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MotoGP | Bagnaia per ora si vede fuori dalla lotta: "Abbiamo bisogno di essere più costanti"

Sono già trascorsi tre Gran Premi e Pecco Bagnaia, nonostante nel 2022 sia stato autore di una rimonta storica che gli è valsa il suo primo titolo in MotoGP, non sembra molto ottimista sulle sue possibilità in campionato se non riuscirà a dimostrare una maggiore costanza.

Francesco Bagnaia, Ducati Team

Foto di: Gold and Goose / Motorsport Images

Questa stagione, iniziata con ottimismo da parte di Pecco Bagnaia, si sta rivelando per il momento poco gratificante per l’italiano. Il ducatista, che pensava di poter dimenticare in fretta il calvario vissuto lo scorso anno e ritrovare le giuste sensazioni, oltre ai risultati che ne sarebbero potuti derivare, ha invece collezionato una serie di battute d’arresto nei primi tre Gran Premi.

Ci sono stati degli errori, ma anche sensazioni troppo variabili per permettergli di esprimersi appieno in sella alla Ducati. Inoltre, quando il sito ufficiale della MotoGP lo ha interrogato sulle sue possibilità in campionato, sapendo che il leader è cambiato quattro volte dall'inizio della stagione, Bagnaia ha ricordato la sua realtà del momento: deve assolutamente trovare costanza prima di nutrire la minima ambizione.

"Tutti i costruttori hanno fatto grandi progressi e noi facciamo ancora un po' fatica, quindi penso che il campionato sia molto più aperto rispetto al passato. Ma dobbiamo migliorare in termini di regolarità. Per il momento, sono un po' fuori dalla lotta per il titolo perché abbiamo bisogno di essere più costanti", ha valutato.

La variabilità dei suoi risultati preoccupa, e tanto più se si pensa che Bagnaia esce già da un anno molto complicato, lontano dal suo status di bi-campione del mondo.

"La cosa strana è vedere di nuovo Pecco competitivo solo di tanto in tanto", si rammarica l'ex responsabile del programma Ducati, Livio Suppo, in un'intervista concessa a GPOne.com. "È qualcosa che mi preoccupa perché un anno storto passa, ma se dovesse farne due di fila, diventerebbe più difficile. Per i tifosi è un po' un peccato".

Francesco Bagnaia, Ducati Team

Pecco Bagnaia vuole evitare a tutti i costi una stagione come quella del 2025.

Foto di: Gold and Goose Photography / LAT Images / via Getty Images

Austin è stata emblematica di questa incostanza di Pecco Bagnaia. Sabato ha mancato di poco la vittoria nella Sprint e si è rallegrato per un secondo posto che rappresentava comunque un risultato solido. Il giorno dopo, il feeling è svanito e la gara si è rivelata estremamente faticosa per lui.

"Ho iniziato ad avere molte difficoltà fin dal mattino", ha spiegato, ammettendo la sua perplessità. "Già dal warm-up non mi sentivo più come ieri, sentivo la moto molto più pesante e ho faticato a mantenere la stessa velocità in ingresso di curva rispetto al resto del weekend". 

"Poi, appena ho iniziato la gara, ho sentito che non stavo bene. Il grip posteriore era un po' più debole, forse a causa delle condizioni, e ho iniziato ad avere parecchie difficoltà".

In agonia alla fine della gara, Bagnaia è apparso impotente, con un crollo dei suoi tempi che testimoniava la sua estrema difficoltà: 2'03"0, poi 2'04"3, 2'05"1 e infine 2'05"2 nell'ultimo giro. Ha cercato di resistere ma ha perso cinque posizioni nel corso di questi quattro giri finali, dove la situazione si è trasformata in un "incubo" per lui.

Pur apprezzando l'atteggiamento del suo pilota, anche Gigi Dall'Igna ha constatato il sorprendente calo di ritmo di fronte al quale Bagnaia è sembrato impotente. "Ha dimostrato il coraggio di chi vuole essere protagonista", ha elogiato il grande capo del reparto corse della Rossa, "prima di subire un forte calo di prestazioni che gli ha fatto perdere sempre più posizioni, per finire poi al decimo posto sotto la bandiera a scacchi".

 

Una Ducati che non gira come vorrebbe

Per tentare di dare una prima spiegazione al suo problema, Pecco Bagnaia ha sottolineato l'eccessiva usura della gomma posteriore, direttamente collegata ad una moto che lo costringe a utilizzarla oltre misura.

"La gestione delle gomme è strana", ha sottolineato a Sky Sport MotoGP. "In generale, i piloti Ducati sono sempre stati bravi in questo e la moto è sempre stata molto delicata con la gomma posteriore. Ora, però, non ci riusciamo più, o almeno io faccio davvero fatica ad essere costante, ad arrivare alla fine della gara con buone possibilità di lottare".

"Ma bisogna dire una cosa: stiamo lavorando molto e, secondo me, stiamo davvero facendo progressi. Penso che questo weekend e quello di Goiania siano stati positivi per quanto riguarda il lavoro che abbiamo svolto", ha aggiunto Bagnaia. "Ci manca qualcosa e dobbiamo soprattutto capire cosa".

Si potrà invertire la rotta nel prossimo Gran Premio, che segnerà l'inizio della stagione europea? Bagnaia teme che la pista che lo attende non risolva il problema, anzi che lo possa accentuare.

"Jerez è una pista dove è assolutamente necessario che la moto giri bene, e questo ci manca molto. Sicuramente proveremo qualcosa di importante durante i test, perché in questo momento in Aprilia fanno un po' quello che vogliono e noi siamo un po' limitati nelle nostre prestazioni perché non possiamo spingere al 100%".

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