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MotoGP GP di Germania

MotoGP | Bagnaia, messaggio a Ducati: "Spero che ci saranno quattro GP25"

Il campione del mondo ha risposto così alla possibilità che la Ducati, avendo solo sei moto in pista il prossimo anno, possa decidere di fare solamente un'altra GP25 oltre alla sua e a quella del futuro compagno Marc Marquez. Un'ipotesi che sembra essere più di un gossip, visto che ne ha parlato in prima persona Gigi Dall'Igna.

Marc Marquez, Gresini Racing, Francesco Bagnaia, Ducati Team.

Marc Marquez, Gresini Racing, Francesco Bagnaia, Ducati Team.

Foto di: Gold and Goose / Motorsport Images

Pecco Bagnaia sta vivendo un momento di forma straripante: è reduce da tre vittorie consecutive tra Barcellona, Mugello ed Assen e negli ultimi due appuntamenti ha fatto bottino pieno, portandosi a casa anche la Sprint. Impresa che ha sfiorato anche in Catalogna, quando è scivolato all'ultimo giro mentre sembrava lanciatissimo verso un altro successo.

"Arrivo da tre weekend nei quali siamo stati molto forti. Abbiamo mancato solo 12 punti rispetto al bottino completo e mi sono sentito sempre meglio sulla moto, giro dopo giro. Questo mi ha dato ancora più motivazione. Inoltre negli ultimi weekend abbiamo cambiato un po' il nostro approccio e sta funzionando, quindi cercheremo di continuare così", ha detto Bagnaia riguardo al suo momento di forma nella conferenza stampa che ha aperto il Gran Premio di Germania.

Questo fine settimana ci sarebbe un tabù da sfatare, perché al Sachsenring è sempre andato forte, ma non è mai riuscito a cogliere la vittoria, anche se lo scorso anno l'ha contesa fino all'ultimo metro al rivale nella corsa al titolo Jorge Martin, che è arrivato in Germania con ancora un margine di 10 punti. L'obiettivo quindi sarà quello di provare a portare a termine l'impresa quest'anno.

"Ci proveremo sicuramente. L'anno scorso non sono riuscito a vincere, ma alla domenica avevo fatto una buona gara. Jorge negli ultimi giri ha fatto davvero un'ottima difesa ed è stato molto bravo a proteggersi, quindi non sono riuscito a sorpassarlo, ma è stato molto divertente. Non ero al 100% della mia forma fisica, perché ero ancora un po' dolorante per la caduta di Le Mans, ma ricordo che avevo un gran potenziale, così come la Ducati, che si adatta bene a questo tracciato, quindi speriamo di poter fare bene anche quest'anno".

In molti indicano come grande favorito però Marc Marquez, ancora a caccia del suo primo successo in sella alla Ducati del Gresini Racing, che sul saliscendi tedesco si è imposto la bellezza di 11 volte, 8 delle quali in MotoGP.

"Il potenziale per lottare per la vittoria c'è l'ha. Noi sappiamo quanto sia forte sui circuiti sinistrorsi. Il livello della competizione sarà alto, quindi sarà importante cercare di mettersi a posto subito, e magari potremo anche seguirlo per qualche giro".

Francesco Bagnaia, Ducati Team

Francesco Bagnaia, Ducati Team

Foto di: Gold and Goose / Motorsport Images

Fino a qualche anno fa, il Sachsenring era considerata forse la pista più ostica per la Ducati, mentre lo scorso anno le Desmosedici GP sono state addirittura capaci di monopolizzare le prime cinque posizioni nella gara domenicale. Un vero e proprio ribaltamento della prospettiva, che però secondo Pecco ha una spiegazione molto chiara.

"Se ci sono i piloti migliori sulle moto migliori, questo permette di portare a casa i risultati. Anche Jerez era una pista ostica per la Ducati e lo stesso vale per Misano. Erano tante le piste che erano complicate per la nostra moto, ma il lavoro che abbiamo fatto ci ha permesso di migliorare molto. Il turning non è più un problema e qui è fondamentale. Poi ribadisco, quando dai la moto migliore ai piloti migliori, il potenziale non può che essere molto alto".

In questo senso, è della scorsa settimana la notizia che la Ducati avrà due moto in meno in pista il prossimo anno, con il passaggio del Prima Pramac Racing ai rivali della Yamaha. E il direttore generale di Ducati Corse, Gigi Dall'Igna, ha anticipato domenica scorsa ad Assen che probabilmente il contingente delle moto factory verrà ridotto da quattro a tre. Un'idea che però non sembra piacere troppo al campione del mondo in carica.

"Onestamente, quando qualche anno fa hanno annunciato che la Ducati avrebbe avuto otto moto, ero un po' spaventato, perché pensavo che con così tante moto e gli stessi ingegneri la situazione avrebbe potuto essere un po' critica. Adesso penso il contrario, con meno moto su cui concentrarsi e lo stesso numero di ingegneri. La cosa più importante sarebbe avere altre due moto ufficiali. Io spero proprio che ci saranno altre due GP25, perché sarebbe importante per lo sviluppo, ma vedremo".

Infine, il piemontese ha commentato le voci di un possibile interessamento di Lewis Hamilton per l'acquisto del Gresini Racing: "Non saprei cosa dire. La fantasia può fare miracoli, ma io non ci ho mai creduto, anche perché queste voci escono sempre sul Gresini Racing. L'anno scorso dicevano anche che Marc potesse comprare la squadra. Magari potrebbe fare una società con Hamilton (ride)".

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