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MotoGP | Bagnaia e l'idea GP24: cerotto immediato, ma può costare punti alla lunga

Complici le difficoltà di adattamento alla GP25, nel post-gara di Termas de Rio Hondo il piemontese ha paventato l'ipotesi di tornare sulla GP24 ad Austin per ritrovare il "suo" feeling. Sul breve periodo potrebbe essere un aiuto, ma non deve essere una scelta di pancia, dettata dal -31 in classifica nei confronti di Marquez.

Francesco Bagnaia, Ducati Team

Francesco Bagnaia, Ducati Team

Foto di: Ducati Corse

Siamo solo alla seconda gara dell'anno per la MotoGP, eppure Pecco Bagnaia sembra essere già arrivato ad uno spartiacque importante per la sua stagione. Se fino a qualche mese fa il "nemico" era nel box accanto, ora vive sotto lo stesso tetto ed è un Marc Marquez che sembra aver fatto un salto indietro di sei anni, a quando prima del grave infortunio di Jerez era un cannibale che lasciava solo le briciole ai suoi avversari.

Non è la prima volta che il pilota piemontese fatica a trovare il bandolo della matassa ad inizio stagione. Basti pensare al 2022, l'anno del suo primo titolo nella classe regina, quando si era ritrovato addirittura sotto di 91 punti rispetto a Fabio Quartararo prima di cominciare la sua rimonta. O lo scorso anno, quando, oltre alle numerose cadute, è stata proprio una partenza a rilento a metterlo nella condizione di dover sempre inseguire Jorge Martin.

Quest'anno, però, ad amplificare le sue difficoltà è proprio lo stato di grazia del suo vicino di box, finora imbattuto in questo 2025, e lo stesso Pecco sembra esserne consapevole: "Questa non è la peggior situazione in cui mi sia trovato. L'anno scorso è stata peggiore la prima parte della stagione, ma la differenza è che quest'anno ho un rivale che è più costante, perché Marc per ora non ha commesso nessun errore".

Francesco Bagnaia, Ducati Team

Francesco Bagnaia, Ducati Team

Foto di: Ducati Corse

Se la storia recente ci ha insegnato qualcosa, però, è che alla fine il tre volte iridato è sempre riuscito a trovare una chiave per adattare le varie versioni della Desmosedici GP alle sue esigenze. Anche se resta curioso che gli sia diventata così indigesta una moto che sulla carta è molto simile a quella con cui ha vinto 11 GP e 7 Sprint nella passata stagione, visto che durante i test sono stati bocciati il motore, il telaio e l'aerodinamica che erano stati pensati per la GP25 (che oggi in Ducati chiamano GP24.9).

"Abbiamo fatto un passo avanti nel corso del weekend, ma mi continua a mancare qualcosa, come il controllo della gomma posteriore, ed è strano visto che la moto è simile a quella dell'anno scorso", ha spiegato Pecco dopo la gara. Anche se, vedendo anche quello che riescono a fare Alex Marquez e Franco Morbidelli in sella alla GP24, viene il dubbio che questa differenza non sia poi così lieve. Perché, non ce ne voglia il più giovane dei fratelli di Cervera, ma Bagnaia ha visto i suoi scarichi di più in questi primi due GP che nei due anni precedenti, nei quali lo spagnolo guidava già una Ducati.

Il dubbio che ha manifestato il vice-campione del mondo domenica sera, riguardo alla possibilità di tornare sulla GP24 a partire da Austin, dunque, appare lecito. A patto che non voglia essere un pungolo per l'orgoglio di Gigi Dall'Igna, per provare ad avere qualcosa in più dal grande capo del reparto corse di Borgo Panigale, sembra comunque più un "cerotto" che potrebbe essere utile nel breve periodo, che però Pecco rischia di pagare con gli interessi alla distanza.

Francesco Bagnaia, Ducati Team

Francesco Bagnaia, Ducati Team

Foto di: Ducati Corse

E' chiaro che Marquez ha già accumulato 31 punti di vantaggio, con il rischio che possano anche aumentare tra due settimane, perché si va correre ad Austin, dove a Marc potrebbero anche consegnare il titolo onorario di "Ranger", viste le sue sette vittorie, ma non deve essere questo a fargli prendere delle scelte frettolose. Perché se è vero che la GP25 è parsa più imbizzarrita della GP24 anche nel confronto diretto tra i due Marquez, lo stesso Pecco ha ribadito più volte che secondo lui c'è del potenziale da tirare fuori dall'ultima nata della Casa bolognese.

Bagnaia ne fa un discorso di ritrovare le sensazioni giuste in se stesso: "La chiave è ritrovare il mio feeling, perché con quello posso lottare per le vittorie, non per il quarto posto. Quello non è il mio posto. Dobbiamo rimanere concentrati e tenere in testa che questa non è la mia velocità. So quanto possiamo essere veloci, quindi dobbiamo risolvere i nostri problemi tenendolo a mente". Ed è innegabile che tornare su una moto con cui ha vinto tanto potrebbe essere un aiuto in questo senso.

Tuttavia, lo è altrettanto che, negli ultimi anni, quando la Ducati ha trovato la messa a punto ottimale per il suo ultimo modello, non c'è stato quasi più niente da fare per il precedente. E se a Marc verrà concesso il vantaggio di poter cercare la quadra sull GP25 mentre Pecco ricerca quella personale sulla GP24, non basterà più solo un cerotto, ma i punti pesanti rischiano di essere quelli della classifica e non quelli di sutura...

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