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MotoGP | Bagnaia: "Il mio errore è stato cercare il feeling della GP24 sulla GP25"

Nel mese che ha separato l'ultima gara dall'evento "Campioni in Festa", il pilota della Ducati ha cercato di analizzare il suo 2025 da dimenticare, iniziando a trarre spunti interessanti. Riguardo al futuro, il primo contatto con la GP26 è stato buono, ma secondo lui solo nei test in Thailandia capirà se avrà risolto i suoi problemi.

Pecco Bagnaia, Ducati

Pecco Bagnaia, Ducati

Foto di: Matteo Nugnes

Il 2025 non sarà un anno semplice da archiviare per Pecco Bagnaia. Non solo perché è stato molto più complicato di quello che si sarebbe aspettato, ma perché sostanzialmente non ha ancora trovato delle risposte vere e proprie alle difficoltà che lo hanno condizionato nella seconda parte della stagione, con l'unica eccezione di un GP del Giappone che ha letteralmente dominato, con pole position e doppietta.

Il tutto mentre nell'altro lato del box Ducati il compagno Marc Marquez continuava a fare incetta di successi, al punto da riuscire a laurearsi campione del mondo con addirittura cinque gare d'anticipo. La cosa positiva però è che ogni anno si riparte tutti da zero e le prime sensazioni con la base della GP26 sono state positive nei test di Valencia. Il piemontese, dunque, non vede l'ora di voltare pagina, come ha raccontato a margine di "Campioni in Festa", l'evento andato in scena oggi a Borgo Panigale per celebrare i successi targati Ducati di quest'anno.

I tuoi titoli non si cancellano, ma magari cancelliamo quest'anno?
"Devo dire che con l'esperienza ho capito che ogni situazione serve e anche quest'anno, anche non essendo andato bene, bisogna sempre rimanere con i piedi per terra, pensarci e cercare di migliorarsi".

Come l'hai vissuta questa stagione difficile?
"La stagione mi ha messo a dura prova, sia a me che a tutta la squadra. Abbiamo provato a fare il massimo, abbiamo lavorato sempre. Non è mai stato facile individuare quale fosse il problema, quindi ci abbiamo sempre girato un po' intorno".

In una situazione così complicata, qual è la lezione più importante che ti sei portato a casa?
"Cercare di lavorare meglio nelle difficoltà, trovando un problema principale. Quello è sicuramente un qualcosa che aiuta".

La moto che hai provato a Valencia ti ha dato qualche indicazione positiva rispetto alla vecchia?
"A Valencia devo dire che fortunatamente siamo riusciti a fare un bel lavoro. La condizione della pista era buona e mi sono trovato bene con diverse parti, migliori rispetto alla 2025. Poi ci sono altre parti su cui, secondo me, bisognerà continuare a lavorare un po'. Però per me è una buona basa da cui partire".

E' fresca la notizia della collaborazione tra Lorenzo e Vinales. Jorge consigliava anche a te di avere un coach e di lavorare con uno psicologo...
"Si dicono tante cose. Molte persone hanno dei pareri ed è giusto che ognuno abbia il proprio punto di vista. Il mio staff personale comunque resterà lo stesso".

Francesco Bagnaia, Ducati Team

Francesco Bagnaia, Ducati Team

Foto di: Gold and Goose Photography / LAT Images / via Getty Images

Ti sei concesso un po' di relax, ma sei riuscito a staccare la spina oppure la testa è sempre concentrata sulle gare?
"Ero due ore al giorno in palestra e quando non ero in palestra guardavo sessioni e gare di quest'anno, soprattutto quelle in cui sono andato male, quindi la maggior parte. Non si stacca mai veramente, è giusto per rilassarsi un po'. Avevo bisogno di farlo un po' insieme a mia moglie, ma comunque rimango sempre molto concentrato sulla stagione".

Marc ha detto che un pilota felice è anche un pilota veloce. Sulla tua velocità non ci sono dubbi, ma nel 2025 sembra proprio che ti sia mancata la serenità: come lavorerai per ritrovarla?
"Possiamo dire che le due cose vanno di pari passo, perché un pilota veloce è anche felice. Torna tutto. Onestamente, la mia serenità è sempre stata abbastanza intatta, perché nelle situazioni in cui mi sono trovato bene, ero dove so che devo stare. Quindi so che il potenziale c'è, so che la velocità non è andata via. Bisogna lavorare per ritrovare le sensazioni. La serenità c'è sempre stata, sono le sensazioni che sono andate un po' via, quindi sono quelle che bisogna ritrovare".

Quanto è difficile fare un reset dopo un anno così?
"In realtà per me è abbastanza facile fare un reset, quindi sono già pronto per ripartire".

C'è un errore del 2025 che senti di aver fatto, di cui magari ti sei reso conto solamente a freddo?
"Partire con l'idea che il mio potenziale con la GP24 fosse veramente alto. Quindi non è stata una questione di adattamento con la GP25, è stata più una questione che cercavo quel feeling lì, ma non è mai arrivato".

In un'intervista recente, Nicolò Bulega ha detto che secondo lui in certe situazioni dovresti essere più "figlio di buona donna"...
"Non so sotto quale punto di vista... Diciamo che le volte in cui ho dovuto aprire i gomiti non mi sono mai tirato indietro, quindi non credo di avere questa necessità".

La tradizione recente dice che la Ducati tende a realizzare moto più complesse negli anni dispari e più congeniali a te in quelli pari...
"Beh, intanto nel 2023 ho vinto anche se era dispari, quindi anche trovarmi male ma vincere va bene uguale. In ogni caso, è difficile fare un'ipotesi adesso. Bisogna aspettare il test in Malesia e soprattutto quella in Thailandia, perché Sepang è una pista sulla quale abbiamo visto che quest'anno ero veloce anche senza trovarmi al 100% con la moto. Quindi bisogna aspettare la Thailandia e vedere come andremo lì".

All'inizio dell'anno eri sempre in zona podio, poi da metà campionato hai faticato di più. Cosa è cambiato? Hai cercato magari delle soluzioni che ti hanno portato sulla cattiva strada?
"Sicuramente c'è stata un'involuzione durante la stagione. La gara del Giappone mi ha fatto godere di brutto, però mi ha fatto anche per il riferimento per la gara dopo. Devo dire che le difficoltà sono iniziare alla gara di Jerez, una pista che conosco molto bene, dove ho sempre fatto molto bene, ma non riuscivo più a fare le stesse cose. Quindi le difficoltà sono iniziate lì, anche se nelle ultime gare si sono esasperate".

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