MotoGP | Bagnaia: "Piloti lenti? Sta diventando ridicolo!"

Il pilota della Ducati è molto soddisfatto del suo venerdì a Le Mans, perché pensa di essere tra i più veloci insieme a Quartararo ed Aleix Espargaro su una pista su cui l'anno scorso faticava. Anche lui poi è entrato nel dibattito legato ai piloti lenti che aspettano un traino, definendola una situazione "non da MotoGP".

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La posizione non è la stessa, ma si potrebbe quasi dire che Pecco Bagnaia ha ripreso a Le Mans da dove aveva lasciato a Jerez. Il pilota della Ducati ha chiuso la prima giornata di prove del Gran Premio di Francia al quinto posto, ma a causa delle bandiere gialle e del traffico non è riuscito a fare il suo time attack nel corso della FP2. Fino a quando si è lavorato sul passo gara con la gomma media era lui però a dettare il passo e ritiene che al momento solamente Fabio Quartararo ed Aleix Espargaro siano al suo stesso livello.

"Anche oggi abbiamo fatto proprio un bel lavoro. Stamattina mi sono trovato bene e oggi pomeriggio mi sono trovato ancora meglio, nonostante il grip fosse un po' peggiore. Solamente io, Fabio ed Aleix infatti siamo riusciti a fare uno step in termini di passo gara e siamo molto vicini. Gli altri sono un po' più indietro in questo momento, ma hanno a disposizione ancora una giornata per cercare di migliorare", ha detto Bagnaia a fine giornata.

Quella di oggi è una conferma importante per il ducatista, che a Jerez con la GP22 era riuscito a chiudere la forbice con Quartararo rispetto al 2021 e a batterlo. In Francia invece è competitivo su una pista che la GP21 non sembrava digerire troppo, anche se poi alla domenica sul bagnato aveva vinto Jack Miller. Dunque, ci sono stati altri segnali positivi rispetto alla strada intrapresa con la moto nuova.

"L'anno scorso sull'asciutto mi trovato male, perché avevo poco feeling con l'anteriore e non riuscivo ad andare forte. Oggi invece è vero che ho poco feeling con l'anteriore, ma mi sembra che anche gli altri piloti siano nella stessa condizione. Inoltre, nonostante questo, riusciamo ad essere molto veloci e questo è molto positivo".

Francesco Bagnaia, Ducati Team

Francesco Bagnaia, Ducati Team

Photo by: Gold and Goose / Motorsport Images

Il vice-campione del mondo ha parlato poi di un problema diventato ormai fin troppo evidente anche nella classe regina oltre che in quelle minori: i piloti che aspettano un traino per fare il tempo. Prima di avere problemi legati alle bandiere gialle, infatti, Pecco aveva già abortito un tentativo proprio perché c'erano addirittura sei piloti che lo "marcavano".

"Abbiamo già affrontato questo discorso in Safety Commission a Jerez, perché sta iniziando a diventare veramente ridicolo. Loro ci dicono che è un'arma a doppio taglio, perché potrebbe capitare anche a te di rallentare ed essere penalizzato. Pensandoci bene, però, quelli che rallentano sono sempre gli stessi e ci sono altri invece che spingono sempre".

"Bisogna iniziare a ragionarci perché oggi non è stato bello: la prima volta che mi sono girato indietro, avevo sei moto dietro di me. Quando ho chiuso il gas, perché non sapevo che sarebbero arrivate tutte quelle bandiere gialle, lo hanno fatto anche loro, facendo finta di niente e girandosi tutti indietro. Non è una situazione da MotoGP secondo me".

Quartararo ha sottolineato che in questo modo viene dato un cattivo esempio anche ai ragazzi della categorie minori e a quelli della Moto3 in particolare. Un aspetto su cui Bagnaia sembra essere particolarmente concorde con il collega francese.

"Assolutamente sì. Per fare un esempio, in FP2 o in FP3 in Argentina io purtroppo ho avuto un momento in cui mi sono innervosito perché avevo sei moto dietro. Lì ero un po' in difficoltà e probabilmente mi avrebbero superato se avessi continuato a spingere. Dopo il rettilineo, mi sono tolto di traiettoria ed ho tolto il gas".

"Dalla tv è sembrata una manovra più pericolosa di quanto non fosse in realtà, però a Portimao Deniz Oncu ha detto alla direzione gara di aver visto questa mia manovra per giustificarne una sua. Quindi loro ci studiano per avere degli alibi. Siamo arrivati a questo punto qui".

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Qualcuno a questo punto ha suggerito che forse sarebbe meglio pensare ad una Superpole con una sola moto alla volta in pista, ma Pecco ha replicato: "Siamo grandi e maturi per poter mettere a posto una situazione che in questo momento sta sfuggendo di mano".

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