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Dopo aver fatto segnare il miglior tempo nei test collettivi di Misano, valutando positivamente alcune cose provate in ottica 2025 ed apprezzando molto la nuova gomma anteriore proposta dalla Michelin, è stato invece durissimo quando gli è stato chiesto di commentare l'imminente arrivo delle comunicazioni radio con la Direzione Gara.

Francesco Bagnaia, Ducati Team

Francesco Bagnaia, Ducati Team

Foto di: Gold and Goose / Motorsport Images

La delusione per non essere riuscito a vincere nella sua Misano non è ancora sbollita per Pecco Bagnaia, nonostante il secondo posto di ieri sia stato particolarmente prezioso, avendogli permesso di recuperare 19 punti su Jorge Martin, riportandosi a -7 nel Mondiale. Il campione del mondo in carica si è in parte consolato con una giornata di test che è andata particolarmente bene, visto che si è conclusa con il miglior tempo e con delle buone indicazioni soprattutto per la prossima stagione.

"Ho lavorato parecchio in vista del 2025. Non ho provato la carena, l'hanno provata Martin e Bastianini e loro erano contenti. Io ero molto concentrato su altre cose, perché la nostra moto ha ancora bisogno di migliorare su alcune cose. Purtroppo sono cose che non possiamo utilizzare quest'anno, perché hanno bisogno di essere sviluppate ancora un po', e parlo dal punto di vista elettronico. Abbiamo ancora del margine, ma oggi è stato difficile capire qualcosa, perché i tempi erano praticamente identici con la gomma nuova o usata. Forse comunque avremo qualcosa nella seconda tripletta e in quel caso ci aiuterà", ha detto Bagnaia riguardo al programma di lavoro che ha svolto.

La buona indicazione è che la prestazione di fatto è arrivata senza neanche cercarla: "Ho fatto 1'30"9 con una gomma media che aveva 22 giri, poi ne ho messa una nuova e ho fatto 1'30"6. Ma se avessi voluto fare un time attack con la gomma media avrei fatto 30 basso per come era messa la pista oggi, ma non aveva alcun senso".

Poi ha rivelato che in realtà lui la nuova carena l'ha anche già omologata in Gran Bretagna, ma non ci ha visto un passo avanti enorme: "Io in realtà questa aerodinamica l'avevo provata nel weekend di Silverstone, ma l'avevo messa e poi l'ho tolta subito perché non mi era piaciuta".

L'altro aspetto positivo è che dal punto di vista fisico sta facendo progressi nel recupero dagli acciacchi rimediati nell'incidente di Aragon: "Stamattina ho preso un antidolorifico a rilascio lento che ha funzionato benissimo. Poi ho messo anche due cerotti nei punti che mi fanno male che mi hanno aiutato molto. L'effetto è durato fino a due run dalla fine, quindi ero praticamente a posto".

Una delle notizie trapelate oggi è che dall'anno prossimo diventerà operativo un sistema di comunicazione radio, che inizialmente porterà solo i messaggi della Direzione Gara. Oggi diversi piloti, quelli dell'Aprilia e Fabio Quartararo, hanno fatto delle prove in questo senso, provando a dare messaggi di apertura. Il piemontese invece è davvero contrario, soprattutto per la tecnologia che viene utilizzata, che non prevede delle auricolari, ma un dispositivo che viene appoggiato all'esterno dell'orecchio e trasmette l'audio tramite vibrazioni. Pecco ha citato Michael Jordan per spiegare fino a dove è disposto a spingersi per opporsi.

Francesco Bagnaia, Ducati Team

Francesco Bagnaia, Ducati Team

Foto di: Gold and Goose / Motorsport Images

"Penso che prenderò multe alla Jordan ogni gara, perché non metterò niente del genere. Lui prendeva una multa ogni partita perché usava le scarpe rosse (dovevano essere bianche per regolamento). Io ho provato i sistemi e ti premono sull'osso: già solo se stati 30 secondi con le dita su quel punto inizia a fare male, prova a immaginare per 40 minuti guidando. E' una cosa che non ha senso, quindi prenderò delle multe. Abbiamo tutti i sistemi possibili per essere avvertiti di qualsiasi cosa: c'è il dashboard, la pitboard, quindi non c'è bisogno di altre comunicazioni che possono anche essere motivo di distrazione. Noi guidiamo dei mezzi che non permettono di essere distratti".

Per una novità che non condivide, senza ombra di dubbio è il pilota che è rimasto colpito maggiormente dalla nuova costruzione per la gomma anteriore che la Michelin vorrebbe introdurre nel 2025, alla quale è stata dedicata una sessione di 30 minuti dopo la pausa pranzo.

"La amo. Era qualcosa di cui avevo veramente bisogno. Sono un pilota che usa molto il freno per entrare in curva e questa gomma sembra super buona da questo punto di vista. Probabilmente rende un po' più difficili i cambi di direzione, perché è un po' più pesante, ma mi piacciano tantissimo il grip ed il modo in cui ti permette di spingere sulla gomma. Inoltre, la sensazione è che quando stai dietro ad un'altra moto si senta meno il problema della pressione, quindi può essere un passo avanti. Mi piace davvero molto e spero che la portino l'anno prossimo", ha detto Pecco.

Quando gli è stato fatto notare che in diversi invece hanno detto di aver faticato soprattutto in inserimento di curva, ha aggiunto: "Io frenavo davvero come un diavolo. Il mio problema con la gomma che abbiamo adesso è che non posso frenare come vorrei, perché altrimenti il davanti non regge. Con questa invece ho molto più margine. Ho deciso di provare a forzare alla curva 2 alla curva 4, dove se fossi caduto non sarebbe successo niente perché sono lente, per vedere se ci fosse qualche movimento o una chiusura dell'anteriore, invece ha retto benissimo. Penso che sia il passo avanti più grande che hanno portato negli ultimi anni".

Cercando di valutare il possibile incremento delle pressioni stando dietro ad un'altra moto, ha avuto anche modo di toccare con mano anche le difficoltà che vive la Honda: "C'erano giusto 30 minuti per provare questa gomma. Sono stato un po' dietro a Mir, ma 'sfortunatamente' il mio motore è troppo potente. Sono rimasto dietro nel T1, ma poi l'ho sorpassato in uscita dalla curva 6 ancora prima di mettere la terza. E' incredibile, perché la loro top speed non è male, quindi è strano quanto siano lenti in accelerazione".

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