MotoGP | Bagnaia: "Il grip della pista ha aiutato, non abbiamo fatto un miracolo"
Il pilota della Ducati ha potuto finalmente tirare un sospiro di sollievo nella "sua" Misano. Dopo due weekend complicatissimi, finalmente si è riproposto nelle posizioni di vertice, chiudendo quarto la giornata di venerdì. Tuttavia, ha assicurato che non ci sono state soluzioni miracolose, semplicemente lo ha aiutato il tanto grip della pista.
Francesco Bagnaia, Ducati Team
Foto di: Danilo Di Giovanni / Getty Images
Misano è da sempre una pista speciale per Pecco Bagnaia e anche questa volta non l'ha tradito. Il tracciato romagnolo è arrivato come una boccata d'ossigeno per il pilota della Ducati, che era reduce da due weekend da dimenticare a Balaton Park e a Barcellona. Il weekend del Gran Premio di San Marino e della Riviera di Rimini però è iniziato con il piede giusto, perché il tre volte iridato è riuscito a chiudere la giornata con il quarto tempo, staccato di poco più di due decimi dalla GP25 di Marc Marquez.
"E' andata sicuramente meglio rispetto agli ultimi due weekend. Abbiamo lavorato bene ed abbiamo deciso di non toccare praticamente nulla sulla moto tranne qualche dettaglio e mi sono trovato meglio, complice il conoscere molto bene questa pista e il tanto grip al posteriore. L'asfalto qui è fantastico e mi aiuta molto, perché quest'anno sono sempre un po' in difficoltà con il grip dietro, quindi riuscire a sfruttarlo gratis è una cosa che mi aiuta", ha detto Bagnaia ai giornalisti a fine giornata.
Questo passo avanti però non sembra averlo stupito troppo, perché le cose sono andate abbastanza come si sarebbe aspettato: "Sapevo già prima di arrivare a Barcellona che se non avessimo risolto i problemi sarebbe stata difficilissima, come so anche che questa è una pista che conosco molto bene e ha molto grip, quindi andrà bene. Non dico che vinciamo la gara, ma che possiamo lottare per la top 5 come dicevo ieri".
Francesco Bagnaia, Ducati Team
Foto di: Gold and Goose Photography / LAT Images / via Getty Images
Pecco poi ha spiegato perché il tanto grip offerto dal tracciato intitolato a Marco Simoncelli lo aiuta ad essere più competitivo: "Avendo tanto grip dietro, riesco a guidare la moto nella direzione in cui mi piace. Riesco a fermarla bene e ad entrare forte in curva. Sto anche provando ad usare più angolo di piega, riuscendo a non perdere nelle curve a sinistra come in altri circuiti. Quello è sicuramente qualcosa che oggi mi ha aiutato abbastanza".
Il tempo per gli esperimenti è finito, d'ora in avanti si andrà avanti con la strada che è già stata tracciata: "L'obiettivo è non toccare più niente e continuare così. Tanto alla fine abbiamo provato mille cose ed hanno dato tutte più o meno lo stesso risultato, quindi è meglio rimanere fermo ed andare avanti così. La moto è quella, quindi non è che abbiamo fatto un miracolo. Intanto qua ce la godiamo e cerchiamo di fare il massimo, poi vedremo".
Condividi o salva questo articolo
Iscriviti ed effettua l'accesso a Motorsport.com con il tuo blocco delle pubblicità
Dalla Formula 1 alla MotoGP, raccontiamo direttamente dal paddock perché amiamo il nostro sport, proprio come voi. Per continuare a fornire il nostro giornalismo esperto, il nostro sito web utilizzala pubblicità. Tuttavia, vogliamo darvi l'opportunità di godere di un sito web privo di pubblicità e di continuare a utilizzare il vostro ad-blocker.
Top Comments