Bagnaia: "Non possiamo perdere altri punti da Quartararo"

Il pilota della Ducati non ha impressionato nella prima giornata di prove libere del GP d'Austria, ma "Pecco" è ottimista per il resto del weekend perchéle modifiche provate sulla sua Desmosedici nel turno asciutto del mattino hanno dato un esito positivo: "Lottiamo per la vittoria domenica, ma ci saranno anche altre piste favorevoli alla Ducati. La partita iridata è ancora aperta".

Bagnaia: "Non possiamo perdere altri punti da Quartararo"

A giudicare dai tempi delle due prime sessioni di prove libere del GP d’Austria, “Pecco” Bagnaia avrebbe ben poco da ridere (ottavo al mattino sull’asciutto e tredicesimo sul bagnato nel pomeriggio), mentre il giovane pilota della Ducati sembra consapevole di disporre di un potenziale importante per guardare molto in alto nella classifica del Red Bull Ring, dopo la cocente delusione di domenica scorsa, quando è rimasto fuori dalla lotta per le posizioni che contano per un problema alle gomme.

Questo GP lo consideri un’ultima spiaggia per restare in corsa per il titolo?
“Non lo puoi mai sapere. Noi viviamo questo weekend come tutti gli altri, sapendo di avere una grossa possibilità di poter vincere o, comunque, di poter lottare per stare davanti. Poi dipende dai punti di vista, perché Fabio è sempre molto competitivo e noi ci sentiamo in lotta per il campionato. Guardando il calendario, più avanti ci saranno ancora piste che saranno favorevoli a noi, per cui non c’è solo questa opportunità. Sicuramente, avendo 58 punti di distacco, non ci possiamo più permettere di perderne”.

Aver perso le FP2 per il bagnato sarà un problema nel weekend o ti bastano i dati raccolti nella gara precedente?
“Non è un problema, perché nel turno del mattino siamo riusciti a fare molto di quello che volevamo e tra l’altro le cose sono andate solo in meglio, per cui le sensazioni sono state solo positive”.

“Se avessimo avuto qualche complicazione allora avrebbe potuto rendere le cose più difficili, ma invece è andato tutto bene e siamo contenti. In FP2 la scorsa settimana non avevamo girato con tanta acqua in pista e avevamo bisogno di raccogliere delle informazioni, ma poi l’asfalto si è asciugato in fretta. Del resto le previsioni di domenica danno un meteo variabile con temporali improvvisi come oggi e, quindi, bisogna sempre essere pronti”.

Quando si scende in pista con la pista bagnata c’è un po’ di apprensione?
“Se entri in pista e da subito hai delle buone sensazioni senza scivolamenti sai già che andrai a migliorare le prestazioni giro dopo giro, mentre se l’approccio è che alla prima staccata ti si chiude un po’ davanti o ti parte dietro allora si fa un po’ più di fatica. Per quanto mi riguarda, rispetto alla scorsa settimana sono riuscito a partire molto più forte sul bagnato perché non ho avuto sorprese nel primo giro, mentre nel GP precedente alla curva 6 la moto mi è scivolata molto e ho avuto bisogno di qualche tornata in più per ritrovare la piena fiducia”.

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