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MotoGP | Bagnaia: "Non è solo un 3° posto, è il recupero di tanta fiducia"

Dopo tanti bocconi amari, finalmente il pilota della Ducati è tornato ad occupare le posizioni che gli competono nella gara lunga di Aragon. Il passo avanti è stato evidente rispetto a ieri, con una modifica che finalmente ha dato i frutti sperati: il passaggio ai dischi da 355 mm lo ha aiutato a gestire meglio la frenata e l'inserimento.

Francesco Bagnaia, Ducati Team

Francesco Bagnaia, Ducati Team

Foto di: Lluis Gene / AFP via Getty Images

"Oggi per non è solo un terzo posto, ma è anche il recupero di tanta fiducia. E' qualcosa di cui avevo bisogno". Sono state queste le prime parole che Pecco Bagnaia ha detto a caldo, appena arrivato al parco chiuso, dopo aver concluso al terzo posto il Gran Premio di Aragon di MotoGP. In altre situazioni, il pilota della Ducati non sarebbe stato contento di un risultato di questo tipo, ma la sua gioia oggi non era solo una facciata e dice molto di quanto abbia sofferto nelle ultime gare.

Il piemontese era reduce da ben quattro zero nelle ultime cinque uscite tra Sprint e gare lunghe e anche ieri, nella Sprint, aveva vissuto un sabato pomeriggio da dimenticare: dopo aver preso il via dalla quarta casella dello schieramento, aveva chiuso solamente 12°, accusando il solito problema che lo tormenta dall'inizio della stagione, ovvero la carenza di feeling con l'anteriore della sua GP25 in frenata ed in inserimento di curva.

Questa mattina, però, la sua squadra ha trovato una modifica che finalmente gli ha fatto fare un passo nella direzione giusta e nella gara lunga del MotorLand è riuscito a stare al passo con i migliori, ritrovando un podio che gli mancava dal Gran Premio di Spagna. Ma soprattutto, ha tenuto un ritmo non troppo distante da quello compagno di box Marc Marquez, che è uno specialista del saliscendi spagnolo, ed ha fatto tutta la gara con l'altro Marquez, Alex. Una bella iniezione di fiducia anche in vista del test collettivo di domani, che è una bella occasione per provare a fare un ulteriore step.

"E' importante per il morale e per tutta la squadra", ha ribadito Bagnaia quando è arrivato ai microfoni di Sky Sport MotoGP. "Sono tre weekend che lavoriamo e proviamo a fare il massimo e poi, per un motivo o per un altro, non riusciamo a concludere come vorremmo. Anche ieri, nonostante avessimo fatto bene tutto il weekend, nella Sprint abbiamo di nuovo faticato molto, perché non sono riuscito per niente a far funzionare la gomma davanti. Oggi invece sono partito meglio da subito, perché nel Warm-Up abbiamo provato una modifica che mi ha aiutato molto. Sapevamo che una piccola cosa poteva aiutarci, ma è stato un piccolo aiuto che mi ha dato confidenza, soprattutto con i freni, ed è quello che mi ha permesso di essere più competitivo".

Quando gli è stato quale fosse questo accorgimento che gli ha permesso di fare questa progressione, Pecco non ha fatto misteri, spiegando di aver solamente utilizzato dei dischi freno maggiorati, che lo hanno aiutato ad evitare i problemi di front lock che lo avevano tormentato ieri.

Francesco Bagnaia, Ducati Team

Francesco Bagnaia, Ducati Team

Foto di: Gold and Goose Photography / LAT Images / via Getty Images

"Si tratta di una modifica tecnica e non è un segreto. Sono passato dai dischi da 340 mm a quelli da 355 mm, che sono i più grossi. Ieri non avevo modo di gestire minimamente i bloccaggi, mentre oggi con i 355 è andata molto meglio: appena sentivo che bloccava, rilasciavo un pelo, e questo mi ha permesso di gestire molto meglio tutte le fasi di ingresso. E' una piccola cosa, ma mi ha aiutato a staccare più forte e a gestire meglio la fase di ingresso. Ancora non sono al 100%, perché in certe curve non riesco ancora a fidarmi dell'anteriore, che ha ancora dei movimenti. Però la direzione che abbiamo preso sembra essere quella giusta e domani, fortunatamente, abbiamo una giornata di test, nella quale proveremo a fare un altro passo avanti".

Che oggi però la musica fosse diversa lo si è capito fin dall'inizio, perché nei primi giri ha risposto colpo su colpo a tutti i tentativi di attacco di un Pedro Acosta che era particolarmente arrembante. Un passaggio fondamentale per la sua gara, perché se fosse finito dietro al pilota della KTM, difficilmente avrebbe potuto tenere il ritmo di Alex Marquez praticamente fino alla fine.

"E' stata tosta, perché Acosta con l'anteriore dura all'inizio riusciva a staccare molto forte, ma soprattutto io non riuscivo ad uscire forte dalla curva 10 e dalla curva 17. Fino a quando non sono calate le gomme, non riuscivo a sfruttare l'accelerazione. Con Pedro all'inizio è stato complicato, ma una volta che mi sono messo davanti sono riuscito a gestire il ritmo. Rispetto a ieri, riuscire a gestire i freni mi ha dato una gran mano, perché così ho evitato tutti i bloccaggi".

Nelle prime fasi della gara ha dato la sensazione di aver avuto qualche difficoltà anche in termini di scorrevolezza in uscita di curva. Un qualcosa che in realtà aveva già patito anche l'anno scorso ad Aragon, anche con l'amata GP24, che però poi si è attenuato mano a mano che è calata la gomma posteriore.

"Diciamo che questa è una pista un po' ostica, lo era stata anche l'anno scorso in realtà. Faccio fatica a fare percorrenza con le gomme nuove, perché la moto tende ad essere un po' nervosa, perché il grip è 'scattoso'. Appena è calata la gomma, più andavo avanti nella gara e più riuscivo a tenere il posteriore in slide costante e mi permetteva di essere più veloce a centro curva e di avere una moto un po' più dolce in fase di pick-up. Quello mi ha aiutato molto a migliorare il ritmo", ha concluso.

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