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MotoGP | Bagnaia: "Per Vale Ducati non si impegna quanto me? Io sento il loro impegno alle mie spalle"

Il pilota della Ducati ha raddrizzato in parte il suo sabato a Barcellona, rimontando dal 13° posto in griglia al sesto finale nella Sprint. Nonostante le difficoltà, il piemontese ha spezzato una lancia a favore della Casa di Borgo Panigale, dicendo di sentirne il pieno supporto a dispetto di alcune dichiarazioni del suo mentore Valentino Rossi.

Francesco Bagnaia, Ducati Team

Francesco Bagnaia, Ducati Team

Foto di: JOSE JORDAN/AFP via Getty Images

Un passetto alla volta, ma piano piano Pecco Bagnaia sta iniziando a trovare la sua strada per sfruttare la Ducati GP26. A Barcellona le cose non stanno andando bene come a Le Mans, dove ha sempre battagliato per le posizioni di vertice, ma è innegabile che anche nel GP di Catalogna stia riuscendo a fare dei progressi. Dopo essere rimasto fuori dalla Q2, il piemontese infatti ha sfoderato una bella rimonta nella Sprint, risalendo dal 13° posto in griglia fino al sesto sotto alla bandiera a scacchi.

Nel finale poi è stato particolarmente veloce, mostrando di aver fatto comunque un'ottima gestione delle gomme. Il problema, infatti, è che gli manca un po' di trazione e la cosa paradossale è che rispetto agli altri ducatisti il problema sembra amplificarsi proprio quando è il momento di montare la gomma nuova. Finalmente però ha ritrovato un anteriore preciso, come piace a lui, ed è intorno a questo che deve lavorare per completare il quadro nel migliore dei modi

"Purtroppo mi manca grip appena mettiamo le gomme nuove. Non riesco a trazionare, perdo abbastanza in quella fase lì, ma consumo meno le gomme perché l'anteriore mi sostiene abbastanza. Questo mi aiuta a non perdere tanta performance con le gomme usate. Stiamo lavorando per fare un passo avanti in termini di trazione e l'abbiamo già fatto oggi, quindi speriamo di riuscire ad avvicinarci ancora di più andando nella stessa direzione", ha spiegato Bagnaia ai giornalisti presenti a Barcellona, tra cui quelli di Motorsport.com.

"Io sono un pilota che necessita di tantissimo feeling con l'anteriore e ci siamo arrivati, facendo delle modifiche nel test di Jerez che mi danno più stabilità. Magari queste modifiche hanno fatto perdere un po' di grip dietro, ma è solo una questione di trovare il bilanciamento giusto tra i vari aspetti e continuare a lavorare in questa direzione, che è quella giusta", ha aggiunto.

Nel finale è arrivato molto vicino a poter attaccare anche il quinto posto di Johann Zarco. Anzi, la sua convinzione è che se forse fosse stato un po' più incisivo nelle prime fasi della corsa, forse avrebbe potuto insidiare anche il quarto posto di Raul Fernandez. In ogni caso, queste rimangono ottime indicazioni in vista della gara lunga di domani.

"Io ero messo molto bene a fine gara, onestamente. Non avevo accusato tanto il consumo delle gomme come Bezzecchi o Fernandez. Stavo spingendo, però quando arrivi vicino le moto iniziano a funzionare un po' diversamente e non sono riuscito ad arrivargli attaccato. Gli recuperavo in staccata ed in ingresso, ma questa mancanza di trazione nella fase di uscita mi ha rallentato nel poterlo superare".

Francesco Bagnaia, Ducati Team

Francesco Bagnaia, Ducati Team

Foto di: Gold and Goose Photography / Getty Images

"Però era questione veramente di un giro, perché credo che l'avrei passato alla curva 1 se ce ne fosse stato ancora uno. Probabilmente sarei dovuto andare un pelino più forte nei primi giri, superando prima altri piloti e così forse sarebbe stato fattibile anche il quarto posto. Credo però che la mia strategia mi potrà aiutare domani, con il doppio dei giri, stando attento nelle prime curve, perché oggi comunque mi sono preso diversi rischi".

Ospite ai microfoni di Sky Sport MotoGP, Valentino Rossi ha parlato di un Pecco che quest'anno sta dando veramente tutto per provare a tornare a vincere con la Ducati, aggiungendo che però gli piacerebbe vedere lo stesso atteggiamento anche da parte della squadra. Un pensiero dal quale però il tre volte iridato ha in un certo senso preso le distanze.

"Quella di Vale è una supposizione. Lui vede quello che faccio io a casa e non vede quello che fanno a casa in Ducati. Si sta lavorando tutti quanti, ma è ovvio che dopo l'anno scorso, che ci sono state delle difficoltà grosse, si sta lavorando per cercare di ritrovare un equilibrio. Non è facile, perché con questa moto non abbiamo ancora trovato un set-up di base, come invece ha fatto Diggia. Quindi stiamo lavorando in tutte le direzioni per arrivarci. Facciamo piccoli passi, forse un po' in ritardo, però ci stiamo arrivando. Io comunque sento l'impegno di Ducati alle mie spalle".

Infine, gli è stato domandato se la supremazia mostrata fin qui dall'Aprilia sia più frutto di un grande lavoro fatto dagli uomini di Noale, magari approfittando anche delle concessioni, o se magari anche la Ducati abbia un po' abbassato la guardia dopo tutti gli anni di dominio.

"Parlare degli altri non è mai giusto, perché non ci sei dentro. Vedendo come vanno, però, Bezzecchi ha trovato sicuramente una gran confidenza alla fine dello scorso anno ed hanno lavorato bene. Hanno apportato diverse migliorie aerodinamiche e la moto si comporta molto bene. Noi abbiamo un po' perso la strada rispetto al mio feeling. L'anno scorso non mi sono mai trovato e quest'anno ai test mi sentivo bene, ma non siamo riusciti a trovare una buona ripetibilità. Credo però che stiamo tornando ad un buon potenziale e dalle prossime gare dovremo essere più nella lotta con loro".

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