MotoGP | Bagnaia: "Non volevo rischiare, vincere oggi era fondamentale"
Con il suo terzo successo di fila in una Sprint a Motegi, il campione del mondo in carica è riuscito a ridurre a -15 il gap nei confronti di Martin, che comunque ha limitato i danni chiudendo quarto dopo una pessima qualifica. Il ducatista è stato cauto in condizioni critiche, pur dovendo fronteggiare un grande Acosta che poi è caduto.
Francesco Bagnaia, Ducati Team
Foto di: Gold and Goose / Motorsport Images
Probabilmente non se lo sarebbe aspettato nemmeno lui, ma piano piano Pecco Bagnaia sta rubando lo scettro di Re delle Sprint a Jorge Martin. A Motegi ha conquistato il suo terzo successo consecutivo in una gara breve del sabato, il sesto stagionale, che lo ha reso il pilota che fin qui ne ha portate a casa di più nel 2024. Un progresso davvero notevole se si pensa che un anno fa, di questi tempi, le Sprint sembravano quasi come la kryptonite per il campione del mondo in carica.
Vincere oggi però è stato importante anche nella corsa al titolo, perché l'occasione che gli si era presentata era particolarmente ghiotta, visto che lui scattava secondo, mentre il leader iridato era solo 11° in griglia dopo una caduta in qualifica. Un successo che però non è stato semplice, perché si è dovuto confrontare con un Pedro Acosta stellare, che poi gli ha fatto un favore stendendosi nel finale. Ma anche perché si è preso il rischio di usare una mappa conservativa, scegliendo di non usare quella "eco" mentre si andava a schierare per capire meglio le condizioni del tracciato.
"E' stata una gara abbastanza complicata, perché le condizioni non erano delle migliori. Ho sacrificato un po' di performance in gara, utilizzando una mappa con meno potenza, per cercare di capire meglio le condizioni nel giro di allineamento, se fosse asciutto o bagnato per scegliere che tipo di moto utilizzare", ha detto ai microfoni di Sky Sport MotoGP Bagnaia, che si è riportato a -15 da Martin, bravo comunque a limitare i danni risalendo al quarto posto.
"Sono partito bene, mi sono messo subito davanti, ma Acosta andava veramente forte e riusciva a spingersi un po' oltre, che è quello che forse è stato un po' il mio limite. Appena ho pensato di far raffreddare un po' la gomma davanti per poi tornare a spingere, è scivolato. Ma era una situazione difficile, perché stava facendo un ritmo incredibile e stava ricominciando un po' a gocciolare. E' entrato un po' più largo, ma è stato molto forte, quindi per domani dobbiamo aspettarcelo in lotta", ha aggiunto.
Francesco Bagnaia, Ducati Team
Foto di: Gold and Goose / Motorsport Images
Quando gli è stato domandato come mai nell'ultima tornata si sia fatto recuperare oltre un secondo dal compagno Enea Bastianini, che alle sue spalle era reduce da un gran duello con Marc Marquez: "All'ultimo giro sono passato sul traguardo che avevo 1"3 su Enea, quindi sapevo di poter rallentare il passo di un secondo, perché era difficile che mi venissero a prendere. Non volevo proprio prendermi rischi, perché stava iniziando a sgocciolare. Non era il caso, perché vincere era fondamentale".
Tornando sul suo cambio di marcia nelle Sprint, gli è stato fatto notare che ora ne ha vinte sei delle ultime dieci: "Lavoro sempre sulle cose in cui posso migliorare, ma non è stato un processo facile, perché è un tipo di gara che non entra troppo nelle mie corde, perché io preferisco fare più gestione. Però ultimamente ho lavorato tanto per entrare in pista ed essere immediatamente competitivo. Lavorando si riesce a migliorare sempre".
Infine, se la gara lunga di domani sarà asciutta ci può essere un tema legato alla gomma posteriore, perché sono in pochi ad avere dati sulla media: "L'unico che ha fatto dei giri in più con la media nelle libere è stato Vinales ed è andato molto forte. Noi però ci abbiamo fatto solo 8 giri nella FP1, quando c'erano le condizioni miste, quindi sarà fondamentale provarla domani mattina nel Warm-Up, se ci sarà asciutto, per capire come si può comportare nei primi giri. Secondo me la performance della soft è molto buona, ma ha anche un grande crollo, quindi andrebbe gestita ancora meglio, senza fare degli 1'43" nei primi giri. Bisogna vedere, perché comunque oggi nella FP2 ho fatto tanti giri con la soft e non era troppo male".
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