MotoGP | Bagnaia: "Potevo lottare per il podio, ma ho fatto un casino in qualifica"
Il pilota della Ducati mastica amaro dopo aver chiuso la Sprint del GP del Brasile all'ottavo posto, perché riconosce di aver rovinato il suo weekend con la caduta di cui si è reso protagonista in qualifica, che lo ha relegato all'11° posto in griglia. Il suo passo gara, infatti, sarebbe all'altezza dei migliori, ma superare a Goiania non è facile.
Francesco Bagnaia, Ducati Team
Foto di: EVARISTO SA / AFP via Getty Images
Dopo un ottimo inverno, questo inizio di stagione per Pecco Bagnaia sembra molto quelle situazioni in cui manca un centesimo per arrivare a fare un euro. Sempre a punti, sempre al traguardo, ma senza riuscire a sfruttare quel potenziale che ha fatto vedere a sprazzi. Nella FP2 del GP del Brasile, per esempio, aveva mostrato un passo molto solido con la gomma posteriore media, ma poi ha rovinato tutto con una caduta in qualifica, che lo ha relegato all'11° posto in griglia.
Nella Sprint poi è stato l'unico a scegliere di montare la gomma posteriore media, ma non è riuscito a rimontare più dell'ottavo posto finale, rimanendo a lungo bloccato alle spalle di un Alex Marquez che sembrava più lento di lui. A fine giornata però il pilota della Ducati ha ancora una volta puntato il dito contro se stesso, spiegando che il problema non è stata la scelta della gomma, ma l'errore commesso in qualifica.
"Ho scelto la media perché, dai dati e da quello che mi hanno consigliato, sembrava la scelta giusta e nella Sprint non sono stato in difficoltà con la gomma posteriore. È stata molto costante, forse avrei voluto qualcosa in più nei primi 2 o 3 giri. Il problema però non è stato quello, ma la scivolata in qualifica. Avevo spinto abbastanza nel giro di lancio, ma non avevo scaldato abbastanza la gomma anteriore. È stato un mio errore", ha detto Bagnaia ai giornalisti presenti a Goiania.
"Purtroppo non avevo due moto uguali, perché ieri non avevamo avuto tempo per trovare il miglior setup, quindi ho fatto delle prove anche oggi e sono caduto con la moto migliore. È un peccato partire 11° quando la moto ti permetterebbe di stare davanti, oggi il limite non è stata la moto, ma partire dietro. Avrei potuto lottare per la prima fila e per il podio, ma ho fatto un casino", ha aggiunto.
Il tre volte iridato ha riconosciuto anche che probabilmente avrebbe potuto provare ad essere più aggressivo nel duello con il pilota del Gresini Racing, ma che ha preferito non prendersi troppi rischi: "Non sono riuscito a essere incisivo per superare e sono rimasto bloccato. Andavo decisamente più veloce di Alex, ma non ho mai trovato spazio per superarlo. Quando lo lasciavo andare, lo riprendevo in tre curve".
Francesco Bagnaia, Ducati Team
Foto di: Gold and Goose Photography / LAT Images / via Getty Images
"Il mio limite è stato non riuscire a superarlo. Se sei più veloce, di solito hai una possibilità. Però Alex aveva la gomma morbida, io la media ed era complicato per me nella prima parte dell’accelerazione. Forse avrei potuto essere più aggressivo, ma oggi era facile commettere un errore e, dopo la caduta in qualifica, volevo finire la gara".
Domani la gara sarà di ben 31 giri e il piemontese cova la speranza di riuscire a fare una rimonta più incisiva rispetto a quella della Sprint: "Sarà una gara lunga e il limite sarà la gomma anteriore più che la posteriore. Per me l’importante sarebbe riuscire a superare almeno 5 o 6 piloti nei primi giri. A livello di ritmo, sono quello che ha fatto più giri con le gomme usate".
"Il problema, come mi sono accorto oggi, è che qui è veramente difficile superare, soprattutto se lotti con un’altra Ducati. Spero che l’esperienza di oggi con la media mi aiuti. Il mio potenziale è buono, ero felice questa mattina nelle libere. Nella Sprint poi riuscivo a stare vicino ai piloti che mi precedevano e di solito, con il serbatoio più grande, sono più veloce".
La giornata di oggi è stata segnata dalla comparsa di una vera e propria voragine sul rettilineo di partenza, che però è stata riparata tempestivamente, provocando solamente un ritardo di un'ora e venti per la partenza della Sprint ed il rinvio delle qualifiche di Moto2 e Moto3: "Sono situazioni a cui i piloti non vorrebbero partecipare, ma lo sforzo fatto per farci correre è stato grande. Forse non erano proprio pronti ad accoglierci, ma la pista è bella. E' stata una figuraccia? Questo non è problema mio. Spero che la MotoGP capisca come migliorare", ha concluso.
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