MotoGP | Bagnaia: "Mi do solo 7, partendo meglio avevo il passo per lottare con Martin"
Il pilota della Ducati ha conquistato il suo terzo podio consecutivo nelle Sprint a Le Mans, chiudendo alle spalle dello spagnolo dell'Aprilia. In Francia Pecco sembra aver ritrovato una competitività che non mostrava da tempo, quindi è anche un pizzico dispiaciuto per una partenza non troppo brillante dalla pole, anche se prevale la gioia.
Francesco Bagnaia, Ducati Team
Foto di: Gold and Goose / Motorsport Images
Finalmente Pecco Bagnaia può tornare a sorridere di gusto. Da tanto tempo non lo vedevamo concreto come nel weekend del Gran Premio di Francia e, anche se l'appuntamento con la vittoria è ancora rimandato, il pilota della Ducati si è regalato un sabato da protagonista a Le Mans.
Prima andato a prendersi una pole position che gli mancava dal Gran Premio della Malesia dello scorso anno e poi ha chiuso al secondo posto nella Sprint. Questa volta però non è stato il risultato frutto di un azzardo strategico, come due settimane fa a Jerez, quando aveva anticipato il cambio moto dopo l'arrivo della pioggia, ma di uno ottenuto meritatamente sul campo.
Anzi, il tre volte iridato sembra convinto che se fosse scattato un po' meglio dalla pole position, senza permettere a Jorge Martin di prendere il largo fin dalle prime fasi, quando lui è rimasto un po' bloccato dietro a Marco Bezzecchi, probabilmente avrebbe anche potuto provare a contendere il successo allo spagnolo dell'Aprilia.
"Mi do solo un sette, ma per la partenza", ha detto Bagnaia quando gli è stato domandato di dare un voto alla sua giornata. "Non riesco a partire forte dall'inizio dell'anno e ci manca quello, perché credo che oggi, se fossi riuscito a partire davanti, avrei avuto il passo per lottare con Jorge, ma purtroppo non è andata così. Ora proveremo a trovare una soluzione per domani. Stando dietro a Bez comunque ho visto qualcosa di interessante, quindi spero che lavorando spero che riusciremo a migliorare ancora un po'".
Quello visto oggi è sembrato di nuovo il Bagnaia capace di dominare in Giappone lo scorso anno e anche lui non ha nascosto di aver ritrovato quelle sensazioni: "Sì, forse lo avevo fatto un po' anche a Sepang, ma qui stiamo andando meglio. Sono contento perché riesco ad avere dei feedback da quello che proviamo, che mi dicono chiaramente se funziona o meno. Per me è fondamentale avere feedback dalla moto, quindi sono soddisfatto".
Francesco Bagnaia, Ducati Team
Foto di: Gold and Goose Photography / LAT Images / via Getty Images
Pur trattandosi sempre di un secondo posto, questo è stato più soddisfacente rispetto alla Sprint spagnola o a quella in Texas, infatti c'è la speranza di poter provare a ripetersi anche domani: "A Jerez è venuta un po' di fortuna, ad Austin invece no. Speriamo che domani, in caso di asciutto, le condizioni possano essere simili per me e non con poco grip come mi è capitato altre volte quest'anno. Ma, per come stiamo lavorando, al momento stiamo riuscendo ad essere molto competitivi, quindi vedremo".
In un certo senso, può essere una soddisfazione anche l'essere riuscito ad essere chiaramente il migliore tra i piloti Ducati: "Alex Marquez la gara scorsa riusciva ad essere molto incisivo e quello più costante per ora è sempre stato Diggia. Sembra che dai test siamo riusciti a capire alcune cose e spero che non sia solo qua che stiamo facendo questi risultati, ma che ce li porteremo avanti anche nelle prossime gare. Per il momento sto riuscendo a performare bene perché riesco a portare velocità in curva senza andare troppo largo e questo mi aiuta abbastanza".
La cosa curiosa è che questo è addirittura il suo terzo podio consecutivo nelle Sprint, che invece gli erano sempre state indigeste, al punto che nel 2024 gli erano probabilmente costate il titolo: "Sono l'unico ad aver finito tutte le Sprint e due anni fa sarebbe stato qualcosa di magico (ride). Ma poi ho fatto tre podi di fila e penso di non averli mai fatti prima. Da questo punto di vista sono contento, ma la Sprint non dà il gusto che può dare una gara lunga della domenica, quindi piedi per terra".
Fino a qui il suo punto debole alla domenica è stata l'eccessiva usura della gomma posteriore e quella è ancora un po' un'incognita: "La moto in generale gira un po' poco e quando è così consumi un po' di più la gomma dietro. Ci stiamo lavorando e un passo in avanti l'abbiamo fatto, ma dobbiamo farne un altro".
L'altra è il meteo, che per ora non ha rispettato le previsioni, ma ora sembra non dare troppo scampo riguardo all'arrivo della pioggia per la giornata di domenica: "Domani è difficile da dire, perché inizialmente le previsioni davano pioggia per tutti e tre i giorni, ma poi per ora non ha piovuto. Oggi in gara è cambiato il vento, quindi la porterà. Però sembra anche che possa piovere al mattino e poi essere asciutto. Io me lo auguro, ma ci sono molte previsioni meteo contrastanti, quindi spero che quelle che ho visto io siano giuste".
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