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MotoGP | Bagnaia: "Non è il momento di andare contro ai commissari"

Pecco Bagnaia spezza una lancia a favore del panel dei commissari sportivi della MotoGP, guidata da Freddie Spencer, e ha invitato i piloti a sostenerli nel tentativo di trovare un equilibrio nei criteri di sanzionamento.

Francesco Bagnaia, Ducati Team

Senza entrare nel merito di casi specifici, negli ultimi anni la maggior parte dei piloti della classe regina ha criticato almeno una decisione presa dal collegio dei commissari sportivi in seguito ad una particolare azione in pista.

La scorsa stagione le dichiarazioni sono state sempre più forti e il livello delle critiche è aumentato ulteriormente in questa stagione. La lamentela più diffusa è l'incoerenza dei criteri sanzionatori applicati a manovre o incidenti simili. Una lamentela che ha portato alla prima riunione congiunta tra i piloti della classe regina e la commissione dei commissari sportivi, guidata da Spencer.

Mentre alcuni dei partecipanti hanno giudicato positivamente l'incontro, avendo avuto la possibilità di avviare un dialogo a due vie, altri lo hanno definito innocuo, quasi inutile.

Bagnaia è stato uno dei più entusiasti dell'iniziativa e, in una conversazione con Motorsport.com, si è spinto oltre. Per il campione del mondo in carica, il momento attuale è delicato perché l'attenzione tende a concentrarsi più sugli aspetti polemici che su quelli sportivi.

Per correggere questa deviazione, il pilota della Ducati si appella alla responsabilità collettiva dei piloti, che invita a sforzarsi di non puntare il dito contro gli steward, anche se ritengono che abbiano sbagliato in alcune delle loro decisioni.

Francesco Bagnaia, Ducati Team

Francesco Bagnaia, Ducati Team

Photo by: Marc Fleury

"I commissari hanno cambiato atteggiamento e stanno cercando di avvicinarsi a noi", ha detto Bagnaia, che a Jerez è stato penalizzato per un contatto con Jack Miller e ha dovuto restituirgli la posizione. La penalizzazione è stata criticata dalla maggior parte della griglia, che ha ritenuto che il contatto tra l'italiano e l'australiano fosse solo un incidente di gara.

"Capisco perché sono stato penalizzato a Jerez, anche se, dal mio punto di vista, è stato sbagliato. I commissari stanno cercando di trovare un equilibrio, quindi lo accetto. Non è il momento di andare contro di loro, ma di unirsi a loro. La situazione attuale ci impone di stare dalla loro parte e lasciare che facciano il loro lavoro", ha aggiunto il pilota torinese, che non è nuovo alla difficoltà di raggiungere l'unanimità in un gruppo così individualista per natura come quello dei piloti.

"È molto difficile per noi venti raggiungere un accordo, perché ognuno di noi cura i propri interessi individuali. Si può essere d'accordo con quattro o cinque, ma pensare di andare oltre è complicato", dice Bagnaia, che però plaude ad alcune delle iniziative scaturite dalla riunione di Le Mans.

"Una cosa che mi è piaciuta molto è che, dopo l'incidente tra me e Maverick, siamo stati entrambi convocati in Direzione Gara. Abbiamo potuto parlare, guardare il video insieme e riflettere. Questo è un passo avanti", ha concluso l'attuale leader del Mondiale.

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Francesco Bagnaia, Ducati Team

Francesco Bagnaia, Ducati Team

Photo by: Marc Fleury

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