MotoGP | Bagnaia: "Meglio del 2021, ma c'è molto lavoro da fare"

Il pilota della Ducati ha pagato la caduta di questa mattina perdendo una gomma anteriore soft che gli sarebbe servita in FP2, quindi si ritrova 11° a fine giornata, anche se rimane fiducioso di poter migliorare e scalare la classifica domani.

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Non è stato un venerdì facile quello di Pecco Bagnaia a Silverstone, eppure il pilota della Ducati è riuscito a trovare degli aspetti positivi anche ad una giornata conclusa all'11° posto, virtualmente fuori dalla Q2 per appena 7 millesimi.

La prima nota favorevole è che il feeling che ha trovato con la sua Desmosedici GP è già migliore rispetto a quello dello scorso anno. A complicargli i piani però c'è stata anche una caduta alla curva 4 durante la FP1, che poi gli ha impedito di proseguire la giornata con la strategia giusta a livello di gomme. Ed è soprattutto per questo che al momento si trova fuori dalla top 10.

"E' stata una buona giornata soprattutto stamattina, perché mi sono sentito subito abbastanza a mio agio, ma anche pomeriggio, perché mi ha permesso di capire che con la gomma media davanti non mi trovo bene. Purtroppo quando stamattina sono caduto avevo una soft davanti, che aveva solo quattro giri, ma non abbiamo più potuto riutilizzarla perché si è tagliata. Non ho potuto usare la morbida per il time attack e questo ha un po' pregiudicato la mia velocità", ha spiegato Bagnaia a fine giornata.

"In ogni caso, siamo partiti con il piede giusto rispetto all'anno scorso, quindi siamo abbastanza contenti, anche se c'è molto lavoro da fare. Sinceramente, non sono soddisfatto al 100%, ma sappiamo che questa non è una pista facile per noi, quindi siamo già a buon punto rispetto a quanto avremmo immaginato", ha aggiunto.

L'11° posto gli impone di migliorare in FP3 per entrare in Q2, ma Pecco non sembra troppo preoccupato da questo punto di vista: "Stamattina, con la soft davanti e la media usata al posteriore, ho fatto 1'59"9, quindi credo che domani si potrà migliorare. Magari noi dobbiamo fare un passo avanti più grande rispetto a chi è già davanti, però ci mancano quattro decimi rispetto al primo, quindi non siamo troppo lontani. Sul passo sono abbastanza contento, perché non perdiamo troppa performance con le gomme usate, ma dovremo confermarlo domani in FP4".

Francesco Bagnaia, Ducati Team

Francesco Bagnaia, Ducati Team

Photo by: Gold and Goose / Motorsport Images

Riguardo alla caduta invece non ha avuto la minima esitazione a prendersi le proprie responsabilità: "Ho preso male le misure ed ho toccato la linea bianca. Mi ricordavo che si potesse prendere, ma evidentemente no, perché mi sono steso. Comunque è stato un errore mio".

Gli avversari da battere sono i soliti, forse con qualche outsider in più: "Fabio (Quartararo) e l'Aprilia sono sempre stati molto veloci qui. Aleix (Espargaro) ha fatto il primo podio l'anno scorso, ma credo che bisognerà tenere d'occhio anche le Suzuki, perché Rins va fortissimo su questa pista e Mir non sarà da meno. Questa è una pista particolare, perché è difficile fare dei gran gap, a meno che tu non sia nettamente più forte. Però stiamo già andando tutti più forte dell'anno scorso, quindi penso che ci potranno essere diversi piloti davanti".

Una delle novità di giornata sono state le pinne sul codone provate da Enea Bastianini e Jorge Martin. Cosa che ha attirato l'attenzione anche del vice-campione del mondo: "Sono curioso di provarle, perché Enea era in netta difficoltà quando le ha montate, ma poi è andato forte ed è riuscito a mettersi in Q2. Magari danno un bel vantaggio, quindi bisognerà provarle. Erano in programma stamattina, ma poi sono scivolato e non è stato possibile provarle. Domani mattina comunque mi piacerebbe approfondire".

Infine, gli è stato segnalato delle lamentele di alcuni colleghi riguardo ad una long lap penalty che su questa pista è molto poco "invasiva": "Abbiamo già detto più volte che questa penalità è stata data ingiustamente a Fabio, quindi è meglio così (ride). Poi è vero che ad Assen puoi perdere anche quattro secondi e qui solo uno. Ma anche al Sachsenring non perdi molto, dipende sempre dal circuito. Magari ne parleremo in Safety Commission, ma ora tanto non si può cambiare, quindi va bene così", ha concluso.

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