MotoGP | Bagnaia: "Io e Marc abbiamo fatto richieste sovrapponibili alla Ducati"
Il pilota della Ducati è soddisfatto del debutto della GP25, che ritiene abbia una buona base in termini di velocità e di stabilità, anche se in frenata ha ancora qualcosa in meno rispetto alla GP24. Buono anche il primo impatto con Marc Marquez come compagno di squadra, perché hanno avuto sensazioni molto simili sulla moto.
Francesco Bagnaia, Ducati Team
Foto di: Gold and Goose / Motorsport Images
Anche se ormai è nel box ufficiale della Ducati da quattro anni, quella di oggi deve essere stata una giornata particolare per Pecco Bagnaia, perché c'era una grande aria di novità. Inevitabilmente, non si può non partire dal nuovo vicino, perché nel garage della Rossa è arrivato un compagno "ingombrante" come Marc Marquez. Ma poi sul cupolino della sua Desmosedici GP è tornato per la prima volta dopo due anni il numero 63, visto che l'1 per la prossima stagione sarà di Jorge Martin, sempre che decida di metterlo sulla sua Aprilia. Infine, c'è stata una novità cromatica, perché due delle tre moto che aveva a disposizione oggi avevano una livrea bianca al posto del tradizionale rosso Ducati.
Tutti elementi che però non hanno deconcentrato il vice-campione del mondo, che ha badato al sodo, altermandosi tra una vecchia GP24, una moto intermedia che aveva il telaio 2024 ed il motore 2025, e la nuova GP25. Anche se il crono di 1'39"398 che lo ha posizionato al terzo posto lo ha ottenuto con la versione "ibrida", il piemontese sembra avere già le idee piuttosto chiare sulla moto del prossimo anno. Ma soprattutto è contento del fatto che lui e il #93 abbiano dato delle indicazioni praticamente identiche sugli aspetti su cui bisognerà lavorare nel corso dell'inverno.
"E' stata una giornata positiva, perché abbiamo provato tutto quello che c'era da provare e soprattutto è abbastanza chiaro quello su cui si dovranno concentrare gli ingegneri quest'inverno. Inoltre, è stato molto positivo che io e Marc abbiamo avuto le stesse sensazioni, perché questo farà molto la differenza per quello che sarà l'andamento del lavoro", ha detto Bagnaia a fine giornata.
"Però, in generale, sono contento, perché quando la moto nuova parte subito ad un buon livello è positivo. Vuol dire che è nata bene ed ha del potenziale, ma c'è ancora del lavoro da fare, perché su diversi aspetti preferisco ancora la GP24, soprattutto la frenata e l'ingresso. Su quello ci vuole ancora del lavoro, invece a livello di velocità e di stabilità la GP25 è già ad un buon punto, quindi sono contento. Il telaio mi è piaciuto e il motore anche, quindi secondo me hanno fatto un bel lavoro", ha aggiunto.
Quando poi gli è stato chiesto di entrare più nello specifico dei suoi commenti e di quelli di Marquez, ha proseguito: "Le richieste che abbiamo fatto a Ducati sono molto sovrapponibili. Questo sicuramente velocizzerà un po' il lavoro se entrambi vogliamo andare nella stessa direzione. Ma non mi sorprende comunque, perché lui ha uno stile diverso dal mio, ma in frenata siamo molto simili. Siamo due che si attaccano tanto ai freni e li mettono sotto sforzo, quindi credo che ci sta che abbiamo le stesse sensazioni".
Nel suo debrief di ieri, Gigi Dall'Igna ha detto che secondo lui tra la GP25 e la GP24 non ci sarebbe stato un gap ampio quanto tra quest'ultima e la GP23. Bagnaia però sembra pensarla diversamente: "Spero di no, altrimenti vuol dire che non ci sarà differenza, perché tra la GP23 e la GP24 la situazione era già molto simile. Ma già provandola oggi ho sentito molta differenza. Non mi aspetto un grande step in Malesia, ma non serve perché era già presente qui. Dobbiamo solo sistemare un po' meglio le cose in termini di set-up".
Francesco Bagnaia, Ducati Team
Foto di: Gold and Goose / Motorsport Images
Secondo lui, è stato positivo poi che il test si sia svolto a Barcellona piuttosto che a Valencia: "Questa pista è meglio per più di un aspetto: c'è un rettilineo lungo, poco grip, ed anche per il layout. Valencia è una pista molto particolare e non aiuta molto per provare una moto nuova. Inoltre, il fatto che qui c'è poco grip ti aiuta a comprendere meglio l'elettronica".
Oggi non ha avuto modo di provare la nuova costruzione della gomma anteriore che aveva portato la Michelin, ma è rimasto impressionato positivamente dalla nuova pinza dei freni introdotta dalla Brembo: "Per me è un bel passo in avanti, mi è piaciuta. A me, più una cosa mi aiuta a frenare forte e più son contento, quindi credo che sia un bel passo in avanti".
Discorso diverso invece per il sistema di comunicazione radio, provato per la prima volta in modalità bidirezionale, ovvero potendo anche comunicare con il box, dal collaudatore Michele Pirro. Secondo Pecco è ancora un sistema troppo acerbo per essere portato in gara: "L'ho provata, ma non è ancora pronta. La trovo fastidiosa, quindi non mi piace. Ma è come è montata che non è il massimo, perché è molto ingombrante, il cavo è molto grande".
A fine sessione, c'è stata una scena molto curiosa: quando è rientrato ai box, Pecco ha ricevuto una vera e propria standing ovation da parte dei tifosi presenti sulle tribune. Cosa che lo ha emozionato molto: "Mi rallegra molto questa cosa, perché quest'anno penso di aver mandato un bel messaggio alla gente. Con Martin abbiamo creato una competizione diversa rispetto a quella che c'era prima ed è stato un bello show dall'inizio: si può essere aggressivi, si può lottare senza per forza venire alle parole. Quindi è stato molto bello".
Tra le altre cose, ieri aveva colpito un video pubblicato da Bagnaia sui suoi canali social, nel quale mostrava il momento in cui staccava il numero 1 dal cupolino della sua Ducati: "Volevo essere io a toglierlo e non che lo facessero altri per me. Ho messo io il numero 1 sulla prima carena su cui l'ho portato, quindi dovevo essere io a toglierlo dall'ultima. Era la cosa più corretta da fare", ha spiegato.
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