MotoGP | Bagnaia: "Il T3 non è più un problema per la Ducati"

Il pilota della Ducati torna a sorridere, perché a Buriram ha ritrovato il feeling che aveva smarrito in Giappone. Inoltre la Desmosedici GP ha confermato di essere cresciuta molto nei tre anni d'assenza dalla Thailandia.

MotoGP | Bagnaia: "Il T3 non è più un problema per la Ducati"
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Ieri aveva detto di avere ancora in testa le immagine dell'incidente di Motegi, ma Pecco Bagnaia sembra aver superato alla grande la delusione di domenica scorsa. Grazie anche a due sessioni di prove libere a sorpresa sull'asciutto, il pilota piemontese ha avuto modo di ritrovare il feeling con la sua Ducati, chiudendo la prima giornata di prove del Gran Premio della Thailandia al secondo posto, staccato di pochi millesimi da Johann Zarco. La cosa più importante per lui, però, è il salto che è riuscito a fare a cavallo dei due turni.

"Sono molto contento sinceramente. Questa mattina ero un po' preoccupato, perché quando sono partito il mio feeling era molto simile a quello del Giappone. Abbiamo dovuto riconsiderare un po' di piccole cose, ma abbiamo lavorato bene, perché quando abbiamo iniziato la FP2 il feeling era grandioso. Il passo è stato buono e siamo stati veloci anche sul time attack, con le condizioni della pista che erano un po' particolari, probabilmente a causa dell'umidità, quindi sono molto contento per com'è andata oggi", ha detto il vice-campione del mondo a fine giornata.

Al momento non è semplice capire quale possa essere la gomma giusta per la gara, qualora fosse sull'asciutto, perché i passi sono stati molto vicini tra loro anche con scelte diverse.

"Oggi ci siamo concentrati sulla gomma soft, perché ci sembrava che fosse messa ancora bene dopo il time attack della FP1. Oggi se guardiamo al passo con tutte le gomme, penso che sia più o meno simile, quindi è ancora un po' difficile capire quale sia la migliore. Sicuramente però avere due sessioni sull'asciutto ci ha aiutato parecchio".

Francesco Bagnaia, Ducati Team

Francesco Bagnaia, Ducati Team

Photo by: Gold and Goose / Motorsport Images

Lo stesso discorso si può fare pensando agli avversari più temibili, anche se sembra che da qui in avanti si dovrà tornare a fare i conti con un Marc Marquez ancora brillante dopo la pole ed il quarto posto conquistati in Giappone.

"Penso che Marc in questo momento abbia un passo simile al nostro. E' difficile fare delle previsioni ora però, perché abbiamo lavorato tutti con gomme diverse. Anche Zarco, per esempio, è andato bene sia a livello di passo che sul giro secco. La cosa più importante è che penso che noi possiamo essere competitivi, visto anche il salto che abbiamo fatto tra la FP1 e la FP2. Ma quello di Marc è sempre un nome che va messo al centro della battaglia".

La cosa positiva è che la Ducati ora è veloce anche nel T3 e nel T4, nei tratti che nel 2019, l'ultima volta che la MotoGP aveva corso a Buriram, la mettevano in difficoltà. A riprova del fatto che ormai la Desmosedici GP è una moto sempre più versatile.

"Io ero un altro pilota nel 2019, facevo molti più errori, inoltre facevo fatica in frenata. Ma ricordo anche che era molto complicato far girare la moto in quel tratto della pista. Stamattina invece andava già meglio, ma poi abbiamo fatto un altro step cambiando leggermente il set-up. Sinceramente, il T3 non è più un problema. E' vero che abbiamo perso un po' di velocità di punta sul lungo rettilineo dopo la curva 1, dove ora spicca la KTM, ma il bilanciamento della moto è molto buono".

Infine, Bagnaia ha commentato il calendario 2023 che è stato diffuso stamani, con ben 21 GP e l'inserimento di nuove gare come l'India ed il Kazakistan, ma senza una delle sue piste preferite.

"Ho visto che andremo in India e che non andremo ad Aragon, che per me non è una bella cosa (ride). Sono curioso di guidare in India, perché è una nuova pista, anche se sicuramente dovremo stare lontani da casa molto a lungo", ha concluso facendo accenno alla doppia tripletta che concluderà la stagione.

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