MotoGP | Bagnaia: "Non siamo ancora ad un livello da vittoria, ma il grip di Brno è un grande aiuto"
Il pilota della Ducati si gode un venerdì molto positivo, concluso con il quarto tempo in Repubblica Ceca, ma soprattutto con buonissime sensazioni in sella alla sua GP26, favorite dal grande grip offerto dall'asfalto di Brno. E sulle prove di partenza senza abbassatore stupisce: "E' stato fantastico, spero lo eliminino subito".
Francesco Bagnaia, Ducati Team
Foto di: Gold and Goose Photography / Getty Images
Pecco Bagnaia sorride sornione alla conclusione della prima giornata di prove del Gran Premio di Repubblica Ceca. E non solo perché è quarto ed è entrato senza alcuna difficoltà in Q2. Ad avergli dato una bella iniezione di morale, infatti, è il fatto che oggi si è proprio divertito a guidare la sua Ducati sulle pieghe di Brno, perché l'asfalto del saliscendi ceco offre talmente tanto grip che guidare una MotoGP è un vero e proprio piacere.
"Credo che se faceste tutti due giri qui, iniziereste a sorridere proprio come sto facendo io. Perché è un circuito fantastico, ci si può godere letteralmente ogni singolo giro, ogni singola curva. È un circuito vero e proprio ed è fantastico guidare qui", ha detto Bagnaia ai giornalisti presenti a Brno, tra i quali quelli di Motorsport.com.
"Hanno fatto un lavoro fantastico con l'asfalto, perché il livello di grip in curva è tale che puoi letteralmente sfruttare questa aderenza per mantenere la velocità e senti di poter affrontare ogni curva con un angolo di 63 gradi: per noi è fantastico. Perché puoi sfruttare tutte le prestazioni, tutta la potenza delle MotoGP che in pochi circuiti riesci a sfruttare, quindi è fantastico", ha aggiunto.
Tra le altre cose, l'alto livello di aderenza offerto dalla pista gli ha dato una bella mano per risolvere quello che è al momento il suo problema in sella alla GP26, ovvero la carenza di grip al posteriore, che qui sembra accusare in maniera appena leggera.
"Il mio problema è che non ho grip, quindi l'opposto di Diggia, ma per fortuna su questa pista il livello di grip è tale che per me è di grande aiuto. Ho ancora questo problema in alcune curve con le gomme medie, ma non appena ho montato le morbide è scomparso e mi sono sentito molto, molto meglio. Penso però che il lavoro che abbiamo fatto oggi, ci abbia fatto fare un miglioramento da questo punto di vista".
Francesco Bagnaia, Ducati Team
Foto di: Ferenc Isza / AFP via Getty Images
Questo gli ha permesso di vivere una giornata inaugurale molto positiva, facendo anche dei progressi a cavallo delle due sessioni. E con la convinzione di avere ancora del margine, visto che il suo time attack non è stato perfetto.
"Onestamente ero abbastanza sicuro di poter passare direttamente alla Q2. Mi trovavo bene con le gomme medie, stavo facendo dei bei giri. Inoltre abbiamo utilizzato le gomme medie senza spingere troppo. E poi nel time attack, già dal primo mi sentivo in forma. Nel secondo ho spinto un po’ di più, ma non ho fatto un giro fantastico, quindi c’è ancora un po’ di margine. È vero che al momento l’Aprilia è più forte di noi, ma stiamo lavorando bene e , anche se non siamo ancora al livello per pensare ad una vittoria, bisogna continuare a lavorare così per avvicinarci".
Le condizioni, dunque, sembrano favorevoli per provare a portare a quattro la striscia aperta dei podi consecutivi, anche se Pecco resta cauto: "Ci proveremo, ma prima abbiamo la Sprint e io ho bisogno di continuare a fare punti".
Oltre all'annuncio del "Patto della Concordia" fino al 2031 tra i costruttori e MotoGP Sport Entertainment Group (ex Dorna), oggi sono state effettuate le prime prove di partenza senza abbassatore, in vista del cambio regolamentare che potrebbe essere varato nelle prossime gare per questioni di sicurezza. Un esperimento che è piaciuto al tre volte iridato: "È stato fantastico, quindi spero che lo eliminino da questo GP. Perché mi sono sentito davvero bene quando sono partito senza l'abbassatore anteriore".
Di contro, ci sono colleghi come Fabio Di Giannantonio e Pedro Acosta che ritengono che in realtà la partenza sia più pericolosa senza abbassatori. A maggior ragione, il piemontese ha spezzato una lancia a favore della presenza di tutti in Safety Commission: "Non lo so, ma non dobbiamo essere noi a decidere. Ognuno tira acqua al suo mulino, come è normale che sia. Spero che vengano in Safety Commission, così almeno se ne può discutere".
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