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MotoGP | Bagnaia: "Non cerco più il feeling della GP24, ora sto andando forte"

Dopo aver chiuso secondo nel venerdì di Jerez, il pilota della Ducati ha spiegato di non essere ancora riuscito a ritrovare le sensazioni del 2024 in inserimento di curva, ma che ora sta provando a concentrarsi sui punti di forza della moto nuova e che ha trovato un modo per essere veloce. E ha fatto anche esperimenti in vista della Sprint.

Francesco Bagnaia, Ducati Team

Francesco Bagnaia, Ducati Team

Foto di: Jose Breton - Pics Action - NurPhoto - Getty Images

Non è ancora soddisfatto al 100% della sua Ducati, ma almeno Pecco Bagnaia ha iniziato con il piede giusto il weekend di Jerez. E se non fosse stato così, su una pista amica, sulla quale si impone da tre anni di fila, allora sì che sarebbe stato un bel problema. Il tre volte campione del mondo però oggi si è proposto subito tra i più veloci, chiudendo il venerdì del Gran Premio di Spagna al secondo posto, a poco più di un decimo dal nuovo record della pista fatto segnare da Alex Marquez. E sicuramente è un segnale importante, anche se sulla GP25 gli manca ancora il feeling in frenata che aveva sulla GP24. Una ricerca che per ora è rimandata però al test collettivi di lunedì.

"E' il secondo venerdì di fila in cui riesco a trovarmi bene e sono contento. Alla fine la moto è la stessa del Qatar e la stessa Austin. Non sono più alla ricerca del feeling che avevo l'anno scorso, perché non stiamo riuscendo a trovarlo in questo momento, quindi ci concentreremo nel test di lunedì su questa cosa, perché sto faticando a trovarmi come vorrei quando in ingresso di curva sono sul freno", ha detto Bagnaia a fine giornata quando ha incontrato i giornalisti.

"Però per il resto sono abbastanza contento, perché nonostante il feeling non al 100% sono riuscito ad essere veloce sia con le gomme nuove che con le gomme usate, e con entrambe le mescole. Anche i time attack sono venuti bene, quindi sono soddisfatto. Domani mattina proveremo a fare un altro piccolo step, ma niente di grosso perché stiamo già andando forte. Spero di non ripetere l'errore che ho fatto in qualifica in Qatar, perché il potenziale è per lottare per le prime tre posizioni, per la vittoria, ma doppiamo fare un altro piccolo step domani", ha aggiunto.

Quando poi gli è stato domandato se la chiave per trovare ciò che ancora gli manca sia tecnica o se la dovrà trovare dentro di sé, ha proseguito: "In realtà è molto chiaro: la moto è simile, ma non è uguale all'anno scorso e magari sta influendo abbastanza su quell'aspetto. Io vedo guidare Alex Marquez e sembra che riesca a fare delle cose in frenata ed in ingresso che sono molto buone, e lo confermano anche i dati. Magari è quella soluzione che lo aiuta, ma so di avere altri vantaggi con questa moto e provo a sfruttarli. Però in un paio di curve come la 5 e la 9, dove ero velocissimo l'anno scorso, faccio più fatica".

Durante la conferenza stampa di ieri era stato suggerito a lui e a Franco Morbidelli di provare a darsi una mano, sulla falsariga di quanto fanno i Marquez da inizio stagione. Un assist che i due italiani sembrano aver colto, visto che li abbiamo visti in pista insieme nel primo time attack del pomeriggio.

Francesco Bagnaia, Ducati Team

Francesco Bagnaia, Ducati Team

Foto di: Burak Akbulut - Anadolu - Getty Images

"In realtà, la cosa è stata uscire nello stesso momento e ovviamente non è che chiudi il gas. Mi piace sempre essere davanti in queste situazioni qui, perché riesco ad essere più incisivo, però in generale sono contento che almeno nel primo run eravamo tutti e tre dentro. Poi Bezzecchi nel secondo non è riuscito a togliere quel decimino che gli mancava per essere in Q2, ma direi che è stato positivo per tutti".

Riguardo ai valori in campo, sembra avere le idee abbastanza chiare, e anche lui si infila nel pacchetto dei migliori: "Mi sembra che Alex stia rischiando molto, perché comunque è caduto due volte, sia stamattina che oggi pomeriggio, però è molto veloce. Marc in questo momento mi sembra il più costante, soprattutto con le gomme usate, insieme anche a Quartararo, che è stato molto veloce. Noi siamo più o meno lì, con loro".

Una delle differenze che oggi caratterizzavano la sua Desmosedici GP rispetto a quella di Marquez era il codone di nuova generazione: "Domani vedremo se continuare ad utilizzarlo o no. Siamo ancora in una fase in cui stiamo provando delle cose. Sicuramente è un qualcosa che fa la differenza in frenata, però magari nel resto disturba un po'. Domattina forse proveremo a toglierlo, dobbiamo parlarne, ma non è quello che fa la differenza".

Infine, ha rivelato di aver fatto anche una prova con il serbatoio più piccolo nell'ottica della Sprint di domani: "Sia stamattina che oggi pomeriggio ed è un qualcosa che in generale faccio sempre, però la Sprint è qualcosa di diverso, perché sei insieme ad altre moto, ed è quello che fa la differenza, soprattutto quando sono in scia. Stamattina abbiamo provato un'idea che hanno avuto nella squadra ed è andata un pelino meglio, quindi per domani magari riusciamo a fare uno step".

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