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MotoGP | Bagnaia: "In Thailandia non funzionava qualcosa fuori dal nostro controllo"

Il pilota della Ducati non è voluto entrare troppo nei dettagli, aggiungendo: "Non si può parlare di quello che non ha funzionato". Tuttavia, sembra avere le idee piuttosto chiare su cosa sia andato storto a Buriram, quindi guarda avanti pur con la consapevolezza che Termas de Rio Hondo è una pista che non gli è mai stata troppo amica.

Francesco Bagnaia, Ducati Team

Francesco Bagnaia, Ducati Team

Foto di: Gold and Goose / Motorsport Images

L'inizio della stagione 2025 è stato in salita per Pecco Bagnaia. Il tre volte campione del mondo si aspettava sicuramente la concorrenza agguerrita del nuovo compagno di box Marc Marquez, ma probabilmente in Thailandia non si sarebbe aspettato di fare fatica a reggere il passo anche della Ducati GP24 del Gresini Racing affidata ad Alex Marquez.

Al suo arrivo in Argentina, dove la MotoGP torna dopo aver saltato l'edizione 2024 della gara di Termas de Rio Hondo, il ducatista è stato subito chiamato a parlare dei problemi incontrati a Buriram. Anzi, il suo intervento in conferenza stampa è stato preceduto dall'ormai viralissimo video nel quale il piemontese dice a Gigi Dall'Igna dopo la gara: "Voglio capire cosa è successo". Ed è proprio su questo che gli è stato chiesto di fare chiarezza, anche se Pecco ha continuato a girare piuttosto intorno alla cosa.

"Sinceramente, abbiamo fatto un buon weekend in Thailandia. Quanto meno un buon risultato, vista la situazione e ciò che potevamo controllare. Altro invece non ha funzionato al meglio, ma ci siamo migliorati nel corso del weekend per arrivare sul podio. Il terzo posto non era il mio obiettivo, ma considerata la situazione non era così male. Vediamo quindi questo weekend cosa succede", ha detto Bagnaia.

"Questo è un tracciato su cui forse dovrò lavorare di più e domani dovrò cominciare ad adattarmi alla situazione, perché ho fatto due giri di track walk e ho visto che la pista non è nelle condizioni migliori. Però dobbiamo sicuramente imparare da quello che abbiamo sbagliato in Thailandia, cercando di essere competitivi fin dalla prima sessione", ha aggiunto.

Tuttavia, è stato un pizzico più pungente quando ne ha parlato ai microfoni di DAZN: "Qualcosa fuori dal nostro controllo non funzionava bene, non potevamo controllarlo, né io né la squadra. E quello che è successo è successo". A questo punto è stato incalzato per capire se stesse parlando delle gomme, ma ha risposto subito: "Non si può parlare di quello che non ha funzionato, quindi non dirò nulla".

Francesco Bagnaia, Ducati Team

Francesco Bagnaia, Ducati Team

Foto di: Gold and Goose / Motorsport Images

La sua speranza comunque sembra essere quella che la Thailandia possa rimanere un caso isolato, anche perché, per esempio, nei test di Sepang invece le cose erano andate piuttosto bene. E, se non altro, a Buriram è stato capace di limitare i danni. Cosa che invece gli era riuscita raramente nella passata stagione.

"In Thailandia ho semplicemente faticato. Fin dal primo giorno di test abbiamo avuto dei problemi e non abbiamo completato il lavoro, quindi abbiamo dovuto finirlo nel weekend di gara e non ero pronto a battagliare con qualcuno che era così preparato come Marc. Appena ho capito cosa mi serviva, sono migliorato ma non a sufficienza per battagliare per la vittoria. Nei test in Malesia invece la situazione era diversa: ero veloce, ero pronto ed anche il time attack è andato bene".

"L'anno scorso però ho imparato una lezione importante, che quando le cose non girano bisogna completare la gara nel miglior modo possibile. In questo caso è stato un terzo posto, forse poteva essere anche un secondo, ma non sono stato abbastanza veloce per battagliare con Alex. Ma vista la situazione e che quello che non funzionava era fuori dal nostro controllo, è stata una buona posizione".

Guardando al weekend che lo attende, Termas de Rio Hondo in passato è stata avara di soddisfazioni per lui. In Argentina, infatti, non è mai salito sul podio, neppure ai tempi delle classi minori: "L'ultima volta sono caduto quando ero secondo. Ero in una situazione tranquilla, ma poi sono finito a terra entrando un po' troppo forte all'ultima curva. L'anno prima invece ho fatto diversi errori sia in qualifica che in gara. Però penso che sia una bella pista, mi piace guidare su questo layout, che in realtà si dovrebbe adattare bene al mio stile di guida. C'è sempre una prima volta".

La chiave per questo weekend sarà quella di adattarsi ad una pista che sicuramente sarà in costante evoluzione, visto il lungo periodo di disuso: "Penso che sarò competitivo, ma che lo saranno anche le altre Ducati, le Aprilia e le KTM, quindi non sarà un weekend facile per nessuno. Sicuramente la pista migliorerà nel corso delle sessioni, quindi il picco delle performance sarà nella gara di domenica. Dobbiamo semplicemente essere pronti e capire quello che ci serve per adattarci alla pista che migliora ed essere competitivi di conseguenza".

Infine, anche a Bagnaia è stato chiesto di commentare il cambio di fornitore di pneumatici che avverà nel 2027, quando la Michelin farà spazio alla Pirelli proprio nell'anno dell'arrivo delle moto da 850cc basate sul nuovo regolamento: "Non so che dire, perché non ho mai sperimentato qualcosa del genere. Sono sicuro che Pirelli farà un gran lavoro per sviluppare una gomma che si adatti alle nostre moto. Michelin lo ha fatto in un'ottima maniera e la performance ora è incredibile. Non sarà semplice, perché dovremmo sviluppare moto e gomme nello stesso momento, ma siamo qui per essere competitivi, quindi siamo qui per farlo. Alla fine penso che sarà anche divertente avere qualcosa di diverso".

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