MotoGP | Bagnaia: "Podio che mi dà molta fiducia, ma brucia anche un po'"
Il pilota della Ducati ha comandato la Sprint di Austin per nove giri, ma poi proprio al decimo ed ultimo si è dovuto inchinare al ritorno di Jorge Martin, che ha sfruttato la gomma posteriore media per riprenderlo. Non aver vinto brucia un po', ma il primo podio del 2026 porta fiducia dopo un inizio di stagione complicato.
Francesco Bagnaia, Ducati Team
Foto di: Gold and Goose / Motorsport Images
Il sabato di Austin è stata la giornata dei grandi ritorni. Ovviamente i titoli sono tutti per quello di Jorge Martin, che ha ritrovato una vittoria che gli mancava da oltre 500 giorni, prendendosi anche la leadership del Mondiale MotoGP. Nonostante la sconfitta arrivata proprio all'ultimo giro, la Sprint del Gran Premio degli Stati Uniti è stata molto importante anche per Pecco Bagnaia, perché ha comunque rappresentato il primo acuto di un 2026 che era cominciato decisamente al di sotto delle aspettative.
Il pilota della Ducati è scattato benissimo dalla seconda fila e con un bellissimo incrocio alla prima curva ha preso il comando delle operazioni. A quel punto ha provato subito a dare vita ad una fuga solitaria e il copione gli stava riuscendo alla grande. La variabile impazzita però è stata la gomma scelta da Martin, che è stato l'unico a montare la media al posteriore, e nel finale ha approfittato del calo della soft del piemontese per rifarsi sotto ed infilarlo proprio all'ultimo giro alla curva 12. Le sensazioni quindi sono un po' contrastanti, perché la gara è stata molto buona, ma la vittoria era davvero a portata di mano.
"Sono contento, ma mi brucia un po'", ha detto Bagnaia ai microfoni di Sky Sport MotoGP. "Ho fatto la scelta che era la più giusta secondo noi, anche perché Martin è stato l'unico ad azzardare la media. Ho dato il massimo, forse anche troppo nei primi giri, ma in generale credo che difficilmente saremmo arrivati con le gomme in condizioni migliori alla fine. E tutto sommato sono contento, perché fino a qui abbiamo fatto molto bene".
L'attacco di "Martinator" è stato particolarmente deciso e lo ha costretto anche a risollevare la sua Desmosedici GP per evitare il contatto. Pecco però ha spiegato che è stato solo perché non si aspettava che il pilota dell'Aprilia gli sarebbe entrato proprio in quel punto.
Francesco Bagnaia, Ducati Team
Foto di: Gold and Goose Photography / LAT Images / via Getty Images
"Era imparabile, perché altrimenti ci avrei provato. Sono passato sul traguardo che avevo 0"8 di margine, ho provato a fare tutto il primo pezzo per cercare di difendermi nelle ultime due curve, perché non pensavo che si sarebbe buttato dentro alla 12. Avevo staccato molto forte e magari se avessi staccato prima sarei riuscito ad incrociare, ma va bene così, perché purtroppo non ho gli occhi dietro e non potevo vederlo".
Il tre volte iridato poi è passato a spiegare come ha costruito la crescita che si è vista in questo fine settimana rispetto alle prime due uscite stagionali: "Questa è un percorso che ho iniziato dai test, quando mi trovavo abbastanza bene. Poi, purtroppo, nelle prime due gare ho sempre sbagliato i time attack, che con questa moto mi vengono un po' difficili, perché tende a spingere un po' in ingresso e non è facile da fermare. Qui siamo riusciti a fare un piccolo passo avanti, ma non penso che avremmo lottato per la pole in qualifica".
"Ma c'è anche un fattore gomma che ci viene un po' più incontro, quindi dobbiamo capire cosa fare per andare più forte con la carcassa più rigida (che c'era in Thailandia e Brasile, ndr). Alla fine in Brasile andavo forte, ma le gare sono state complicate dal fatto che partivo così indietro. Qui partire davanti e mettermi subito davanti a spingere come penso di saper fare, ha fatto la differenza sicuramente", ha aggiunto.
A livello morale però, a prescindere dalla sconfitta finale, quella di oggi è una gara molto importante: "Mi dà molta fiducia. Arrivare davanti dà un gusto incredibile. C'è da dire che mancavano due piloti che stanno andando molto forte come Di Giannantonio e Marquez, però penso che oggi il podio saremmo riusciti a tirarlo fuori, soprattutto dopo i primi giri, nei quali sono riuscito a spingere forte. Domani sarà una gara tosta, molto lunga, perché farà molto caldo, quindi la gestione gomme sarà molto importante".
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