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MotoGP | Bagnaia: "Mi mancavano un paio di decimi per vincere, ma stiamo arrivando"

Il pilota della Ducati ha dato seguito al successo nella Sprint conquistando anche il suo quarto podio consecutivo nella gara lunga di Brno (il 63° in MotoGP). Dopo aver comandato per i primi 16 giri, ha accusato un calo che ha permesso a Marquez ed Ogura di passarlo, ma piano piano si sta avvicinando ad un livello da vittoria anche alla domenica.

Francesco Bagnaia, Ducati Team, Marc Marquez, Ducati Team

Francesco Bagnaia, Ducati Team, Marc Marquez, Ducati Team

Foto di: Michal Cizek / AFP via Getty Images

Pecco Bagnaia ha ritrovato il buon umore ed è giusto che sia così. Dopo la bella vittoria della Sprint di ieri, la prima per lui in questa stagione, il pilota della Ducati è riuscito a proseguire il suo filotto di piazzamenti a podio grazie al terzo posto conquistato nel Gran Premio di Repubblica Ceca, portandolo a quota quattro. Un risultato simbolico, perché si tratta anche del 63° della sua carriera in MotoGP, proprio come il numero che porta sulla carena.

"Me l'hanno detto adesso che è il mio 63° podio, ma avrei preferito fare la vittoria numero 300 di un italiano", ha scherzato Bagnaia ai microfoni di Sky Sport MotoGP, facendo riferimento al fatto che il conteggio delle vittorie dei piloti italiani è fermo a quota 299. 

Giustamente il piemontese sorride, perché anche oggi si è reso protagonista di una bella gara. Scattato bene dalla prima fila, ci ha messo poco più di un giro per scavalcare la GP26 gemella di Marc Marquez e l'Aprilia Trackhouse di Ai Ogura e portarsi al comando. Una leadership che ha mantenuto fino al 16° dei 21 giri in programma, quando purtroppo ha accusato un calo che lo ha costretto a cedere il passo sia al vicino di box che al giapponese, ma che comunque non gli ha impedito di resistere al ritorno di Fabio Di Giannantonio per confermare il gradino più basso del podio.

"Come ho detto giovedì, non siamo pronti per vincere. Stiamo lavorando tanto, ci stiamo arrivando piano piano. Sapevamo che oggi mi sarebbero mancati un paio di decimi per poter pensare di vincere, però ho provato a fare il possibile. Sono riuscito a tenere veramente un buon ritmo e finché sono stato davanti accusavo molto il drop del posteriore, però tutto sommato riuscivo a gestirlo", ha detto Bagnaia.

"Non avevo le vibrazioni, perché abbiamo cambiato qualcosa sulla moto da ieri, ma al posto delle vibrazioni avevo tanto floating. La moto tendeva a muoversi tanto, probabilmente per la temperatura della gomma. Mi dava abbastanza fastidio, però finché sono stato davanti era gestibile. Quando mi hanno superato ho dovuto lasciarli andare subito, perché altrimenti molto probabilmente mi sarei steso".

"Ho iniziato ad avere tanto sottosterzo, non riuscivo più a portare velocità nelle curve e ho dovuto lasciarli andare. Fortunatamente avevo un buon gap su Di Giannantonio, che era quarto, e appena mi sono rimesso a spingere sono riuscito ad andare abbastanza bene. Sicuramente non sono ancora i risultati che credo di poter ottenere, perché secondo me c'è la possibilità di lottare con Marc, però ci stiamo arrivando", ha aggiunto.

Francesco Bagnaia, Ducati Team

Francesco Bagnaia, Ducati Team

Foto di: Gold and Goose Photography / Getty Images

Visto che Brno è una pista che ha delle caratteristiche simili al Mugello, dove aveva già battagliato per la vittoria, chiudendo ancora una volta terzo, le aspettative su di lui erano abbastanza alte per questo fine settimana e Pecco le ha rispettate, anche se a breve spera di riuscire a fare anche di più.

"Come dicevo qualche gara fa, in questo momento mi aspetto solo di provare a fare il massimo possibile. Diciamo che sapevo che questa era una buona pista ed abbiamo ottenuto veramente tantissimi punti tra ieri e oggi. Quindi il bilancio è sicuramente positivo, forse più a livello di feeling che a livello di punti, anche se comunque è stato il miglior weekend da tanto tempo, dal Giappone dell'anno scorso. Quindi tutto positivo, siamo contenti e dobbiamo lavorare così. Le aspettative sono sempre più alte però lavorando in questo modo sicuramente arriveremo".

Quando poi gli è stato domandato quale sia il tassello che gli manca ora per poter puntare alla vittoria anche nelle gare lunghe, ha spiegato: "Per vincere devo essere messo meglio, al momento ci stiamo avvicinando e rispetto all'inizio anno sto capendo meglio le cose. Sicuramente riuscire a fermarla meglio, a farla girare meglio, aiuta a non consumare troppo la gomma dietro e oggi secondo me siamo stati abbastanza bravi. Mi è mancato appunto, come detto, che appena mi è passato Marc sono andato molto in difficoltà con il davanti, però piano piano stiamo migliorando".

Infine, riguardo alla possibilità di gestire di più all'inizio e magari avere qualcosa in più nella manica nella parte finale della gara, il ducatista sembra convinto in realtà di aver attuato la miglior strategia che era a sua disposizione oggi.

"Se avessi iniziato con più calma, Marc mi avrebbe passato prima e questa fatica col davanti l'avrei accusata comunque, quindi secondo me la strategia è stata giusta. Dobbiamo lavorare sul fatto che inizio a fare fatica a farla girare quando sono dietro a qualcuno, quindi sicuramente non credo che la strategia avrebbe cambiato qualcosa sotto questo punto di vista. Sono più io che devo lavorare quando seguo qualcuno, perché è fondamentale", ha concluso. 

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