MotoGP | Bagnaia: "Qui l'asfalto sembra fantastico, forse non avremo problemi di usura"
Dopo che in Thailandia le Ducati si sono inchinate allo strapotere delle Aprilia, anche in Brasile sono attese temperature molto elevate, ma il tre volte iridato sembra fiducioso che il nuovo asfalto di Goiana possa aiutare le Desmosedici GP. E la prima impressione sulla pista è molto buona, anche se Pecco non pare amare i 31 giri della gara...
Francesco Bagnaia, Ducati Team
Foto di: Mirco Lazzari GP / Getty Images
La pioggia dei giorni scorsi ha creato un piccolo allarme, ma ora sembra tutto tornato alla normalità all'Autodromo di Goiania, che questo fine settimana ospita il ritorno della MotoGP in Brasile. Anzi, la prima impressione che i piloti sembrano essersi fatti dell'autodromo intitolato ad Ayrton Senna è che sia una pista intrigante.
Un coro a cui si è aggiunto anche Pecco Bagnaia quando ha incontrato i giornalisti alla vigilia della prima giornata di prove del Gran Premio del Brasile: "La pista sembra molto bella. Ho fatto qualche giro di corsa ieri e martedì. Mi sembra tecnica e stretta, ma anche veloce in certi punti, quindi mi piace. Spero solo che non piova, perché sarebbe un po' un problema per l'ultimo settore, però vediamo".
C'è solo una cosa che non lo esalta particolarmente: trattandosi di una pista di meno di 4 km, in termini di giri quella di domenica sarà una gara lunghissima. "Di solito, preferisco un circuito più lungo con meno giri ad uno più corto con più giri. 31 giri sono davvero tanti, quindi bisogna provare a non pensarci e pensare solo a guidare. Alla fine la durata della gara è la stessa, ma per noi cambia parecchio. Diciamo che non è noioso, ma sembra che la gara duri di più".
Se non altro, solitamente il suo approccio ai nuovi circuiti sembra essere positivo: "Normalmente mi piace andare sulle nuove piste, ma dipende. Per esempio, in Ungheria ho fatto molta fatica, ma in India ero stato competitivo, quindi dipende".
Francesco Bagnaia, Ducati Team
Foto di: Steve Wobser / Getty Images
C'è poi un punto interrogativo legato alla Ducati. Dopo anni da leader indiscusse, le Desmosedici GP hanno faticato parecchio in Thailandia, arrivando addirittura ad interrompere ad 88 la striscia di podi consecutivi. Il problema è stato l'eccessivo consumo della gomma posteriore, che però su un asfalto nuovissimo come quello del tracciato brasiliano potrebbe anche non presentare il conto.
"Onestamente, non lo so. Sembra che farà molto caldo anche qui, ma per me non è un problema. Penso che la Ducati abbia lavorato molto per capire cosa sia successo con l'usura della gomma posteriore nell'ultimo GP, perché per noi è stata davvero dura. Ma questa è una pista nuova per tutti. L'asfalto sembra fantastico. E' un po' sporco, ma è fantastico, quindi forse non avremo problemi di usura con la gomma posteriore".
Infine, il ducatista non ha nascosto il suo apprezzamento per gli appassionati locali: "Ho avuto modo di conoscere alcuni tifosi e sono più di vent'anni che non c'era una gara di MotoGP in questo Paese. Quello che mi piace dei tifosi brasiliani è che sono davvero energici, quindi penso che sarà un pubblico molto rumoroso. Questa mattina, quando siamo arrivati in pista, la gente ci stava già aspettando, quindi sono molto appassionati".
Condividi o salva questo articolo
Iscriviti ed effettua l'accesso a Motorsport.com con il tuo blocco delle pubblicità
Dalla Formula 1 alla MotoGP, raccontiamo direttamente dal paddock perché amiamo il nostro sport, proprio come voi. Per continuare a fornire il nostro giornalismo esperto, il nostro sito web utilizzala pubblicità. Tuttavia, vogliamo darvi l'opportunità di godere di un sito web privo di pubblicità e di continuare a utilizzare il vostro ad-blocker.
Top Comments