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MotoGP | Bagnaia: "Qui sapevamo che era ostica, ma in condizioni normali siamo i più forti"

Nonostante il terzo posto ad oltre 10" di distacco ed il gap nei confronti di Martin che è tornato ad essere di 20 punti, il campione del mondo rimane fiducioso per il proseguimento del campionato, perché era conscio che avrebbe faticato in Australia, mentre all'orizzonte ci sono piste che dovrebbero essergli più favorevoli.

Francesco Bagnaia, Ducati Team

Francesco Bagnaia, Ducati Team

Foto di: Gold and Goose / Motorsport Images

L'obiettivo era limitare i danni e Pecco Bagnaia ci è riuscito nel Gran Premio d'Australia di MotoGP, anche se ha avuto bisogno pure dell'aiuto del futuro compagno di box Marc Marquez, che ha piegato il suo rivale Jorge Martin in un finale incandescente al quale il campione del mondo in carica ha potuto fare solo da spettatore, per di più abbastanza da lontano.

Phillip Island non è mai stata una pista troppo nelle corde del pilota della Ducati, perché premia più la percorrenza che la capacità di staccare forte, che è il suo fiore all'occhiello, quindi si aspettava di dover giocare in difesa. Il problema è che questo gli è costato 10 degli 11 punti che aveva recuperato su "Martinator" due settimane fa in Giappone, quindi il gap è tornato ad essere nuovamente di 20 punti. Un ritardo ancora colmabile, ma che sicuramente brucia in una gara in cui non è riuscito ad essere veloce come i due compagni di marchio.

"Fare più di così era difficile, quindi va bene. Gli altri due hanno fatto sicuramente un lavoro migliore del nostro. Purtroppo ho iniziato a faticare con la gomma davanti, ho provato comunque a stare lì, ma ad un certo punto ho dovuto mollare per riuscire a finire la gara", ha detto Bagnaia ai microfoni di Sky Sport MotoGP.

"Va bene così, sapevamo che questa poteva essere una pista tosta ed ostica nei nostri confronti, ma alla fine abbiamo fatto il massimo. Peccato aver perso la strada ieri, altrimenti saremmo potuti essere più competitivi. Ma va bene, oggi eravamo vicini di passo ai primi due finché non ho iniziato ad avere problemi e questo ci aiuterà per le prossime gare, nelle quali vedremo di fare un altro step", ha aggiunto.

Francesco Bagnaia, Ducati Team

Francesco Bagnaia, Ducati Team

Foto di: Gold and Goose / Motorsport Images

Oggi i due spagnoli erano inarrivabili, ma le prossime piste, Buriram e Sepang, dovrebbero premiare di più il suo stile di guida: "Il passo è stato incredibile, perché Jorge andava veramente forte e Marc da dietro ancora di più. Oggi è stata tosta, ma l'importante era riuscire a chiudere un po' il gap con loro due su una pista su cui sapevamo già che avremmo fatto fatica. Le prossime invece vanno più nella mia direzione e proveremo a recuperare quello che abbiamo perso qui".

Anche per questo Pecco è stato chiaro quando gli è stato chiesto se il gap di 10 secondi incassato oggi possa essere preoccupante anche in chiave futura: "Assolutamente no. Sappiamo benissimo che in condizioni normali siamo i più forti, quindi non abbiamo questo tipo di timore, ma vedremo nelle prossime. Sappiamo che quando è tutto a posto riusciamo ad essere sempre lì davanti, perché abbiamo lottato per i primi tre posti in tutte le gare. Il nostro potenziale è quello ed oggi purtroppo ho dovuto mollare, i dieci secondi sono stati un po' una conseguenza. L'obiettivo comunque era finire il più avanti possibile e più di terzo oggi non era fattibile".

Infine, il piemontese ha commentato la situazione di classifica, nella quale sta pagando il maggior numero di zero rispetto a quelli di Martin: "Stanno pesando i miei errori, stanno pesando le gare in cui mi hanno tirato giù. Tutto sta pesando, ma dobbiamo sempre vivere nel mondo reale e pensare a fare il massimo. Sicuramente siamo molto veloci e molto forti, ma lo è anche Jorge, quindi è una lotta ad armi pari che finirà a Valencia".

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