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Nonostante l'ennesimo terzo posto nella Sprint, il pilota della Ducati ha chiuso il sabato di Austin con il sorriso, perché questa volta è riuscito ad essere incisivo nella battaglia iniziale, per la quale si è preso anche un "vaffa" da Marc, e poi nella seconda parte di gara ha tenuto lo stesso ritmo dei due Marquez.

Francesco Bagnaia, Ducati Team

Francesco Bagnaia, Ducati Team

Foto di: Gold and Goose / Motorsport Images

Se ci si fermasse alla classifica, si potrebbe dire che non è cambiato niente, ma questo non darebbe merito al passettino in avanti che Pecco Bagnaia è riuscito a mostrare nella Sprint di Austin. E' vero che alla fine si è dovuto accontentare del terzo posto, arrendendosi alla quinta doppietta consecutiva dei fratelli Marquez, ma nei primi giri stavolta ha dato battaglia con una partenza spettacolare e con un gran sorpasso ai danni di Marc alla curva 3.

Dopo un brivido, quando Marc ha rischiato di cadere davanti a lui alla curva 18, favorendo anche il sorpasso di Alex, c'è stato l'unico momento di down della sua gara, quando per un paio di giri non è riuscito a tenere il passo del tandem di Cervera. Una volta che ha trovato il ritmo però è riuscito anche a richiudere leggermente il gap e questo va inteso come un segnale positivo per il proseguimento della stagione.

Il suo racconto ai microfoni di Sky Sport MotoGP è partito proprio da un primo giro carico di emozioni: "E' tutto il weekend che sto facendo delle grandi partenze. Stamattina penso di aver fatto il record nello 0-100 km/h, perché ho fatto 2"17, che è qualcosa di incredibile. In gara penso di averne fatta una simile, perché sono stato molto preciso con lo stacco quando si è spento il semaforo. Poi avevo il favore dell'interno e quindi mi sono buttato dentro. E' stato un bel primo giro, anche l'incrocio alla curva 3. Il rischio di Marc è stato meno bello, perché se fosse caduto lui, sarei finito a terra anche io, perché la sua moto mi avrebbe preso sicuramente".

"L'unica cosa sono stati i primi tre giri, nei quali ho faticato a trovare il ritmo. Quando poi l'ho trovato, sono anche riuscito un po' a chiudere il gap, ma non è stato abbastanza, quindi per domani dobbiamo cercare di migliorare nel T1, che è dove sto perdendo di più. A parte questo, sono soddisfatto, perché sto continuando a fare dei passi in avanti ed è stata una gara molto positiva questa", ha aggiunto Pecco.

Alex Marquez, Gresini Racing, Marc Marquez, Ducati Team, Francesco Bagnaia, Ducati Team

Alex Marquez, Gresini Racing, Marc Marquez, Ducati Team, Francesco Bagnaia, Ducati Team

Foto di: Gold and Goose / Motorsport Images

Il ritmo trovato nella seconda parte di gara lo rende molto fiducioso per domani, quando per forza di cose bisognerà badare anche alla gestione delle gomme, una cosa su cui solitamente è un maestro: "Da quando ho fatto 2'02"6, penso di aver fatto solo dei 2'02". Forse ho fatto solo un 2'03". Andando dietro di loro però sono riuscito a capire qualcosa che mi ha aiutato soprattutto nel serpentone, che era dove faticavo un po' di più. Ho notato che in staccata riesco a recuperare molto, quindi non è lì che devo cercare di migliorarmi. Per domani sappiamo di dover lavorare su certe cose, ma anche che la scelta della gomma sarà cruciale, perché oggi il consumo è stato molto alto nella fascia centrale. E' la prima volta che sono riuscito ad attaccare e ad essere incisivo, replicando il loro passo. Credo che Marc non stesse dando ancora il massimo, ma siamo arrivati più vicini, quindi dobbiamo continuare così".

Sul passo gara il gap si è ridotto sensibilmente rispetto al mezzo secondo pagato su Marc in qualifica, ma secondo il vice-campione del mondo ha inciso proprio il calo delle gomme: "La differenza è che non si riusciva a spingere quanto si sarebbe voluto, perché il degrado era molto alto, forse a causa del caldo. Per forza di cose, anche lui poteva fare meno la differenza, anche se poi alla fine l'ha fatta lo stesso. Vediamo domani, che c'è anche un po' il rischio vibrazioni su questa pista, ma in generale penso che sia più difficile fare la differenza in queste condizioni".

Oltre a questo, oggi è innegabile che si sia visto anche un Pecco più combattivo: "Questo è un momento particolare. Diciamo che l'anno scorso ho buttato via tanti punti in un momento in cui non mi sentivo comodo. Sto cercando di adattarmi a questa situazione e quando mi sento comodo so di riuscire a dare di più e ad avvicinarmi al limite. Oggi ci ho provato ed è venuto abbastanza bene, anche se dopo che mi hanno passato ho perso un po' di terreno nei primi giri. Però in generale è la gara migliore di quest'anno. Il sorpasso alla curva 3 mi ha dato gusto, mi sono preso un bel vaffanculo alla spagnola da Marc, e mi ha fatto ridere. In ogni caso, dobbiamo lavorare perché sappiamo che il potenziale c'è e la moto c'è. Stiamo faticando più di quanto pensassimo, ma lavorando come al solito stiamo arrivando".

Il sorpasso alla curva 3 è stato davvero spettacolare, ma non abbastanza da diventare il suo preferito: "Quello all'esterno sul cordolo a Jerez è uno di quelli che ci si ricorderà per sempre, questo non credo. E' stato più normale, ma è venuto perché penso che Marc non se lo aspettasse. Ma quello di Jerez rimane il mio preferito".

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