MotoGP | Bagnaia: "Non riesco a spingere come nei test, ma è un problema mio"
Dopo un venerdì da dimenticare, le cose non sono migliorate nel sabato del GP della Thailandia per il pilota della Ducati, che ha chiuso nono nella Sprint dopo essere stato eliminato in Q1. Il piemontese però non cerca scuse, assicurando che il problema non è la moto, ma la sua incapacità di adattarsi ai cambiamenti della pista rispetto ai test.
Francesco Bagnaia, Ducati Team
Foto di: Gold and Goose / Motorsport Images
L'inizio della stagione 2026 è stato decisamente al di sotto delle aspettative per Pecco Bagnaia. Il venerdì complicato di Buriram sembrava destinato ad essere un episodio isolato, perché il pilota della Ducati aveva ammesso che era stato un suo errore strategico a relegarlo in Q1.
La musica però oggi non è cambiata come avrebbe sperato, perché non è riuscito ad ottenere il passaggio alla Q2 e, dalla 13° casella dello schieramento, si è dovuto accontentare di chiudere nono anche nella Sprint. Ancora una volta però il piemontese ha preso il toro per le corna, spiegando che ancora una volta è stato lui a mancare, faticando ad adattarsi alle condizioni della pista che sono cambiate rispetto ai test.
"E' successo che non ho fatto un bel giro io", ha detto Bagnaia ai giornalisti a fine giornata, riferendosi alle qualifiche. "La realtà è che le condizioni sono diverse rispetto al test e non sono stato capace di adattarmi. Stamattina nelle libere ancora ancora, ma ieri pomeriggio e in qualifica mi è mancato feeling con le gomme nuove e non riuscivo a spingere come nei test".
"Ma è un problema mio, perché la moto è quella dei test. Sono diverse le condizioni. Ci sto lavorando per capire. Oggi comunque ho preso un punto e rispetto alle Sprint dell'anno scorso è andata comunque meglio, perché sono riuscito a guadagnare posizioni. Quindi guardiamo al lato positivo e lavoriamo sulla base che abbiamo", ha aggiunto, cercando di mantenere un approccio ottimista.
Francesco Bagnaia, Ducati Team
Foto di: Mirco Lazzari GP / Getty Images
Quando poi gli è stato domandato se i problemi siano gli stessi che lo hanno tormentato nel 2025, ha spiegato: "E' diverso. Tutte le Ducati fanno un po' di fatica a fermarsi, in staccata ed in entrata, ma è una cosa diversa rispetto all'anno scorso. C'è da dire che Marc è riuscito a fare un giro fantastico in qualifica, ma vedendo la sua battaglia con Acosta è evidente che è quello l'aspetto in cui ci manca di più in questo momento".
Volendo guardare al bicchiere mezzo pieno, il suo passo nella Sprint era potenzialmente da top 5: "Si, è vero, però ho finito nono. Ho fatto un errore alla curva 1, sono andato lungo e non sono riuscito a fermarmi. C'è una linea molto sottile tra il non riuscire a fermarsi bene ed il non fermarsi proprio. Ho bisogno di adattarmici e al test purtroppo ho lavorato in una direzione che con queste condizioni mi impone di riadattarmi alla moto. Ci sto provando, ma bisogna guardare al lato positivo".
Dopo un anno difficile come lo scorso, la cosa più importante da fare è non ricadere nella spirale negativa: "Devo accettare le cose e cercare di migliorarmi. Arrivo da un periodo talmente difficile che oggi ho fatto più punti che nelle ultime cinque gare dell'anno scorso, quindi dobbiamo stare tranquilli e lavorare".
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