tra Maverick Vinales e Pecco Bagnaia dopo appena 5 giri.
Proprio il campione del mondo, dopo la gara, ha esposto una teoria piuttosto particolare su come si potrebbe cercare di riportare nella norma l'aggressività in pista, ma allo stesso tempo provare anche a costruire gli eredi di quelli che furono i "Fantastici 4" dei primi anni 2000, ovvero Valentino Rossi, Jorge Lorenzo, Casey Stoner e Dani Pedrosa.
Francesco Bagnaia, Ducati Team
Photo by: Marc Fleury
"Le moto in griglia possono vincere tutte, non ci sono più quei 6-7 decimi tra la moto ufficiale e quella clienti. Un gap che serviva, perché i fantastici quattro sono nati perché erano i più forti, ma anche perché avevano le moto ufficiali. Adesso il livello è estremo e tutti hanno la possibilità di poter vincere".
"Sicuramente oggi il passo gara non è stato quello che ci saremmo aspettati, ad eccezione di quello di Bezzecchi, e questo ha tenuto il gruppo più unito. Però secondo me bisognerebbe tornare ad avere un po' di gap tra le moto ufficiali e le moto clienti, o in ogni caso trovare una soluzione".
Il fatto che tutti dispongano di una moto in grado di puntare al podio o addirittura alla vittoria, porta alcuni piloti ad azzardare soprattutto nella prima parte di gara. Quindi secondo lui è fondamentale provare a cambiare le cose.
"Sono due anni che si cerca di vincere nei primi giri. Uno che è dietro, prova a passare anche 5-6 piloti in un giro, e non dovrebbe essere così. Siamo tutti al limite, quindi soprattutto nella prima parte di gara è sbagliato provare a fare qualcosa in più".
"Se vedete, gli incidenti sono principalmente nella prima fase di gara, forse perché c'è troppa agitazione. Bisogna fare qualcosa per migliorare questa situazione, perché non è sicuro così", ha concluso.
Francesco Bagnaia, Ducati Team
Photo by: Ducati Corse
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