MotoGP | Bagnaia: "In Q1 è finita la benzina. Tutti possono sbagliare, anche io l'ho fatto tanto"
Il tre volte iridato ha visto andare in fumo le sue ambizioni quando la sua Ducati si è ammutolita durante la Q1, rimanendo a secco di carburante e relegandolo al 16° posto sulla griglia di Valencia. Un errore umano, che il piemontese ha giustificato dopo aver chiuso la Sprint 14°: "Anche io ho fatto tanti errori, può capitare".
Francesco Bagnaia, Ducati Team
Foto di: Hazrin Yeob Men Shah / Icon Sportswire via Getty Images
Che il 2025 non sia l'anno di Pecco Bagnaia ormai lo si era capito abbastanza chiaramente. Ma oltre alle difficoltà a trovare il feeling con una GP25 capricciosa, nella parte conclusiva della stagione il piemontese ha dovuto fare i conti anche con degli episodi a dir poco sfortunati. La foratura del Gran Premio della Malesia è un esempio lampante, ma anche quanto accaduto stamattina a Valencia merita di essere citato.
Il pilota della Ducati, infatti, si è ritrovato a piedi nel bel mezzo della Q1, quando sembrava avere buone chance di qualificarsi per la Q2, perché la sua moto è rimasta a secco di carburante. Appena tornato ai box, Pecco aveva chiesto ai suoi ragazzi se si fossero dimenticati di fare benzina. Sul momento poteva sembrare quasi una boutade, ma la realtà è stata proprio che sulla sua Desmosedici non era stata imbarcata la quantità giusta di benzina, anche se Pecco sembra aver preso molto con filosofia la cosa.
"Sicuramente c'è stato un buon inizio di giornata, perché avevamo fatto un piccolo passo avanti che mi aiutava ad essere più veloce. C'era chi andava più forte, ma riconoscevo che eravamo più competitivi, anche se ci mancava ancora un passettino per pensare di fare qualcosa di meglio", ha raccontato quando ha incontrato i giornalisti a fine giornata.
"In qualifica, con la soft dietro, non sono riuscito a fare benissimo nel primo tentativo, ma nel secondo invece riuscivo ad essere veloce. Poi però è finita la benzina. E' un qualcosa che non deve succedere, ma tutti possono fare errori. Io ne ho fatti tanti e capita a tutti. E' stato un errore umano, ma io credo che siamo tutti in una situazione difficile nel box: cerchi di fare il meglio possibile, ma non è facile, e possono capitare queste cose qui", ha aggiunto.
Francesco Bagnaia, Ducati Team
Foto di: Gold and Goose Photography / LAT Images / via Getty Images
Quando poi gli è stato domandato se il fatto di sentirsi in grado di passare il taglio possa essere una parziale nota positiva, ha proseguito: "Se fossi entrato in Q2 sarebbe stato diverso, perché sicuramente sarei partito più avanti. Però non so se sia abbastanza, diciamo che avrei bisogno di altro in questo momento".
Tra le altre cose, è stato anche convocato dai commissari per quanto accaduto durante la Q1, visto che inizialmente aveva solo rallentato prima di parcheggiare nella via di fuga: "Semplicemente volevano chiedermi cosa fosse successo e se fosse possibile evitare di provocare la bandiera gialla che hanno dovuto esporre. Ma è stata solo una chiacchierata. Io in quel momento ero secondo e, anche se sapevo che sarebbe stato difficile che nessuno si migliorasse, volevo provare a portare la moto al box, perché lì per lì non sapevo di aver finito la benzina, quindi ho provato a portarla il più avanti possibile, perché di fatto ho una moto sola. L'altra non riusciamo ad usarla, perché per qualche motivo non riusciamo a farla performare, quindi dovevo portarla al box, ma si è spenta".
Il focus è stato chiaramente quanto avvenuto in mattinata, perché ha inevitabilmente finito per compromettere anche la Sprint, che ha concluso solamente al 14°, dovendo fare i conti con le solite difficoltà che hanno tormentato le sue gare brevi: "Questa è una pista sulla quale è molto difficile superare, poi comunque è tutta la stagione che quando sono dietro non riesco ad avvicinarmi più di tanto alla moto davanti. Ho fatto tutta la gara dietro ad Aldeguer, ma non sono mai riuscito ad arrivargli vicino".
Complice anche il secondo posto di Pedro Acosta, ora gli è sfuggito pure il quarto nella classifica iridata, con il pilota della KTM che lo ha sopravanzato di 6 lunghezze: "Onestamente non mi cambia niente, anche perché il nostro obiettivo è un altro".
Partendo solo 16°, le aspettative o le idee per provare a migliorare le cose domani stanno quasi a zero: "Dopo un anno a provare cose, nessuno ha più idee. Spero solo di riuscire a divertirmi e che la moto funzioni bene", ha concluso.
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