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MotoGP | Bagnaia ritrova la pole position a Le Mans, in prima fila Marquez e Bezzecchi

Il pilota della Ducati ritrova un risultato che gli mancava dal GP della Malesia 2025 2025 e beffa per appena 12 millesimi il compagno Marc Marquez, che passa dalla Q1 con il record della pista ma poi non si ripete in Q2. Bezzecchi completa la prima fila con l'Aprilia a soli 23 millesimi. Diggia apre la seconda e avrà accanto Acosta e Quartararo.

Francesco Bagnaia, Ducati Team

Francesco Bagnaia, Ducati Team

Foto di: Pierre-Louis Le Mouëllic

Sembrava un film già visto, ma questa volta il finale è stato diverso. Il ritorno di Pecco Bagnaia ai box al termine del primo run della Q2, senza aver ancora fatto segnare un tempo e con qualche difficoltà legata all'abbassatore, avevano fatto riemergere i fantasmi del passato recente. Questa volta però il pilota della Ducati ha reagito alla grande ed è tornato in pista andando a prendersi la pole position del Gran Premio di Francia di MotoGP.

Un risultato che al pilota piemontese mancava dal Gran Premio della Malesia dello scorso anno e che si è portato a casa con un crono di 1'29"634 che ha messo a referto quando mancavano solo pochi secondi alla bandiera a scacchi. Un bel sospiro di sollievo per Pecco, che questa volta anche in qualifica è riuscito a dare un seguito ad un buon venerdì, regalando alla Casa di Borgo Panigale la quarta pole position consecutiva.

Tra le altre cose, per gli uomini in Rosso è stata una gran qualifica, perché Bagnaia ha battuto per appena 12 millesimi il compagno di box Marc Marquez. Il campione del mondo in carica questa volta è dovuto passare dalla Q1, ma lo ha fatto in grande stile, perché nel primo segmento registrato il nuovo record del Circuito Bugatti di Le Mans in 1'29"288. 

Un tempo decisamente inferiore alla pole di Bagnaia, che però poi non è riuscito a ripetere in Q2, avendo a disposizione una sola gomma nuova. La cosa curiosa, infatti, è che prima di fare questo tempone, lo spagnolo si ritrovava solamente terzo alla fine del primo run della Q1 e questo gli ha imposto di utilizzare una seconda gomma nuova. Cosa che in parte lo ha condizionato in Q2, ma non troppo, visto che alla fine è secondo.

Dopo un venerdì con qualche difficoltà, la qualifica ci ha restituito il "solito" Marco Bezzecchi, che è stato bravo ad andare a piazzare la sua Aprilia in prima fila, a soli 23 millesimi da Bagnaia. E questo gap rende la qualifica odierna la più serrata in quasi vent'anni: bisogna tornare al Gran Premio di Germania del 2007 per trovare i primi tre tanto ravvicinati.

Ma che sia stata una qualifica tiratissima lo si capisce anche vedendo che Fabio Di Giannantonio si ritrova quarto pur avendo pagato solo 65 millesimi. Il portacolori della Pertamina Enduro VR46 era transitato in vantaggio al T3, ma poi ha perso nell'ultimo settore nei confronti del poleman e il suo 1'29"699 non è bastato neppure per la prima fila. Tra le altre cose, c'è stata anche una breve investigazione proprio perché si era trovato Pecco davanti in uscita dalla curva 8. In realtà, le immagini hanno chiarito che però non c'è stato alcune impeding.

Dopo il brivido di un drittone nella ghiaia della via di fuga della curva 1, Pedro Acosta alla fine ha portato la sua KTM in quinta posizione, staccata di 183 millesimi, ma è stato clamoroso soprattutto il passo avanti di Fabio Quartararo. 17° ieri, il pilota della Yamaha ha superato il taglio della Q1 e poi si è issato in sesta posizione, limitando a soli 197 millesimi il distacco della sua M1.

Rispetto a ieri sono uscite molto ridimensionate invece le Honda: la migliore delle RC213V è stata quella di Joan Mir, che però si ritrova settimo, pur pagando appena poco più di 203 millesimi. E' mancato completamente invece l'idolo locale Johann Zarco, che non ha saputo replicare il miglior tempo di ieri pomeriggio ed è precipitato all'11° posto in griglia, staccato di 737 millesimi.

Le Mans è sempre stata una pista storicamente amica per Jorge Martin, ma oggi il pilota dell'Aprilia non ha brillato particolarmente, non riuscendo a fare meglio dell'ottavo tempo. Anche nel suo caso, però, è incredibile pensare che il suo gap è di appena 213 millesimi, ma lo tiene comunque in una terza fila che sarà completata dall'altra RS-GP di Ai Ogura.

Dopo la grande vittoria di Jerez, questa volta le cose si mettono decisamente più in salita per Alex Marquez, scivolato alla curva 3, che andrà a schierare in decima posizione la sua Ducati del Gresini Racing, completando una top 10 tutta racchiusa in meno di tre decimi. Il quadro dei piloti che hanno disputato la Q2 si completa poi con Alex Rins, 12° e piuttosto distanziato, che comunque regala alla Yamaha la soddisfazione di piazzare due moto nelle prime quattro file.

Raul Fernandez ci ha provato con tutte le sue forze, ma l'1'29"885 che ha messo a referto nella Q1 non gli è bastato per portare la sua Aprilia del Trackhouse Racing in Q2, nella quale però avrebbe chiuso nono con lo stesso riferimento. Lo spagnolo, però, si è ritrovato eliminato per oltre un decimo e mezzo e dovrà schierare la sua RS-GP in 13° posizione.

Purtroppo, tutti i piloti italiani impegnati nel primo segmento della qualifica non sono riusciti a passare il taglio. In particolare, Enea Bastianini ha pagato a carissimo prezzo una caduta alla curva 3 avvenuta nelle primissime fasi. Il pilota della KTM Tech3 è riuscito a mettere a referto un crono solo a tempo scaduto, che lo rilega in 14° posizione.

Subito dietro di lui c'è la Honda di Luca Marini, che si ritrova 15° dopo un inizio di weekend da grande protagonista che lo aveva visto comandare la FP1 con la sua Honda. Aprirà la sesta fila invece Franco Morbidelli, 16° con la Ducati della Pertamina Enduro VR46.

Dopo aver faticato abbastanza ieri, Toprak Razgatlioglu è riuscito a prendersi almeno la palma di miglior rookie in griglia, piazzando la sua Yamaha del Prima Pramac Racing in 17° posizione, giusto davanti alla Honda del brasiliano Diogo Moreira. Un risultato tutto sommato positivo per il turco, che non aveva mai corso a Le Mans nella sua carriera, anche se questa volta il gap rispetto alle due M1 ufficiali è stato importante.

Fin troppo evidenti le difficoltà di Brad Binder, che con la seconda KTM ufficiale è addirittura 21°, alle spalle anche di Jack Miller e Fermin Aldeguer, ma soprattutto essendosi messo dietro solamente Jonas Folger, tornato in MotoGP dopo circa tre anni d'assenza per sostituire l'infortunato Maverick Vinales sulla KTM Tech3.

La classifica della Q2

Tutte le statistiche
 
Cla Pilota # Moto Giri Tempo Distacco km/h Speed Trap
1 Italy F. Bagnaia Ducati Team 63 Ducati 8

1'29.634

  178.405 320
2 Spain M. Marquez Ducati Team 93 Ducati 9

+0.012

1'29.646

0.012 178.381 317
3 Italy M. Bezzecchi Aprilia Racing Team 72 Aprilia 9

+0.023

1'29.657

0.011 178.359 324
4 Italy F. Di Giannantonio Team VR46 49 Ducati 9

+0.065

1'29.699

0.042 178.276 318
5 Spain P. Acosta Red Bull KTM Factory Racing 37 KTM 8

+0.183

1'29.817

0.118 178.042 320
6 France F. Quartararo Yamaha Factory Racing 20 Yamaha 9

+0.197

1'29.831

0.014 178.014 311
7 Spain J. Mir Honda HRC 36 Honda 9

+0.203

1'29.837

0.006 178.002 316
8 Spain J. Martin Aprilia Racing Team 89 Aprilia 9

+0.213

1'29.847

0.010 177.982 322
9 Japan A. Ogura Trackhouse Racing Team 79 Aprilia 9

+0.254

1'29.888

0.041 177.901 320
10 Spain A. Marquez Gresini Racing 73 Ducati 8

+0.297

1'29.931

0.043 177.816 318
11 France J. Zarco Team LCR 5 Honda 9

+0.737

1'30.371

0.440 176.950 316
12 Spain A. Rins Yamaha Factory Racing 42 Yamaha 9

+0.982

1'30.616

0.245 176.472 319

La classifica della Q1

Tutte le statistiche
 
Cla Pilota # Moto Giri Tempo Distacco km/h Speed Trap
1 Spain M. Marquez Ducati Team 93 Ducati 7

1'29.288

  179.096  
2 France F. Quartararo Yamaha Factory Racing 20 Yamaha 9

+0.431

1'29.719

0.431 178.236  
3 Spain R. Fernandez Trackhouse Racing Team 25 Aprilia 8

+0.597

1'29.885

0.166 177.907  
4 Italy E. Bastianini Tech 3 23 KTM 6

+1.072

1'30.360

0.475 176.972  
5 Italy L. Marini Honda HRC 10 Honda 7

+1.108

1'30.396

0.036 176.901  
6 Italy F. Morbidelli Team VR46 21 Ducati 8

+1.125

1'30.413

0.017 176.868  
7 Turkey T. Razgatlioglu Pramac Racing 7 Yamaha 8

+1.131

1'30.419

0.006 176.856  
8 Brazil D. Moreira Team LCR 11 Honda 8

+1.140

1'30.428

0.009 176.839  
9 Australia J. Miller Pramac Racing 43 Yamaha 8

+1.151

1'30.439

0.011 176.817  
10 Spain F. Aldeguer Gresini Racing 54 Ducati 8

+1.481

1'30.769

0.330 176.174  
11 South Africa B. Binder Red Bull KTM Factory Racing 33 KTM 8

+1.537

1'30.825

0.056 176.066  
12 Germany J. Folger Tech 3 94 KTM 8

+2.538

1'31.826

1.001 174.146  
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